Il Podbrdo

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Il Podbrdo, il luogo in cui la Regina della Pace è apparsa nei primi giorni e in molte apparizioni serali successive, non è altro che una collina brulla e piena di pietre.

dsc_0026Nel passato, il sentiero che conduceva alla cima, era impraticabile, oggi invece, grazie al gran numero di pellegrini che vi salgono ogni giorno, il sentiero è molto più semplice, levigato, anche se l’ascesa comporta sempre una certa fatica. La collina si trova nel villaggio di Bijakovici, la frazione dove abitavano i sei veggenti al tempo delle prime apparizioni e si trova ad un chilometro e mezzo dalla Chiesa parrocchiale di San Giacomo.

Ai lati del sentiero sono poste delle formelle in bronzo con i misteri del rosario, opera artistica dello scultore italiano Carmelo Puzzolo. La loro sistemazione fu fatta alla vigilia della festa dell’Immacolata Concezione del 1989. Da quella data, ogni domenica alle quattordici, i frati della Parrocchia guidano la recita del rosario. Si sale sulla collina pregando i misteri gaudiosi del Rosario e giunti sul luogo delle apparizioni, sotto la statua della Madonna, si può rimanere a pregare in silenzio.

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L’annuncio dell’angelo a Maria

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Visita di Maria ad Elisabetta

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Nascita di Gesù

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Presentazione di Gesù al Tempio

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Ritrovamento di Gesù al Tempio

Molti sono i pellegrini che si recano sulla collina anche di notte, vivendo una forte esperienze di preghiera.

La salita alla collina, generalmente viene fatta in gruppo, ma molti pellegrini ci tornano più volte da soli, allo scopo di avere un’intimità maggiore con la Madonna.

Davanti alla formella del secondo mistero gaudioso, generalmente si prega per la pace, in quanto nel terzo giorno delle apparizioni, il 26 giugno 1981, la veggente Marija vide la Madonna che piangeva ripetendo: “Pace! Pace! Pace! Solo pace! Pace tra Dio e uomini e pace in mezzo agli uomini!”.

Sulla salita si nota una croce di ferro bianca, posta da Marinko Ivankovic, dopo la quarta apparizione del 27 giugno 1981. Marinko che era un vicino di casa dei veggenti, si era offerto di accompagnarli sulla collina del Podbrdo per proteggerli dalla numerosa folla presente, che rischiava di travolgerli, la croce sta ad indicare il luogo esatto dell’apparizione di quel giorno. Durante una notte, la milizia rimosse la croce. Allora i parrocchiani ne collocarono una seconda, ma le autorità comuniste rimossero anche quella. La cosa si ripeté diverse volte, finché non fu messa una croce d’alluminio definitiva. Attorno alla croce c’era un mucchio di sassi, e su ogni sasso vengono poggiate le richieste di preghiere dei pellegrini e parole di gratitudine per grazia ricevuta.

I parrocchiani di Medjugorje, tentarono per più volte di collocare sul luogo dell’apparizioni una statua della Vergine, ma senza riuscirvi, infatti ogni volta sorgevano difficoltà diverse.

Finalmente l’8 settembre 2001 fu collocata e benedetta una statua di marmo della Regina della Pace, portata sulla collina dai ragazzi della Comunità Cenacolo, in quanto risultò vano il tentativo di trasportarla con un elicottero. La statua è la copia di quella che si trova nel piazzale della chiesa: entrambe sono state scolpite dall’artista italiano Dino Felici. La statua è un dono di alcuni pellegrini della Corea del Sud a ringraziamento per la miracolosa guarigione di un bambino del loro paese.

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Alla base della statua sono impresse le parole: “Io sono la Regina della Pace 25.06.1981”. Il basamento è a forma della stella di Davide opera dei ragazzi della Comunità Cenacolo. È presente un ulteriore scritta in coreano e inglese: “Per la pace della penisola coreana ed il nome del donatore”.

La statua bianca è posta sul luogo esatto in cui la Gospa ha promesso di lasciare un segno visibile, indistruttibile, filmabile, permanente e che solo Dio può donare, per dimostrare che è stata davvero qui in mezzo a noi in questi anni.

Nella notte tra il 28 e 29 agosto 2008, qualcuno colpì la statua con un martello, sfregiandola in viso e staccandole la mano sinistra di netto. Non fu però un episodio isolato, poiché, qualche giorno dopo, vi fu un incendio doloso appiccato in più punti sulla collina delle apparizioni che andò quasi completamente a fuoco. Quando il fuoco, sospinto dal forte vento, è arrivato a circa 10 metri dalla statua mutilata, improvvisamente cambiò direzione lasciando intatto quel luogo santo.