Una recente indagine condotta dall’Università di Montreal ha fornito nuovi dati sull’impatto della visione di contenuti violenti in età precoce sul comportamento aggressivo durante l’adolescenza, con un’attenzione particolare alle differenze di genere.
Lo studio ha coinvolto un campione di 1.945 bambini, nati tra il 1997 e il 1998, con l’obiettivo di osservare nel tempo gli effetti dell’esposizione a programmi televisivi caratterizzati da scenari di violenza fisica e verbale.
I genitori dei partecipanti hanno riportato la frequenza con cui i loro figli, all’età di 3,5 e 4,5 anni, guardavano contenuti in cui i protagonisti aggredivano altre persone con l’intento di arrecare danni.
L’impatto della violenza mediatica sui bambini
A distanza di oltre dieci anni, gli stessi soggetti sono stati intervistati all’età di 15 anni per valutare eventuali manifestazioni di comportamenti aggressivi quali minacce, insulti e risse.
I risultati, pubblicati sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, hanno evidenziato una correlazione significativa tra l’esposizione precoce a contenuti violenti e lo sviluppo di atteggiamenti aggressivi in adolescenza, ma esclusivamente nei ragazzi. In particolare, i maschi che avevano assistito più frequentemente a scene di violenza in età prescolare mostravano una maggiore propensione a comportamenti di aggressività verbale e fisica.
Al contrario, per le ragazze non sono stati riscontrati effetti analoghi, suggerendo che la risposta all’esposizione mediatica violenta presenta una netta differenziazione di genere. Questo dato conferma alcuni studi precedenti, ma rimane un tema di grande interesse per la comunità scientifica, considerando le implicazioni in ambito educativo e sociale.

Ecco cosa possono scatenare i contenuti violenti – www.medjugorje-news.it
Lo studio sottolinea l’importanza di monitorare e regolare l’accesso dei bambini a contenuti violenti, soprattutto nei primi anni di vita, quando il cervello è particolarmente sensibile agli stimoli esterni. L’esposizione precoce a scene di violenza può infatti avere effetti duraturi, influenzando lo sviluppo emotivo e sociale, in particolare nei maschi.
Gli esperti raccomandano pertanto interventi di prevenzione e una maggiore consapevolezza da parte dei genitori e degli educatori nella scelta dei programmi e dei media a cui i bambini sono esposti, al fine di limitare il rischio di sviluppare comportamenti aggressivi e favorire uno sviluppo equilibrato.
Attenzione massima ai bambini quando guardano la tv - www.medjugorje-news.it






