Nel cuore della Toscana, immersa nelle suggestive Crete Senesi e nella meravigliosa Val d’Orcia, si erge l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore, un luogo che incanta per la sua storia millenaria, la spiritualità profonda e la bellezza artistica.
Questo antico monastero benedettino rappresenta una tappa irrinunciabile per chi desidera immergersi in un’atmosfera di pace e scoprire le tradizioni autentiche della regione, incluso un’opportunità unica per acquistare prodotti tipici di straordinaria qualità .
Fondata nel 1313 da tre nobili senesi – Giovanni Tolomei, Patrizio Patrizi e Ambrogio Piccolomini – l’abbazia ha radici profonde che raccontano una scelta di vita dedicata alla preghiera e alla contemplazione.
La storia millenaria dell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Giovanni Tolomei, che prese il nome monastico di Bernardo, fu la figura spirituale centrale di questa comunità , la cui fondazione fu ufficialmente riconosciuta dal vescovo di Arezzo Guido Tarlati nel 1319. Da quel momento, il monastero si è affermato come un polo di cultura religiosa e artistica, capace di attrarre grandi maestri del Rinascimento come Luca Signorelli e Giovanni Antonio Bazzi, detto Il Sodoma, autori degli eccezionali affreschi che decorano la struttura.
Nel 1765, Papa Clemente XIII elevò Monte Oliveto Maggiore al rango di abbazia nullius, riconoscendone il prestigio e l’autonomia ecclesiastica, consolidando così la sua posizione come centro di spiritualità e studio, ancora oggi vividamente attivo.
L’esperienza di visita all’abbazia si apre con il suggestivo Chiostro Grande, un capolavoro del Rinascimento che narra con i suoi affreschi la storia della fede e invita alla meditazione. Proseguendo si giunge alla maestosa chiesa abbaziale, dedicata alla Natività di Maria, dove si trova anche la Cappella del Crocifisso, teatro di una miracolosa apparizione secondo la tradizione legata a San Bernardo Tolomei.
Di grande valore è la biblioteca storica che conserva manoscritti rari e antichi testi, testimonianza della dedizione monastica alla conoscenza. Altri ambienti da non perdere sono il refettorio, luogo di silenziose condivisioni quotidiane, la Cappella di San Bernardo Tolomei con San Benedetto, e l’Aula Capitolare, sede delle decisioni comunitarie, oltre al suggestivo Chiostro di Mezzo, che offre un’oasi di tranquillità e bellezza.
Accanto alla chiesa è attivo un piccolo negozio che propone una selezione esclusiva di prodotti tipici provenienti direttamente dall’azienda agricola dell’abbazia. Tra questi spicca il celebre liquore alle erbe, tradizionalmente apprezzato per le sue presunte proprietà benefiche e curative, un vero tesoro della tradizione monastica.

Cosa si può visitare nell’Abbazia di monte Oliveto Maggiore – www.medjugorje-news.it (photo: abbazia monte oliveto maggiore)
Non meno affascinante è la visita alla cantina situata sotto il chiostro, dove si conservano le pregiate botti di legno e si produce il vino dalle pregiate vigne circostanti, frutto della passione e del lavoro certosino dei monaci. Questa esperienza enogastronomica permette di assaporare la genuinità e l’autenticità delle produzioni toscane, legate a un territorio di grande prestigio.
Come raggiungere l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore
Per raggiungere l’abbazia partendo da Siena, il percorso più diretto è la Via Cassia (SR2) fino a Buonconvento, da cui si devia sulla strada provinciale 451 che conduce all’abbazia. Sono disponibili parcheggi a pagamento di dimensioni contenute ma molto comodi, che consentono un agevole accesso sia al complesso monastico sia al vicino borgo di Chiusure.
Visitare l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore significa non solo esplorare uno dei più importanti luoghi di culto benedettino in Italia, ma anche immergersi in un paesaggio toscano di incomparabile bellezza e scoprire prodotti tipici che raccontano la storia e la cultura del territorio. Un’esperienza che coniuga arte, spiritualità e tradizione gastronomica, offrendo ai visitatori un’occasione rara di connessione con la Toscana più autentica.
La bellezza di un'abbazia nel cuore della Toscana - www.medjugorje-news.it






