In provincia di Lecco ci sono santuari incastonati tra lago e monti: i 7 più belli

La provincia di Lecco, incastonata tra le maestose vette delle Prealpi e le acque tranquille del Lago di Como, offre un patrimonio artistico e spirituale di straordinaria bellezza.

Tra i paesaggi naturali più affascinanti si celano alcuni tra i santuari e abbazie più suggestivi della Lombardia, mete ideali per escursioni che uniscono fede, storia e natura.

Ecco una selezione aggiornata di sette luoghi di culto imperdibili, perfetti per una visita in ogni stagione dell’anno.

L’arte e la spiritualità dell’Abbazia di San Pietro al Monte a Civate

Situata sulle alture di Civate, l’abbazia di San Pietro al Monte è un vero gioiello del Medioevo, candidato a patrimonio dell’UNESCO. Fondata sotto il regno dell’ultimo re longobardo Desiderio, questa abbazia benedettina si è evoluta nel tempo fino a diventare un centro di potere e spiritualità. Al suo interno si ammirano affreschi risalenti al XII secolo, capolavori di eccezionale valore artistico che testimoniano la ricchezza culturale dell’epoca.

Recenti riprese aeree con drone, realizzate dal professore lecchese Dario Angelibusi, hanno messo in luce la spettacolarità del complesso e dei suoi panorami, attirando visitatori da tutto il mondo. Per raggiungere l’abbazia, si può lasciare l’auto a Civate e proseguire con un’escursione di circa un’ora e un quarto a piedi, immersi in un contesto naturale unico che regala viste mozzafiato.

Nel cuore della valle San Martino, a Vercurago, sorge la basilica di San Girolamo Emiliani, patrono degli orfani, e il vicino santuario della Valletta. Custodito ancora oggi dai Padri Somaschi, il complesso religioso non è solo un punto di riferimento spirituale, ma anche un centro di attività benefiche e missionarie.

L’itinerario verso il santuario è agevole e adatto a famiglie, con la celebre “salita delle cappellette” recentemente restaurata. In circa mezz’ora si raggiunge la Valletta, da cui si può proseguire verso la Rocca dell’Innominato, luogo simbolo della letteratura manzoniana, che domina la valle dell’Adda. San Girolamo, nato nel 1486 a Venezia e morto a Somasca nel 1537, è ricordato per la sua dedizione ai poveri e agli orfani, un’eredità ancora viva nelle opere svolte dai Padri Somaschi.

I gioielli nascosti: abbazia di Piona e Rocchetta di Airuno

L’abbazia cistercense di Piona, affacciata sulla baia di Colico, rappresenta un raro esempio di architettura romanica lombarda in pietra a vista. Consacrata nel 1138, questa struttura immersa in un contesto naturale di grande pregio è raggiungibile anche via lago con il battello, offrendo ai visitatori un’esperienza di pace e contemplazione tipica della vita monastica.

Altro luogo di interesse è la Rocchetta di Airuno, santuario che affonda le radici nel Medioevo e che si trova a pochi passi dal fiume Adda. Originariamente parte della rocca di un nobile locale, il sito subì una trasformazione nel Settecento, assumendo l’attuale funzione di santuario dedicato alla Madonna. La salita è breve ma panoramica, molto apprezzata anche dagli sportivi locali.

Fra questi, vi è il complesso di Santa Margherita – www.medjugorje-news.it

Ad Imbersago, il Santuario della Madonna del Bosco è un capolavoro del barocco lombardo che domina la Valle dell’Adda. La sua storia è legata a un’apparizione mariana risalente al 1617, quando tre pastorelli videro la Vergine tra i castagni vicino alla Sorgente del Lupo. La chiesa sorge al termine di una scalinata di 349 gradini, coronata dalla statua in bronzo di Papa Beato Giovanni XXIII.

Tra le mete meno note ma altrettanto affascinanti c’è il Santuario di Santa Maria sopra Olcio, a Mandello del Lario. Incuneato tra lago e monti, questo antico complesso risale alla seconda metà del Seicento e regala ai visitatori un panorama spettacolare sul Lago di Como. L’escursione è piacevole e dura circa un’ora, seguendo un sentiero ben segnalato che parte dalla frazione di Somana.

Santa Margherita: un angolo medievale tra i boschi

Infine, il complesso di Santa Margherita, situato tra Monte Marenzo e Torre de’ Busi, rappresenta una testimonianza medievale arricchita da una piccola chiesetta che conserva affreschi del XIV e XV secolo. Il sito, un tempo occupato da un castello, è raggiungibile con una breve camminata di poco più di mezz’ora attraverso i boschi, offrendo un’esperienza suggestiva di immersione nella storia e nella natura.

Questi sette santuari e abbazie testimoniano la ricchezza culturale e spirituale della provincia di Lecco, un territorio che sa coniugare paesaggi incantevoli e monumenti di grande valore artistico e religioso, pronti a essere scoperti da chi ama camminare tra storia e natura.

Published by
Rosalia Gigliano