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Tutto sarà svelato con tre giorni d’anticipo.

Tutto sarà svelato con tre giorni d’anticipo, cogliendo le ultime possibilità di salvarsi

Intervista a Padre Peter Ljubicic

 Il tempo dello svelamento dei dieci segreti è vicino, “sostanzialmente imminente”. Dieci segreti che, dicono coloro che ci credono, la Madonna avrebbe consegnato in tempi diversi ai sei veggenti (Vicka Ivankovic, Marija Pavlovic, Ivanka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Jakov Colo, Mirjana Dragicevic) e che rivelerebbero il futuro prossimo dell’umanità. La fine del mondo? L’ultimo strike? “Non proprio” dicono. “Piuttosto un nuovo inizio”.
Dieci segreti, dunque, come dieci furono le piaghe d’Egitto: due ammonimenti, un segno che i veggenti sostengono sarà “bellissimo, indistruttibile e non fatto da mani d’uomo”, e, infine, sette castighi, dei quali gli ultimi due particolarmente duri. Tutto sarà svelato con tre giorni d’anticipo, “in modo che al verificarsi di ogni segreto anche coloro che sono più increduli capiscano che è ora di decidersi per Dio e di cambiare vita, cogliendo le ultime possibilità di salvarsi”. Le ultime possibilità di ravvedersi, insomma. Nel 1982, si dice che la Madonna nel corso di un’apparizione fu drastica in merito: “Non aspettate il tempo dei segreti perché per molti sarà troppo tardi”.
A Medjugorje tutti sanno che tra i veggenti uno solo, a tempo debito, avrà il compito di rivelare i segreti al mondo: Mirjana Dragicevic. O meglio: Mirjana, quando la Madonna darà il proprio beneplacito, dovrà comunicarli uno dopo l’altro a colui che tutti chiamano “il prescelto”, un frate  di nome Peter Ljubicic. Lui, che quando iniziarono le apparizioni, era un giovane frate della parrocchia di Medjugorje, è stato scelto da Mirjana per questo delicato compito. “Ho scelto padre Peter”, avrebbe detto Mirjana alla Madonna. E lei, la Madonna, avrebbe benedetto la sua “saggia” decisione.
Saio francescano d’ordinanza, padre Ljubicic racconta al Foglio tutto ciò che sa: “Mirjana mi svelerà il contenuto di ogni segreto quando la Madonna vorrà”. Quando esattamente? “Nessuno può dirlo. Un giorno i veggenti l’hanno chiesto alla Madonna che ha risposto loro: ‘Perché volete saperlo? Siete stanchi di vedermi?’. Quando arriverà il momento io e Mirjana pregheremo e digiuneremo per sette giorni. Trascorsi sette giorni annuncerò al mondo il segreto che si manifesterà puntualmente tre giorni dopo”.
Ci sarà pianto e stridore di denti? Padre Ljubicic sorride: “In merito al contenuto dei segreti non sappiamo niente. Solo i veggenti sanno, ma non parlano. A chi ha chiesto loro qualcosa di più hanno sempre risposto: ‘Se ve li sveliamo, che segreti sono?’. Si può soltanto dire che si tratta di qualche cosa che deve accadere in un particolare posto e in un determinato tempo. Quando e dove tutto ciò accadrà non lo sappiamo e non serve a nulla speculare oppure fare false previsioni. Dobbiamo soltanto vivere l’esistenza di questi misteri come un aiuto per noi per prendere maggiormente sul serio la vita che Dio ci ha regalato e utilizzare questo tempo per la conversione e per la salvezza delle nostre anime”. Davvero non si sa nulla del contenuto dei segreti? “Mirjana mi ha detto soltanto che i primi due riguardano la parrocchia di Medjugorje. E che contengono un’ammonizione e un importante avvertimento destinati ai fedeli della stessa. Se questi due segreti si avvereranno, ognuno saprà che i veggenti hanno detto la verità e dovremo qualificare le apparizioni come autentiche. Il terzo segreto, invece, sarà un segno visibile sulla collina dietro la parrocchia dove per la prima volta apparve la Madonna, il cosiddetto Podbrdo. Tutti coloro che hanno creduto nelle apparizioni e su di esse hanno orientato la loro vita, ne gioiranno molto. Ma per tutti gli uomini sarà un segno di conversione.
Più volte Mirjana ha parlato del nono e del decimo segreto. Ha detto che sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. Il castigo può essere diminuito dalle preghiere e dalla penitenza, ma non può essere evitato. Un male che minacciava il mondo, secondo il settimo segreto, è stato cancellato grazie alla preghiera e ai digiuni, ha detto Mirjana. Per questo, la Vergine continua a invitare alla preghiera e al digiuno”.
Una sera di trent’anni fa padre Ljubicic era in parrocchia, a Medjugorje. Fu Mirjana ad avvicinarlo e a dirgli: “Sei stato scelto. Sarai tu a comunicare al mondo il contenuto dei segreti”. Racconta Ljubicic: “Inizialmente ho creduto che fosse uno scherzo. Mi sono domandato se tutto ciò potesse essere vero. Il fatto che io fossi stato scelto era un onore ma insieme anche una responsabilità. Chiesi a Mirjana: ‘E’ davvero possibile tutto questo?’ Mi fece capire di sì. Rimasi in silenzio ma immediatamente fui pervaso da una profonda sicurezza. Non avevo né ansia né paura. Ho subito pensato che se me lo chiedeva la Madonna dovevo obbedire”.

Spiega padre Ljubicic che la diocesi di Mostar da sempre è stata critica nei confronti di Medjugorje e che “ancora oggi credo lo sia”. Perché? “Non ho una risposta a questa domanda. Probabilmente c’è paura di concedere un riconoscimento mentre le apparizioni sono ancora in corso. I vescovi di Mostar non riescono a vedere nulla di positivo in Medjugorje.
E’ strano: qui avvengono miracoli, la gente si converte, i frutti ci sono e sono frutti di Dio. Ma loro non li vedono. E’ una cosa difficile da capire e anche da spiegare”. E il Vaticano? In questi mesi i veggenti sono stati ascoltati dalla commissione presieduta da Ruini. Di ritorno erano molto sereni e soddisfatti. In questo io leggo un segno che tutto andrà nel migliore dei modi”.

Preghiera alla Regina della Pace

Preghiera alla Regina della Pace

 

Madre di Dio e madre nostra Maria, Regina della Pace!
Sei venuta in mezzo a noi per guidarci a Dio.
Impetra per noi, da Lui la grazia
affinché, sul tuo esem pio, anche noi possiamo non solo dire:
“Avvenga di me secondo la Tua Parola”,
ma anche metterla in pratica.
Nelle Tue mani mettiamo le nostre mani
perché attraverso le nostre miserie e difficoltà
ci possa accompagnare fino a Lui.
Per Cristo nostro Signore.

Amen
CREDO, 7 PADRE NOSTRO, 7 AVE MARIA, 7 GLORIA AL PADRE

Descrizione dettagliata di come appare la Regina della Pace a Medjugorje

Descrizione dettagliata di come appare la Regina della Pace a Medjugorje

 

In molti, ed in molti modi, hanno interrogato i veggenti sull’aspetto della Vergine e su quanto in generale accade nella parrocchia di Medjugorje. In tutto questo è riuscito particolarmente bene Fra Janko Bubalo appartenente ai francescani dell’Erzegovina e letterato. Ha seguito fin dall’inizio le apparizioni a Medjugorje. Per anni è venuto a Medjugorje a confessare ed ha quindi acquisito esperienza sulla spiritualità di Medjugorje, come testimonia la pubblicazione del suo libro “Mille incontri con la Vergine a Medjugorje” (1985). Ha riscosso successi e premi a livello mondiale. Nel libro la veggente Vicka parla delle sue esperienze. In aggiunta a questa conversazione, Fra Janko ha parlato degli stessi argomenti anche con gli altri veggenti. Alla fine ha pubblicato solo il colloquio con Vicka poichè gli è sembrato che lei avesse risposto in maniera più esauriente alle sue domande. Le opinioni di tutti gli altri veggenti non si discostavano dalle sue. Come già detto, ha parlato più volte con i veggenti dell’aspetto della Madonna e nulla è stato pubblicato che essi non avessero preventivamente approvato.

E’ trascorso del tempo e si sono moltiplicati i tentativi di rappresentare l’immagine della Vergine. Numerosi tentativi sono risultati in contrasto con quello che i veggenti avevano detto. Per far ordine in tutto questo Fra Janko, nonostante la sua età (è nato nel 1913), ha deciso di fare un altro tentativo. Ha consegnato a tutti i veggenti un elenco di domande che riguardano l’immagine della Vergine. La maggior parte dei veggenti ha accettato il tentativo di Fra Janko (Ivan Dragićević, Vicka Ivanković, Marija Pavlović, Ivanka Ivanković e Mirjana Dragićević). Tutti hanno controfirmato le proprie risposte il 23 luglio 1992. Jakov Čolo non ha risposto al questionario per giustificati motivi, ma è d’accordo con quello che hanno detto gli altri veggenti e non ha nulla da aggiungere.

Riportiamo di seguito l’elenco di domande ed in breve le risposte dei veggenti.

1. Innanzitutto ditemi: Voi che La vedete di persona quanto ritenete che sia alta la Vergine?
Circa 165 cm – tanto quanto me. (Vicka)

2. Vi sembra slanciata o…?
Sembra slanciata.

3. Quanto potrebbe pesare?
Circa 60 kg.

4. Quanti anni Le dareste?
Da 18 a 20.

5. Quando è insieme al Bambin Gesù sembra più vecchia?
Sembra sempre la stessa, uguale.

6. Quando la Vergine è con voi è sempre presente o …
E’ sempre presente!

7. Dove si trova?
Su una piccola nube.

8. Di che colore è questa nube?
La nube è biancastra.

9. L’avete mai vista in ginocchio?
Mai! (Vicka, Ivan, Ivanka…)

10. Naturalmente la vostra Madonna ha un viso. Com’è? Tondo o allungato – ovale?
E’ piuttosto allungato – ovale – normale.

11. Di che colore è il Suo viso?
Normale – è bianco e roseo sulle gote.

12. Di che colore è la Sua fronte?
Normale – bianca come il Suo viso.

13. Come sono le labbra della Vergine – carnose o sottili?
Normali – belle – piuttosto sottili.

14. Di che colore?
Rosate – un colore naturale.

15. La Vergine ha delle fossette in viso, così come tutti gli altri uomini?
Solitamente non ne ha – forse un po’ quando sorride. (Mirjana)

16. Normalmente si nota un sorriso sul Suo viso?
Forse – si tratta piuttosto di una beatitudine indescrivibile – il sorriso sembra come un qualcosa sotto pelle. (Vicka)

17. Di che colore sono gli occhi della Madonna?
Sono meravigliosi! Spiccatamente azzurri. (tutti)

18. Normali o…?
Normali – forse un po’ più grandi. (Marija)

19. Come sono le Sue ciglia?
Delicate – normali.

20. Di che colore sono le sue ciglia?
Normali – non sono di un colore particolare.

21. Sottili o…
Regolari – normali.

22. Naturalmente la Madonna ha anche un naso. Com’è? Appuntito o …?
Bello, piccolo (Mirjana) – normale, proporzionato al viso. (Marija)

23. E le sopraciglia della Madonna?
Le sopraciglia sono delicate – normali – nere.

24. Com’è vestita la vostra Madonna?
Indossa un semplice abito da donna.

25. Di che colore è il Suo abito?
L’abito è grigio – forse un po’ grigio-azzurro. (Mirjana)

26. L’abito è stretto intorno al corpo o cade liberamente?
Cade liberamente.

27. Fin dove arriva il Suo abito?
Arriva fino alla nuvola su cui si trova – si perde nella nuvola.

28. E fino a che punto attorno al collo?
Normale- fino all’inizio del collo.

29. Si vede una parte del collo della Vergine?
Si vede il collo, ma non si vede nulla del suo busto.

30. Fin dove arrivano le maniche?
Fino alle mani.

31. L’abito della Vergine è orlato?
Non, non lo è.

32. La vita della Madonna è cinta da qualcosa?
No, nulla.

33. Per quello che voi potete vedere, sul corpo della Vergine si scorge la femminilità del Suo corpo?
Naturalmente sì! Ma nulla di particolare. (Vicka)

34. La Vergina ha qualcos’altro oltre all’abito appena descritto?
Ha un velo sul capo.

35. Di che colore è questo velo?
Il velo è bianco.

36. Tutto bianco o….?
Tutto bianco.

37. Cosa le copre il velo?
Il velo Le copre il capo, le spalle e tutto il corpo, la schiena ed i fianchi.

38. Fin dove Le arriva?
Fino alla nuovola, come l’abito.

39. E davanti fin dove La copre?
Le copre la schiena ed i fianchi.

40. Il velo sembra più consistente dell’abito della Vergine?
No – è simile all’abito.

41. Su di esso ci sono gioielli?
No, nessun gioiello.

42. E’ bordato?
Non, non lo è.

43. La Vergine indossa gioielli in generale?
Nessun gioiello.

44. Ad esempio sul capo o attorno al capo?
Sì, sul capo ha una corona di stelle.

45. Ha sempre le stelle attorno al capo?
Normalmente le ha – le ha sempre. (Vicka)

46. Anche quando appare con Gesù?
Anche allora.

47. Quante stelle la circondano?
Dodici.

48. Di che colore sono?
D’oro – dorate.

49. Sono unite tra loro?
Sono unite in qualche modo – come se fossero ferme. (Vicka)

50. Si vedono i capelli della Vergine?
Si vedono un po’ di capelli.

51. Dove si vedono?
Un po’ sopra la fronte – sotto il velo – sul lato sinistro.

52. Di che colore sono?
Neri.

53. Si vedono le Sue orecchie?
No- non si vedono mai.

54. Come mai?
Il velo Le copre le orecchie.

55. Cosa guarda di solito la Madonna durante le apparizioni?
Solitamente guarda noi – talvolta qualcos’altro, quello che indica.

56. Come tiene le mani?
Sono libere, liberamente aperte.

57. Quando tiene le mani giunte?
Quasi mai – forse qualche volta durante il “Gloria al Padre”.

58. Le muove o gesticola durante le apparizioni?
Non gesticola, a meno che non indichi qualcosa.

59. Quando le Sue mani sono aperte, com’è rivolto il palmo?
I palmi solitamente sono rivolti verso l’alto – anche le dita sono distese.

60. Si vedono anche le unghia?
Si vedono in parte.

61. Come sono – di che colore?
Un colore naturale – bianche candide.

62. Avete mai visto i piedi della Madonna?
No – mai – sono nascosti dall’abito.

63. Ed infine, la Vergine è davvero bella come dite?
In realtà non ti abbiamo detto niente a riguardo- la Sua bellezza è indescrivibile – non è una bellezza come la nostra – è qualcosa di paradisiaco – qualcosa di celeste – qualcosa che vedremo solo in Paradiso – e questa è una descrizione molto limitata.

I Sette Pater, Ave e Gloria.

La Vergine Maria, apparendo a Medjugorje, ha invitato diverse volte a riscoprire una vecchia devozione croata, quella di recitare i Sette Pater, Ave e Gloria.

Lo ha indicato in alcuni messaggi:
Messaggio del 3 luglio 1981
“Prima dei sette Pater Ave Gloria pregate sempre il Credo”

Messaggio del 16 novembre 1983

“Pregate almeno una volta al giorno il Credo e sette Pater Ave Gloria secondo le mie intenzioni affinchè, tramite me, si possa realizzare il piano di Dio.”

Messaggio del 20 luglio 1982

“In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perche’ nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all’Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso.”
Las Madonna ha raccomandato questa pratica come ringraziamento alla fine della Santa Messa; la parrocchia di Medjugorje ha raccolto subito quest’invito

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

ed ancor oggi la recita subito dopo la messa serale. Per chi volesse recitarla anche a casa è utile la coroncina che permette di tenere il conto delle serie di Padre Nostro, Ave Maria e Gloria al Padre.

La devozione si recita così:
Prima il Credo
Poi, sul primo grano: Padre nostro
Sul secondo: Ave Maria
Sul terzo: Gloria
Poi di nuovo sul quarto grano:

Padre Nostro.
Sul quinto: Ave Maria
Sul sesto: Gloria …

Preghiera di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

Preghiera di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

dettata a Jelena dalla Regina della Pace a Medjugorje
Cuore-Immacolato-di-Maria-055

Cuore Immacolato di Maria,
ardente di bontà,
mostra il tuo amore verso di noi.
La fiamma del tuo cuore, o Maria,
scenda su tutti gli uomini.
Noi ti amiamo tanto.
Imprimi nei nostri cuori il vero amore,
così da avere un continuo desiderio di te.
O Maria, umile e mite di cuore,
ricordati di noi quando siamo nel peccato.
Tu sai che tutti gli uomini peccano.
Donaci, per mezzo
del tuo Cuore Immacolato
la salute spirituale.
Fa’ che sempre possiamo guardare
alla bontà del tuo cuore materno
e che ci convertiamo per mezzo
della fiamma del tuo Cuore. Amen.

Il segno visibile che sarà dato a Medjugorje.

Prima del segno visibile che sarà dato all’umanità, ci saranno due avvertimenti al mondo.

Gli avvertimenti saranno avvenimenti che succederanno sulla terra. Mirjana ne sarà testimone. Tre giorni prima di uno degli avvertimenti essa informerà un sacerdote di sua scelta.

La testimonianza di Mirjana sarà una conferma delle apparizioni e un incitamento alla conversione del mondo.
Dopo gli avvertimenti, verrà il segno visibile sul luogo delle apparizioni a Medjugorje, per tutta l’umanità. Il segno sarà dato come testimonianza delle apparizioni e invito alla fede.
– Il nono e il decimo segreto sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. La punizione è inevitabile, perché non bisogna aspettarsi la conversione del mondo intero. Il castigo può essere mitigato dalle preghiere e dalla penitenza, ma non può essere evitato. Un male che minacciava il mondo, secondo il settimo segreto, è stato cancellato grazie alla preghiera e ai digiuni, dice Mirjana. Per questo, la Vergine continua a invitare alla preghiera e al digiuno: – Avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno potete allontanare la guerra e sospendere le leggi naturali.
– Dopo il primo avvertimento, gli altri seguiranno entro breve tempo. Gli uomini avranno così del tempo per convertirsi.
– Questo tempo è il periodo di grazia e di conversione. Per questo, la Vergine invita alla conversione urgente e alla riconciliazione.
– L’invito alla preghiera e alla penitenza è destinato ad allontanare i mali e la guerra e soprattutto a salvare le anime.
– Secondo Mirjana, ci troviamo vicini agli avvenimenti predetti dalla Vergine. In nome di questa esperienza, Mirjana dice all’umanità:
– Convertitevi quanto prima, aprite i vostri cuori a Dio.
Oltre a questo messaggio essenziale, Mirjana dice di aver avuto, nel 1982, un’apparizione che getta, secondo noi, raggi di luce sulla storia della Chiesa. Essa racconta un’apparizione nella quale satana le si era presentato con le apparenze della Vergine; satana chiese a Mirjana di rinunciare alla Madonna e di seguirlo, perché l’avrebbe resa felice, nell’amore e nella vita; mentre, con la Vergine, avrebbe dovuto soffrire, diceva lui. Mirjana lo respinse. E subito apparve la Vergine e satana scomparve. La Vergine le disse, sostanzialmente, quanto segue:
– Scusami per questo, ma devi sapere che satana esiste; un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo. Dio gli ha permesso di metterla alla prova per un secolo. Questo secolo è sotto il potere del demonio, ma quando saranno compiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere ed è diventato aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie tra preti, crea ossessioni, assassinii. Dovete proteggervi con la preghiera e con il digiuno; soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate con voi dei simboli benedetti. Metteteli nelle vostre case, riprendete l’uso dell’acqua benedetta.”

Altri messaggi ricevuti da Mirjana
“GIOVEDI’ 15 AGOSTO 1985, festa dell’Assunzione
Messaggio alla parrocchia: – Figli cari, oggi vi benedico; ve lo ripeto. vi voglio bene. Vi invito a vivere i miei messaggi. Oggi vi benedico con una benedizione solenne che mi ha concesso l’Onnipotente.
A Mirjana: – Angelo mio, prega per i non credenti. La gente si strapperà i capelli, il fratello supplicherà il fratello, maledirà la sua vita passata, vissuta senza Dio. Si pentiranno, ma sarà troppo tardi. Ora è il tempo della conversione, dopo che sono passati quattro anni da quando vi esorto. Pregate per loro.
– Invitate tutti a recitare il rosario.
VENERDI’ 25 OTTOBRE 1985
Mirjana: – Apparendo, la santa Vergine mi ha salutato, dicendo:
– Sia lodato Gesù.
Poi ha parlato dei non credenti:
– Sono miei figli. Soffro per loro. Non sanno cosa li aspetta. Dovete pregare di più per loro.
Abbiamo pregato con lei per i deboli, per gli infelici, per gli abbandonati. Dopo la preghiera, ci ha benedetto. Poi mi ha fatto vedere, come in un film, la realizzazione del primo segreto. La terra era desolata. «lo sconvolgimento di una regione del mondo», ha precisato. Io ho pianto.
– Perché così presto? ho chiesto.
– Nel mondo ci sono troppi peccati. Che fare se non mi aiuti? Ricordatevi che io vi amo.
– Come può Dio avere il cuore così duro?
– Dio non ha il cuore duro. Guardati attorno e vedi cosa fanno gli uomini, e allora non dirai più che Dio ha il cuore duro.
– Quanti sono quelli che vengono in chiesa come nella casa di Dio, con rispetto, con una fede solida e l’amor di Dio? Molto pochi. Questo è un tempo di grazia e di conversione. Bisogna sfruttarlo bene.
Padre Petar  Ljubicic è stato scelto da Mirjana per rivelare al mondo i primi tre ammonimenti, tre giorni prima dell’avvenimento.”
Fonte:http://www.euve24544.startvps.com/vari/lettera_tomislav.html

Jakov: viaggio nell’aldilà con il corpo.

JAKOV: Viaggio nell’aldilà con il corpo 
PADRE LIVIO:
Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell’aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all’uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto. Questa testimonianza sull’aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione.
Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti, lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in Paradiso; non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi. Ora chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?
JAKOV: Avevo undici anni.
PADRE LIVIO: Ti ricordi che anno era?
JAKOV: Era il 1982.
PADRE LIVIO: Non ti ricordi in che mese?
JAKOV: Non mi ricordo.
PADRE LIVIO: Neanche Vicka si ricorda il mese. Forse era Novembre?
JAKOV: Non posso dirlo.
PADRE LIVIO: Comunque eravamo nel 1982?
JAKOV: Sì.
PADRE LIVIO: Il secondo anno delle apparizioni, dunque.
JAKOV: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.
PADRE LIVIO: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c’è ancora adesso?
JAKOV: No, non c’è più adesso. C’era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato.
PADRE LIVIO: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.
JAKOV: Sì.. Penso che gli altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordo bene adesso.
PADRE LIVIO: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.
JAKOV: Vicka ed io abbiamo parlato e scherzato.
PADRE LIVIO: Che ore erano più o meno?
JAKOV: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice…
PADRE LIVIO: Come saluta la Madonna?
JAKOV: Saluta dicendo “Sia lodato Gesù Cristo Poi subito ci ha detto: “Adesso vi porto con me “. Ma immediatamente ho risposto di no. [62]
PADRE LIVIO: “Vi porto con me” … Dove?
JAKOV: A farci vedere il Paradiso, l’inferno e il Purgatorio.
PADRE LIVIO: Vi ha detto: “Adesso vi porto con me a farvi vedere il Paradiso, l’inferno e il Purgatorio”, e tu ti sei spaventato?
JAKOV: Le ho detto: “No, io non vado”. Ho pensato, infatti, che avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso che dice: “Ti porto a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l’inferno”, per me è già un’altra cosa…
PADRE LIVIO: Un’esperienza troppo grande?
JAKOV: Si e le ho detto: “No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno …
PADRE LIVIO: Tu pensavi che…
JAKOV: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: “Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi”[63] Questa “no’, di Jakov alla Madonna rende tutta la narrazione altamente credibile. Jakov era un bambino di undici anni, ma nonostante ciò si rende conto che l’esperienza che sta per affrontare è troppo grande per lui. Già aveva dovuto aprirsi a realtà incredibili e straordinarie, che avevano radicalmente cambiato la sua vita. Ora è normale che la natura umana tremi di fronte a un orizzonte sconosciuto e in un certo senso temibile come l’aldilà. È la grazia della presenza di Maria che aiuta i due ragazzi ad affrontare questo mondo ignoto, oltre i limiti della nostra esperienza.
PADRE LIVIO: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità.
“Ti porto a vedere il Paradiso…”
JAKOV: Ci ha preso per mano.. è durato proprio…
PADRE LIVIO: Senti Jakov; vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?
JAKOV: Non mi ricordo.
PADRE LIVIO: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.
JAKOV: E allora ha preso me per la mano sinistra.
PADRE LIVIO: E poi che cosa è successo?
JAKOV: Dopo è proprio durato pochissimo… Abbiamo visto subito il cielo…
PADRE LIVIO: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?
JAKOV: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.
PADRE LIVIO: Si è aperto il tetto?
JAKOV: Sì, tutto. Poi siamo subito arrivati in Paradiso.
PADRE LIVIO: In un istante?
JAKOV: In un istante.
PADRE LIVIO: Mentre andavate su in Paradiso, guardavate giù?
JAKOV: No.
PADRE LIVIO: Tu non hai guardato giù?
JAKOV: No.
[64] Vicka, più grande e più osservatrice di Jakov, racconta di aver guardato in basso e di aver visto la terra molto piccola. Ambedue concordano nel dire che sono arrivati in Paradiso in un attimo. Per comprendere correttamente questa straordinaria testimonianza, occorre tener conto della pedagogia divina, che mostra l’aldilà così come la nostra natura umana di pellegrini sulla terra lo può comprendere e recepire. D’altra parte non bisogna dimenticare che in Paradiso, in Purgatorio e all’inferno ci sono le anime senza i corpi, i quali risusciteranno alla fine del mondo. Di questa testimonianza a mio parere occorre cogliere l’esattezza teologica, in quanto la descrizione della sostanza dell’aldilà corrisponde in tutto alla fede della Chiesa. Bisogna anche sottolineare l’estremo realismo, quasi a voler sottolineare la concretezza di queste verità riguardanti il nostro destino ultimo.
PADRE LIVIO: Non hai visto niente mentre salivate in alto?
JAKOV: No, no, no. Entriamo in questo spazio immenso…
PADRE LIVIO: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C’era una porta o non c’era?
JAKOV: Sì, c’era. Vicka dice che lei ha visto anche…, come si dice…
PADRE LIVIO: San Pietro.
JAKOV: Si, San Pietro.
PADRE LIVIO: Tu, l’hai visto?
JAKOV: No, non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa… (65)
] Jakov fin dall’inizio aveva mostrato la sua riluttanza a fare questa esperienza e ha bisogno di tempo per ritrovare la calma. Ciò avverrà fra poco, quando gusterà la gioia del Paradiso che lui ha descritto in un modo insuperabile, con pochi profondissimi accenni.
PADRE LIVIO: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa .terra.
JAKOV: Lei era più coraggiosa.
PADRE LIVIO: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola, e dice anche che, prima di entrare in Paradiso, c’era una porta chiusa. Era chiusa?
JAKOV: Sì, e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.
PADRE LIVIO: Ma chi l’ha aperta?
JAKOV: Non so. Da sola…
PADRE LIVIO: Si è aperta da sola?
JAKOV: Sì, sì.
PADRE LIVIO: Sì è aperta davanti alla Madonna?
JAKOV: Sì, si, proprio così. Entriamo in questo spazio… [66]
[66] Mi sono permesso di insistere su questo particolare della porta che si apre davanti alla Madonna, perché forse qui è simboleggiata la bellissima invocazione con la quale chiamiamo Maria “Porta del cielo”.
PADRE LIVIO: Senti, camminavate su qualcosa di solido?
JAKOV: Cosa? No, non sentivo niente.
PADRE LIVIO: Eri proprio preso da una grande paura.
JAKOV: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento.
PADRE LIVIO: Vi ha tenuto per mano la Madonna?
JAKOV: No, dopo non mi ha più tenuto per mano. (67)
[67] La Madonna aveva preso per mano Jakov e Vicka, in precedenza, quando dalla casa li aveva portati in Paradiso.
PADRE LIVIO: Lei vi precedeva e voi la seguivate.
JAKOV: Sì.
PADRE LIVIO: È ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.
JAKOV: Entriamo in questo spazio…
PADRE LIVIO: Anche se c’era la Madonna, avevi lo stesso paura?
JAKOV: Oh!
PADRE LIVIO: Incredibile, avevi paura!
JAKOV: Perché, come ho detto prima, pensi…
PADRE LIVIO: Si trattava di un’esperienza tutta nuova.
JAKOV: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato… Lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c’è il Paradiso, come pure l’inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.
PADRE LIVIO: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.
JAKOV: Eh, infatti.
PADRE LIVIO: Certo, è perfettamente comprensibile.
JAKOV: E quando dici a un bambino: “Adesso ti porto a vedere quelle cose là”, penso si spaventi.
PADRE LIVIO: (rivolto ai presenti): “C’è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com’è piccolo. Portatelo nell’aldilà e vedrete se non si spaventa”.
JAKOV: (rivolto al bambino): Non te lo auguro.
PADRE LIVIO: Hai provato, dunque, un’ emozione grandissima?
JAKOV: Sicuramente.
La gioia del Paradiso
PADRE LIVIO: Che cosa hai visto in Paradiso?
JAKOV: Entriamo in questo spazio immenso.
PADRE LIVIO: Uno spazio immenso?
JAKOV: Sì, una luce bellissima nella quale si può vedere dentro… Gente, tanta gente.
PADRE LIVIO: È affollato il Paradiso?
JAKOV: Si, c’è tanta gente.
PADRE LIVIO: Per fortuna sì.
JAKOV: Gente che era vestita con vesti lunghe.
PADRE LIVIO: Vesti, nel senso di tuniche lunghe?
JAKOV: Si La gente cantava.
PADRE LIVIO: Cosa cantava?
JAKOV: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa.
PADRE LIVIO: Immagino che cantassero bene.
JAKOV: Si, si. Le voci erano bellissime.
PADRE LIVIO: Voci bellissime?
JAKOV: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.
PADRE LIVIO: Si vedeva la gioia sul volto delle persone?
JAKOV: Si, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in Paradiso, in quel momento si sentiva solo la gioia e la pace che si possono sentire nel Paradiso.
PADRE LIVIO: Anche tu nel tuo cuore la sentivi?
JAKOV: Anch’io nel mio cuore.
PADRE LIVIO: E quindi hai in un certo senso gustato un po’ di Paradiso.
JAKOV: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sentono in Paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com’è il Paradiso, non mi piace molto parlarne.
PADRE LIVIO: Non è esprimibile.
JAKOV: Perché ritengo che il Paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi.
PADRE LIVIO: Interessante quello che stai dicendo..
JAKOV: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore. [68]
[68] Jakov è perfettamente consapevole che la Madonna ha fatto vedere il Paradiso, e successivamente il Purgatorio e l’inferno, nel modo in cui a noi, che siamo ancora nella fragilità della carne, è possibile capire e vedere. Le immagini non sono necessariamente da prendere alla lettera, ma piuttosto da interpretare nel loro valore simbolico. Lo spazio immenso sta a indicare che siamo oltre i limiti della finitezza e siamo entrati nel mondo dell’infinito. La luce richiama la divina presenza che ci avvolge. lì grande numero dei salvati ricorda la moltitudine immensa di cui parla l’Apocalisse. lì canto esprime la preghiera e la lode di Dio, che si contrappone alle bestemmie dell’inferno. La pace e la gioia sui volti rendono molto bene il concetto di beatitudine eterna che è data come ricompensa ai giusti. Jakov non sotto valuta affatto ciò che la Madonna ha fatto vedere, però la vera misura di ciò che è il Paradiso l’ha avuta non dai suoi occhi, ma dal suo cuore. È col cuore che ha pregustato qualcosa di quella gioia divina del Paradiso, di cui però anche qui sulla terra ci viene data la caparra, se ci apriamo alla grazia di Dio.
PADRE LIVIO: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.
JAKOV: È quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in Paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile ciò che ha sentito il mio cuore.
PADRE LIVIO: Il Paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro dite.
JAKOV: Quello che ho sentito, sicuramente.
PADRE LIVIO: E che cosa hai sentito?
JAKOV: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile. [69]
[69] Qui Jakov cerca di descrivere lo stato esistenziale in cui una persona è liberata da ogni paura, preoccupazione e angoscia. L’Apocalisse descrive la medesima realtà con le celebri espressioni: “Non vi sarà più la morte, nè lutto, nè lacrima, nè lamento, perché le cose di prima sono passate” (22,4). Nei suoi messaggi la Madonna ha accennato più volte al Paradiso, senza descriverlo, ma dicendo che “Nel cielo c’è la gioia”; che noi possiamo già sperimentare in anticipo, nel pellegrinaggio della vita, quando camminiamo sulla via della salvezza.
PADRE LIVIO: Eppure eri un bambino.
JAKOV: Ero un bambino, sì.
PADRE LIVIO: Ma sentivi tutto questo?
JAKOV: Sì, sì.
PADRE LIVIO: E che cosa ha detto la Madonna?
JAKOV: La Madonna ha detto che in Paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. È per questo che, quando parliamo del Paradiso, ora possiamo richiamare questo messaggio della Madonna che dice: “Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio”. Così tutti potremo conoscere quella gioia e quella pace che si sentono dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sperimentano in Paradiso. [70]
[70] A jakov non sfugge il motivo per cui la Madonna lo ha portato col corpo in Paradiso insieme a Vicka. Si tratta di ricordare a noi uomini che cosa Dio ha preparato per coloro che si aprono a lui. Si dischiude così ai nostri occhi lo sbocco dell’eterna gioia, verso cui la nostra vita è diretta, quando persevera sulla via di Dio. Oggi gli uomini hanno perso queste prospettive e la Madonna è ricorsa a una esperienza così forte e unica nel suo genere per richiamarci all’essenziale. L’obiettivo di salvare tutte le anime e portarle in Paradiso è anche la ragione addotta dalla Madonna per spiegare la sua lunga permanenza in mezzo a noi.
PADRE LIVIO: Senti JAKOV: in Paradiso avete forse visto Dio?
JAKOV: No, no, no.
PADRE LIVIO: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?
JAKOV: Sicuramente.
PADRE LIVIO: La gioia e la pace che Dio dà in Paradiso?
JAKOV: Sicuramente. E dopo questo…
PADRE LIVIO: C’erano anche gli angeli?
JAKOV: Io non li ho visti.
PADRE LIVIO: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c’erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in Paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all’essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il Paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace, l’immensa gioia e il desiderio di restare li che si provano.
JAKOV: Sicuramente.
PADRE LIVIO: Ecco, che altro puoi dire del Paradiso, Jakov?
JAKOV: Nient’altro del Paradiso.
PADRE LIVIO: Senti, Jakov; quando tu vedi la Madonna non senti già un po’ di Paradiso nel cuore?
JAKOV: Sì, ma è diverso.
PADRE LIVIO: Ah sì? E qual è la diversità?
JAKOV: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Nel Paradiso non senti quel tipo di gioia, ma un’altra.
PADRE LIVIO: Vuoi dire una gioia diversa?
JAKOV: Si sente un’altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.
PADRE LIVIO: Quando si vede la Madonna che gioia si prova?
JAKOV: Una gioia di madre.
PADRE LIVIO: Invece in Paradiso com’è la gioia: maggiore, minore o uguale?
JAKOV: Per me è una gioia più grande.
PADRE LIVIO: Quella del Paradiso è più grande?
JAKOV: Più grande. Perché penso che il Paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse. [71]
[71] Dobbiamo essere grati a Jakov che, per grazia della Madonna, con questa descrizione, semplice ma unica nel suo genere, ha fatto pregustare a tutti coloro che lo ascoltavano un po’ di quella gioia che Dio ci ha preparato in Paradiso. Nessuno può raccontare queste cose se non le ha sperimentate. Nulla come questo tipo di testimonianze rende credibili le apparizioni. Infatti, queste cose si possono riferire solo se la bocca parla col cuore pieno e traboccante. A mia conoscenza è la prima volta che Jakov ha dato pubblicamente una testimonianza di questo genere sull’aldilà.
PADRE LIVIO: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del Paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il Paradiso in termini cosi sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti.
PADRE LIVIO: Bravo, Jakov! Adesso andiamo a vedere il Purgatorio. Dunque siete usciti dal Paradiso… Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?
JAKOV: Si, si. E ci siamo trovati…
PADRE LIVIO: Scusami, ma ho ancora una domanda: il Paradiso secondo te è un luogo?
JAKOV: Sì, è un luogo.
PADRE LIVIO: Un luogo, ma non come ce ne sono sulla terra.
JAKOV: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. È un’altra cosa. Tutta un’altra cosa.
La sofferenza del Purgatorio
JAKOV: Poi ci siamo trovati in uno spazio pieno di nebbia. Non posso dire altro per descriverlo se non dicendo che era una specie di nebbia. Lì dentro abbiamo visto solo dei movimenti, ma la gente, le persone, non le abbiamo viste. La Madonna ci ha detto che dobbiamo pregare tanto per le anime del Purgatorio, perché hanno veramente bisogno delle nostre preghiere.
PADRE LIVIO: Senti un po’: ma uscendo dal Paradiso è scomparsa anche quella gioia?
JAKOV: Sì, ma non è scomparsa del tutto. Quando però entri nel Purgatorio non senti più ciò che hai sentito prima. PADRE LIVIO: No? Che cosa si sente?
JAKOV: Si sente… Quando vedi questi movimenti dentro la nebbia, subito pensi che sono le anime della gente e anche tu senti fastidio. Senti fastidio, ma anche pena per loro.
PADRE LIVIO: Senti anche la pena per loro?
JAKOV: Ti dispiace per loro perché sono finiti lì e perché un attimo prima eri in quella gioia immensa e in quella pace e vedevi la gente che era proprio contenta. Poi vedi queste anime che soffrono e subito provi pena per loro.
PADRE LIVIO: Certo, e quindi dobbiamo pregare per loro.
JAKOV: La Madonna ha raccomandato tanto di pregare per le anime del Purgatorio, perché hanno bisogno delle nostre preghiere.
PADRE LIVIO: In questo modo il Purgatorio viene abbreviato?
JAKOV: Sì. Oggi tante volte affermiamo, e anch’io spesso l’ho sentito, che un nostro caro, che è morto, è andato sicuramente in Paradiso. Solo Dio sa dove sono i nostri morti. [72]
[72] Osservazione piena di saggezza, ed impressiona il fatto che sia un ragazzo a farla. Anche noi sacerdoti, quando celebriamo i funerali, siamo molti facili ad assegnare il Paradiso a chiunque. Sarebbe molto più giusto e più utile invece invitare i fedeli alla preghiera incessante per le anime dei nostri cari morti e per tutte le anime più abbandonate del Purgatorio.
PADRE LIVIO: Secondo te allora in che modo possiamo aiutarli?
JAKOV: Possiamo pregare per i nostri morti. Offrire sante Messe per loro.
PADRE LIVIO: Molto giusto…
JAKOV: È per questo che la Madonna si rivolge a noi. (73)
[73] La descrizione che Jakov fa del Purgatorio rispecchia fedelmente gli insegnamenti della fede. Si tratta infatti di un luogo di sofferenza, ma non senza speranza. La stessa nebbia, che si contrappone alla luce del Paradiso, sta a indicare che non siamo in una oscurità senza sbocchi. È nel medesimo tempo un luogo di purificazione, la quale può essere abbreviata dalle nostre preghiere. L’invito della Madonna a pregare per le anime del Purgatorio pare essere uno dei motivi che l’hanno spinta a portarvi due ragazzi. Si tratta di una forma squisita di carità, che corrisponde alla grande tradizione della Chiesa, ma che deve essere riscoperta in tutto il suo valore dai fedeli. La Madonna anche nei messaggi rivolti tramite la veggente Marija ha invitato a pregare per le anime del Purgatorio, sottolineando che esse a loro volta ci aiutano a comprendere che le cose della terra non sono cosi importanti per noi e che il Cielo è la sola meta a cui dobbiamo tendere.
Il fuoco dell’inferno
PADRE LIVIO: Certo. E poi…
JAKOV: Poi dopo non farmi più domande. Dell’inferno non ne ho mai parlato. Non mi è mai piaciuto farlo e non ho nemmeno guardato tanto.
PADRE LIVIO: Sì? Perché?
JAKOV: Per me è stato…
PADRE LIVIO: Forse perché eri piccolino?
JAKOV: Ero piccolino ed è molto impressionante. Non appena mi sono avvicinato, subito non ho voluto più guardare.
PADRE LIVIO: E hai guardato da un’altra parte?
JAKOV: Sì. Al solo ripensare all’inferno, mi vengono i…
PADRE LIVIO: Ti vengono i brividi?
JAKOV: Mi vengono i brividi e mi viene da star proprio male.
PADRE LIVIO: Ti viene da star male? Ma che cosa hai visto, che cosa hai visto, così con un colpo d’occhio al primo momento?
JAKOV: Abbiamo visto un fuoco.
PADRE LIVIO: (rivolto al pubblico della catechesi giovanile): Ragazzi scusate, vale la pena sottolineare che in due millenni di storia del cristianesimo nessuno è mai andato nell’aldilà a vedere l’inferno e poi è tornato nell’aldiqua. E per di più lo sta dicendo a Radio Maria che si sente non solo in tutta Italia, ma anche in America. Stiamo vivendo indubbiamente un momento importante ed emozionante. Scusa Jakov… Eri piccolino e fortemente impressionato?
JAKOV: Sicuramente. Perché penso che ogni bambino piccolo, quando vede una cosa brutta, ne rimane seriamente impressionato, assai più delle persone grandi.
PADRE LIVIO: Sì, certo.
JAKOV: Noi abbiamo visto… Nell’istante in cui ho guardato ho visto un fuoco e dentro il fuoco…
PADRE LIVIO: Era grande il fuoco?
JAKOV: Sì. E ho visto gente, ma non era gente. Era un tipo di gente che si trasformava, e poi subito mi sono…
PADRE LIVIO: Che si trasformava in che cosa?
JAKOV: In un tipo di animali…
PADRE LIVIO: In figure orribili?
JAKOV: Sì. Allora mi sono girato e non ho più guardato queste cose.
PADRE LIVIO: Non hai più guardato?
JAKOV: No. Ecco quella scena è rimasta sempre impressa nella mia testa. Infatti ai pellegrini non racconto mai dell’inferno.
Dio non vuole nessuno all’inferno
PADRE LIVIO: Si, ho capito. Ma la Madonna in quell’occasione ha detto qualcosa?
JAKOV: No, a me no.
PADRE LIVIO: A Vicka ha detto che all’inferno ci vanno quelli che ci vogliono andare.
JAKOV: Ecco, sicuramente.
PADRE LIVIO: Sei d’accordo anche tu?
JAKOV: Dio non ci vuole nessuno all’inferno. Siamo noi che ci vogliamo andare.
PADRE LIVIO: La Madonna vuole che nessuno vada all’inferno?
JAKOV: Ma sicuramente. Lei ci vuole tutti in Paradiso.
PADRE LIVIO: Senti Jakov, non pensi che la Madonna ti abbia portato nell’aldilà, come per dire: “Attenzione perché…?”
JAKOV: Certamente. Non è detto che io, che ho visto la Madonna, vada direttamente in Paradiso.
PADRE LIVIO: Nessuno può essere sicuro di niente, se non si impegna. Ma io volevo dirti che la Madonna forse desiderava farvi vedere l’inferno affinché poi, come d’altra parte ha fatto Gesù con la sua parola, voi metteste in guardia gli uomini del nostro tempo su dove porta la via del peccato.
JAKOV: Sicuramente. Però finora ho parlato solo del Paradiso e del Purgatorio. L’inferno lo lascio a Vicka, che lo racconta così bene… [74]
[74] La testimonianza di Jakov sull’inferno, benché meno completa di quella di Vicka, ha tuttavia un grande valore. Innanzi tutto coincide nell’essenziale. L’inferno è stato presentato evangelicamente ai ragazzi come un grande fuoco. La trasformazione degli uomini in figure di animali orribili e spaventosi sta a indicare la perversione spirituale della creatura che rifiuta irrevocabilmente Dio. La grande paura che l’insolito e terrificante spettacolo ha suscitato nel bambino ci là capire più di ogni altra cosa quale tremenda realtà sia mai l’inferno. E bastato uno sguardo per far capire a Jakov la cosa più importante che la Madonna voleva comprendesse, e cioè che la perdizione eterna è una realtà, ma tuttavia noi con un po’ di buona volontà possiamo evitarla, perché Dio ci vuole salvi con sé in Paradiso.
PADRE LIVIO: Comunque anche la tua testimonianza è stata molto efficace. Ci hai detto che ti ha fatto così impressione, che ti ha così colpito, che ti ha arrecato una così grande pena…
JAKOV: Sì, una grande pena per la gente….
E’ difficile salvarsi?
PADRE LIVIO: Ti faceva pena quella gente che era là dentro?
JAKOV: Sì. Tu in quel momento pensi: ma ci voleva così tanto per salvarsi?
PADRE LIVIO: È proprio così!
JAKOV: Ci voleva così poco. Solo…
PADRE LIVIO: Ci vuole poco per salvarsi?
JAKOV: Ci vuole poco per ciascuno di noi per salvarsi e quel poco lì consiste nell’aprire il nostro cuore a Dio.
PADRE LIVIO: Basterebbe almeno chiedere la sua misericordia.
JAKOV: Sicuramente, chiederla.
PADRE LIVIO: Dunque Jakov non è poi così difficile salvarsi?
JAKOV: Sicuramente ci vuole poco. La Madonna ha detto, come ho accennato prima, che basta che noi ci apriamo e per il resto fa tutto lei. [75]
(75) Questa impostazione del discorso è assolutamente valida dal punto di vista teologico. È, infatti, la grazia di Dio che salva. Noi non possiamo salvarci con le nostre sole forze. Tuttavia dobbiamo collaborare con la buona volontà alla grazia che ci viene data.
PADRE LIVIO: Dobbiamo metterla nella condizione di poterci aiutare.
JAKOV: Con noi fa tutto la Madonna, ma noi dobbiamo aprirci a lei e donarle il nostro cuore.
PADRE LIVIO: È chiaro che non ci può salvare se noi non vogliamo.
JAKOV: Se noi le doniamo il cuore, lei poi può lavorare tramite noi.
PADRE LIVIO: D’accordo Jakov, ma, secondo te, perché queste persone che si trovano all’inferno non hanno voluto aprirsi?
JAKOV: Forse non hanno mai conosciuto l’amore di Dio.
PADRE LIVIO: Dio però va alla ricerca di tutti.
JAKOV: Oppure non hanno creduto che Dio esiste, non hanno mai sentito il desiderio di Dio.
PADRE LIVIO: Alla radice però c’è sempre una chiusura.
JAKOV: O forse non hanno corrisposto alle grazie. Purtroppo tanti dicono: “Alle apparizioni non crediamo”. Ma come mai non ci si crede? Eppure sappiamo che sono avvenute tante volte nel mondo: a Lourdes, a Fatima, la Madonna ha lasciato dei segni. E purtroppo tanti ancora non credono. [76]
[76] Questa osservazione è assolutamente valida. Infatti, è vero che non si è tenuti a credere alle rivelazioni private, ma tuttavia, specialmente quando la Chiesa le approva o permette che i fedeli le seguano, esse sono una grazia che ci viene donata e della quale dovremo rispondere a Dio, come di ogni altra grazia. Più in generale, va detto che ad ognuno Dio dà i mezzi necessari per salvarsi e nessuno si perde per difetto della Divina Misericordia. La perdizione eterna di un’anima avviene per scelta propria, libera e consapevole, e si consuma nella resistenza fino all’ultimo istante alla grazia della conversione.
PADRE LIVIO: Il mistero della libertà umana è grande.
JAKOV: Ma penso che chi non crede, più che di segni per i suoi occhi, ha bisogno di segni nel suo cuore. E noi queste persone le possiamo aiutare con la nostra preghiera e con il nostro esempio. [77]
(77) Jakov giustamente osserva che, quando il cuore è chiuso, i segni esterni non servono a molto. Il Vangelo ci ricorda che, quando Gesù risuscitò Lazzaro morto da quattro giorni compiendo il più grande dei miracoli i suoi nemici decisero di uccidere sia lui che lo stesso Lazzaro. Solo la grazia di Dio che tocca il cuore può smuovere una situazione esistenziale di chiusura a Dio. Ma essa va ottenuta anche con la nostra preghiera, col nostro esempio e con i nostri sacrifici.
PADRE LIVIO: Quindi possiamo aiutare le persone a salvarsi con la preghiera, con l’esempio e penso anche con i nostri sacrifici.
JAKOV: Anche con i sacrifici, perché penso che, come ho detto prima, oggi, purtroppo, gli uomini parlano tanto e dicono: “Dobbiamo fare in questo modo, dobbiamo fare in quest’altro”, ma poi non mettono in pratica le loro parole. Invece dobbiamo parlare con la nostra vita, in modo tale che la gente conosca Dio che agisce dentro di noi.
PADRE LIVIO: Hai perfettamente ragione.
JAKOV: E gli uomini devono vedere e conoscere dentro di loro come Dio opera tramite noi.
PADRE LIVIO: Così deve essere.
JAKOV: Penso che questa sia la nostra testimonianza più bella.

Tratto da www.medjugorje.altervista

‘Questa è l’ultima volta che sarò sulla terra in questo modo’.

“Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi!” (17 aprile 1982, messaggio della Madonna a Medjugorje)
“Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta. In seguito non apparirò più sulla terra: queste sono le mie ultime apparizioni.” (2 maggio 1982, messaggio della Madonna a Medjugorje)

Mirjana conferma che quelle di Medjugorje saranno le ultime apparizioni della Madonna

L’estate scorsa la veggente di Medjugorje, Mirjana Dragicevic Soldo, ha confermato a Spirit Daily che la Vergine Maria avrebbe detto che le apparizioni di Medjugorje chiuderanno “un certo capitolo”. Non è chiaro comunque quale sia esattamente questo “capitolo”.
Per anni si è parlato molto del fatto che la Madonna avrebbe detto che dopo la fine delle apparizioni a Medjugorje (apparizioni che, dopo Fatima, hanno catalizzato l’attenzione della gente più di qualsiasi altra apparizione) lei non sarebbe più apparsa sulla terra. Tale affermazione è stata fatta da almeno un altro veggente. Ma Mirjana ha messo la questione in questi termini: “La Madonna ha detto: ‘Questa è l’ultima volta che sarò sulla terra in questo modo’. Io non credo che questo vuole significare che lei non tornerà più su questa terra. Lei non spiega il messaggio. Io devo pregare come tutti voi per comprenderlo”.
I punti chiave sono naturalmente l’espressione “in questo modo” e il fatto che tutti noi dobbiamo pregare per comprendere il messaggio. A Medjugorje Maria a partire dal 1981 è venuta quotidianamente – un periodo di tempo straordinariamente lungo – ed è apparsa a più di un veggente (in certi momenti, nei primi giorni, tutti e sei vivevano simultaneamente l’esperienza dell’apparizione). Le apparizioni sono “corporee”; ciò vuol dire che la Vergine si presenta come un’entità a tre dimensioni che i veggenti possono vedere con i propri occhi, come qualsiasi altra entità fisica. L’affermazione che lei non ritornerà più “in questo modo” potrebbe significare semplicemente che non tornerà mai più in una maniera così straordinariamente intensa e prolungata? Oppure significa che è l’ultima volta che verrà sulla terra sotto forma di un’apparizione corporea a più di un veggente? O vuol dire che sarà l’ultima volta che un’intera regione verrà così profondamente trasformata? O che sarà l’ultima volta che ci porta degli ammonimenti? Significa che dopo Medjugorje la Vergine apparirà in una maniera più sottile, magari con flebili sussurri e visioni, o forse che apparirà sporadicamente come in altri periodi storici? O invece significa qualcosa di più?
In un’intervista di molti anni fa Mirjana aveva menzionato non solo Maria ma anche Gesù. “Sarà l’ultima volta – aveva detto a un sacerdote della parrocchia, Padre Tomislav Vlasic – che Gesù o Maria appariranno sulla terra”. Quando venne interrogata più approfonditamente la veggente disse che sarebbe stata “l’ultima volta che essi appariranno come hanno fatto fino ad oggi, potendo parlare con loro”.
Quando gli venne domandato se questo significava che quella di Medjugorje sarebbe stata l’ultima volta che la Vergine appariva in questo particolare periodo della Chiesa – come un altro veggente aveva suggerito – o che non sarebbe venuta mai più sulla terra, Mirjana rispose – così come aveva detto anche a noi – che non lo sapeva. “Ha detto che non apparirà sulla terra”, disse Mirjana. “Non so se lei [la Madonna; N.d.R.] intendeva dire in questa epoca”.
A Medjugorje si è detto che Maria non apparirà più perché dopo i segreti non sarà necessario. […] Questo fa riflettere. Cosa succederà di così importante da far sì che queste apparizioni non siano più necessarie?
Un’altra veggente, Vicka Ivankovic […] ha detto che la Vergine continuerà ad apparirle fino alla manifestazione di un segno permanente sulla collina della prima apparizione. Ma non sappiamo se lei apparirà anche durante il periodo degli eventi descritti nei segreti.
“La Madonna è rimasta qui per molto tempo”, disse Mirjana una volta. “Capirete quando i segreti si saranno compiuti”.
Fonte:  http://profezie3m.altervista.org/archivio/Mirjana_LastAppar.htmb

Mirjana e i dieci segreti

«Ci tengo  a dire che solo Dio tiene i segreti.» Per far comprendere meglio cosa intende con questa frase, Mirjana ci ha detto che gli ultimi medici che li hanno esaminati, presso un istituto per il soprannaturale ad Innsbruck in Austria, l’hanno sottoposta anche all’ipnosi e alla macchina della verità, ma non sono riusciti a farle dire niente di particolare. Ha anche confermato che il settimo segreto è stato mitigato dalle loro preghiere ed a una signora che si è ritrovata un segno sul braccio a forma di “M”, Mirjana le ha detto: «Se voi vedete o sentite qualcosa, questo è per voi! Con la vostra preghiera dovete capire il perchè, cosa Dio vuole da voi.» Ha poi aggiunto, in seguito ad ulteriori richieste di delucidazione sui segreti, che l’80 per cento di quello che si sente dire in giro, è falso. Ci ha poi consigliato di non acquistare libri su questo argomento, perchè vengono scritti da persone che stanno una settimana a Medjugorje senza neanche rivolgersi ai veggenti. Piuttosto acquistiamo libri di preghiera.  Poi le ho chiesto delle lacrime e sorrisi che repentinamente ha durante le apparizioni: «Non mi sono mai rivista nei video: mi ricorderebbero i momenti di dolore… Sai, le apparizioni del 2 del mese sono per quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio… Come Mamma, ha un grande dolore per i suoi figli» Ma piange anche Lei? «Le lacrime negli occhi le ho viste tante volte… Lei vuole i suoi figli nella strada giusta e come mamma soffre quando vede i nostri cuori duri… Parlare della sofferenza della Madonna ho dei problemi. Anche adesso mi vengono subito lacrime» e con lei, ci siamo commossi tutti nel sentirla descrivere quei momenti «Ho visto tante donne soffrire… ma il dolore della nostra Madre si vede sul suo viso. Ogni muscolo trema dal dolore… questo per me è molto difficile da vedere (da sopportare)… e quando mi giro dopo l’apparizione, vedere che ancora non hanno capito (le persone presenti). Pensano ad altre cose ma non a quello che è importante: senza gamba o una mano, si può andare in paradiso, ma senza anima non si può. Quando capiremo questo, sarà molto diverso.»  Ha voluto sottolineare anche, che ci sono certe persone che fraintendono i messaggi, li interpretano a proprio piacimento. Ad esempio è stato detto che questa è l’ultima volta della Madonna sulla Terra: «Non è vero! La Madonna ha detto che questa è l’ultima volta che sono sulla Terra in questo modo! Con così tanti veggenti, così a lungo…» E perchè le apparizioni durano così tanti anni? «La Madonna ci sta preparando e alla fine si capirà.. Se qualcuno vuole trovare qualcosa che non va bene a Medjugorje, lo trova subito! Ma se il tuo cuore cerca solo questo, allora sarebbe meglio restare a casa. Se tu hai il cuore aperto con la preghiera e vuoi conoscere Gesù di più, tu lo conoscerai e capirai.» «Come quella signora con tanti problemi in famiglia, che il suo gruppo l’ha dimenticata, e lei è rimasta qua tre ore in attesa e si lamentava del gruppo. Le ho detto: “scusa signora se mi permetto, ma con tutti i problemi che hai, stai qui a perdere tempo: vai sulla croce blu, mettiti in ginocchio e prega la Madonna , non aspettare che Dio ti butta qualcosa”… Certi non capiscono. Pensano di dover dire a me! Ma chi sono io? Io sono come tutti gli altri. Anch’io ho le mie croci, i miei problemi. La Madonna non mi ha detto mai “non ti preoccupare”. Anch’io devo pregare per tutto come voi. L’importante è rivolgersi a Dio. Noi qui sulla Terra siamo tutti uguali. Nessuno viene ascoltato più di un altro… Apri il tuo cuore, lascia che la Madonna entri. Non perder tempo per le cose che non sono importanti. Apri il cuore solo per la preghiera» La cosa più importante che ha detto la Madonna ? «Amore, amare… Dio ci farà una sola domanda: “quanto hai amato?”. Se tu hai amore per Gesù, per i fratelli e sorelle, tu non puoi uccidere, rubare, fare male, tradire, perchè tu vuoi bene a quella persona. Per questo per me, il più importante dei messaggi è amare, amare come Gesù ama noi… Bisogna pregare Dio tutti i giorni, per poter amare come Lui ci ama tutti… E non amare solo quelli che sono bravi con noi, ma anche quelli che non lo sono: è molto più importante.

Fonte : Guarda con me

Il miracolo della base militare “El Goloso” in Spagna.

Nella base militare “El Goloso”, vicino a Madrid (Spagna), tutti sono ancora commossi da quanto è accaduto il 30 luglio scorso: un incendio all’interno di questa sede della brigata di fanteria ha risparmiato lo spazio in cui si trovava una statua della Vergine Maria e i fiori che la ornavano.

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Tutta la vegetazione che circonda l’immagine è andata in fiamme, ma quando è stato spento il fuoco, favorito da un’intensa ondata di caldo, i militari hanno trovato la statua di Nostra Signora di Lourdes intatta, ha confermato ad Aleteia il portavoce della base militare. L’episodio parla da sé, e si è già diffuso ampiamente sulle reti sociali.Molti soldati non sapevano che ci fosse una statua della Madonna di Lourdes nel giardino della loro base, anche se alcuni hanno una devozione speciale per lei e si sono affidati alla sua protezione. Non è un caso isolato. Sono numerose le immagini, le cappelle o i luoghi sacri rimasti miracolosamente intatti dopo che nella zona in cui si trovavano si sono verificati disastri naturali o attacchi. Durante la Guerra Civile spagnola, due bombe lanciate contro la basilica del Pilar non esplosero. Oggi sono esposte nella parete più vicina all’immagine della patrona di Saragozza. In Germania, durante la II Guerra Mondiale, nessuna esplosione ha raggiunto la valle di Schoenstatt nonostante le devastazioni nelle zone vicine, dopo che il fondatore del Movimento di Schoenstatt, padre José Kentenich, aveva fatto una promessa alla Vergine Maria perché nessuna bomba cadesse sul luogo. Più di recente, nel 2012, il Wall Street Journal ha riportato in copertina una grande fotografia dell’immagine intatta della Madonna della chiesa del quartiere newyorkese di Queens, devastato dall’uragano Sandy. Ci sono realtà che la conoscenza umana non riesce a decifrare, ma che la fede può spiegare, e la scienza umana e la fede, cooperando senza confondersi, contribuiscono a un’interpretazione esatta. Possono verificarsi fatti inaspettati che infiammano un mondo già di per sé carico di mali e di minacce, ma Nostra Signora attraverserà intrepida e illesa acanto ai simboli di devozione dei suoi fedeli questo futuro possibile, tra disastri che non possiamo neanche immaginare, e i suoi fedeli saranno protetti e riconosciuti come i prediletti del cielo.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]
sources: ALETEIA

“A Medjugorje nessuna baracconata”

 “A Medjugorje nessuna baracconata”  parla  Monsignor Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina:

 

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Monsignor Domenico Sigalini, cosa pensa delle parole del Papa sui veggenti? Si riferiva a Medjugorje?
«Non credo – risponde il vescovo di Palestrina – che si possa rispondere e interpretare così facilmente ciò che intendesse dire Papa Francesco. Affidiamoci alla semplicità delle parole del Santo Padre…».
Come nasce la Sua devozione verso questo luogo meta di tanti pellegrinaggi?
«Da Palestrina partivano e partono tanti pellegrini per Medjugorje e nella mia diocesi si sono pure costituite alcune belle associazioni di preghiera, di vita caritativa e di contemplazione, guidate o da persone convertite a Medjugorje o molto rinnovate cristianamente a partire da pellegrinaggi e visite».
Quante volte è stato lì?
«Ci sono andato ogni anno di episcopato, cioè dieci volte».
Che atmosfera ha respirato in quel luogo?
«Ho partecipato a tanta preghiera, a tante confessioni e salite faticose e oranti ai due luoghi più importanti delle prime apparizioni. Non ho mai visto fenomeni da baraccone, ma sempre silenzio e tanta preghiera».
Ha assistito a conversioni?
«Non ho assistito mai, perché le conversioni avvengono nella calma dello Spirito, si attuano nella vita quotidiana e nelle opere di carità che non sono mai di un momento».
Sa o conosce persone che son guarite dopo un viaggio a Medjugorje?
«Di guarigioni spirituali tante, fisiche o da malattie ne ho solo sentito parlare».
Lei ha mai accolto i veggenti di Medjugorje nella sua diocesi?
«Ci sono stati finché la Santa Sede non ci ha fatto capire che è meglio evitare perché forse le apparizioni venivano percepite dai fedeli come soprannaturali e questo non è possibile né dirlo, né negarlo».
Che pensa dei veggenti?
«Ne conosco solo alcuni: per me sono persone serie, motivate, cui la vita non regala né salute, né fortuna, né vita di famiglia facile. Sono preoccupati di rendere testimonianza a ciò che hanno provato, dentro una umanità normale. Una vita sempre in salita dalle prime persecuzioni fino alle incomprensioni di oggi».
Il Papa entro fine mese ha parlato di un pronunciamento su Medjugorje. Ci saranno sorprese?
«Secondo me ci saranno indicazioni pastorali per aiutare i pellegrini a centrare tutto su Gesù e ad avere fiducia e speranza, a convertirsi sempre. I fatti di Medjugorje sono molto diversi da altre apparizioni, e credo che la Chiesa finché saranno vive le persone coinvolte non prenderà posizione sulle cosiddette apparizioni».
Si tratta di eventi soprannaturali?
«Io ho sempre detto e aiutato i fedeli a non affermare che sono soprannaturali, perché finora non si hanno motivi validi per affermarlo, ma nemmeno a prenderle sotto gamba. La fede non è qualcosa da mettere in tasca e basta, ma sempre da accogliere dalla tenerezza di Dio e dalla creatività dello Spirito Santo e conformarvi la nostra vita».

Fonte:il giornale

La bandiera dell’Unione Europea ha un origine mariana.

Non tutti sanno la bandiera dell’Unione Europea ha un origine mariana.

Per varie volte, nel luglio e nel novembre 1830, Maria apparve ad una novizia delle Figlie della Carità nella Capella parigina della Casa Madre in rue du Bac, oggi oggetto di uno dei più imponenti e silenziosi pellegrinaggi d’Europa. A suor Caterina Labouré, il 27 novembre del 1830, Maria si mostrò con dei raggi uscenti dalle mani e il globo terrestre ai piedi.
Attorno alla testa, una corona di dodici stelle e, inscritte in un ovale, le parole: ” O Maria concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a voi.” In basso due cuori: di Gesù, avvolto da una corona di spine; quello di Maria, trafitto da una spada.
L’Arcivescovo di Parigi autorizzò l’incisione di una medaglia, che noi conosciamo come “La Medaglia miracolosa” e che nacque dunque da quella visione a Suor Caterina Labouré a rue du Bac. Migliaia di “Medaglie miracolose” si diffusero ben presto in tutto il mondo.
Per venire al misterioso collegamento che intercorre tra la Medaglia e la bandiera Europea, dobbiamo risalire al maggio del 1949, quando a Strasburgo fu istituito il Consiglio d’Europa, incaricato solo di porre le basi per la costituzione di una federazione europea.
L’anno dopo, nel 1950, il Consiglio bandì un concorso di idee, aperto a tutti gli artisti, per una bandiera della futura Europa unita.
Il giovane disegnatore alsaziano Arsène Heitz, partecipò con un bozzetto in cui dodici stelle bianche erano poste in cerchio su di uno sfondo azzurro. Ma questa idea non era casuale; essendo infatti molto devoto alla Madonna, Arsène recitava ogni giorno il rosario e proprio nei giorni in cui gli fu proposto di partecipare al concorso, stava leggendo la storia di Santa Catherine Labouré. Stimolato da quella lettura, aveva deciso di procurarsi, per sè e per la moglie, una “Medaglia miracolosa”.
Le stelle dunque, come egli stesso più tardi rivelò, vennero da lì: e lì, venivano direttamente dall’Apocalisse, il manto azzurro invece era il colore tradizionale della Vergine.
Furono presentati 101 bozzetti, giunti da tutto il mondo, ma “inspiegabilmente” come Heitz (che aveva partecipato al concorso senza troppe speranze, ma quasi solo per rispondere ad un impulso datogli dalla scoperta della Medaglia) rivelò in seguito, il Consiglio d’Europa scelse proprio il suo.
Inoltre, a conferma della singolarità della scelta, contro la proposta di Heitz stava il fatto che, se dodici erano le stelle sulla bandiera proposta, non altrettanti erano allora gli stati del Consiglio. In effetti, di fronte alle critiche, il disegnatore dovette replicare che il dodici rappresentava un simbolo di “pienezza” dodici sono i mesi dell’anno, dodici i segni zodiacali, etc.(e tale è infatti anche nell’Antico Testamento: dodici i figli di Giacobbe, come dodici sono le Tribù di Israele; ed è perciò che dodici è il numero voluto da Gesù per i suoi apostoli, a significare che la Chiesa è il “nuovo popolo eletto”).
Avendo adottato questa prospettiva simbolica, le autorità comunitarie quando gli stati membri dell’Europa finirono per superare la dozzina, stabilirono ufficialmente che il numero delle stelle sulla bandiera era da considerare immutabile.
Tra gli altri “casi” ( le virgolette vogliono, naturalmente, segnalare ciò che per il credente “casuale” non è affatto) ci fu poi questo: la bandiera azzurra con le dodici stelle bianche fu adottata ufficialmente nel 1955. Quel giorno era un otto dicembre: Festa dell’Immacolata Concezione di Maria. Eppure, anche quella volta, non furono motivazioni religiose a far scegliere quella data, che fu invece fissata secondo un calendario tutto politico. Così almeno pensavano gli eurocrati; i quali sembrano davvero essere serviti da strumenti inconsapevoli di un piano che li ha travalicati. In effetti il credente non può non pensare – anche davanti a questa strana vicenda- all’annuncio, apparentemente insensato, che risuona nel Magnificat e intonato dall’oscura e umile Vergine di Nazareth: “D’ora in poi, tutte le generazioni mi chiameranno beata” (Lc 1’48).
Per fare solo un paio di esempi per ciò che ha significato, nella vita quotidiana di tutti, quella inconsapevole scelta della Comunità: obbedendo ad una direttiva, le targhe degli automezzi di tutta Europa ha dovuto uniformarsi ad un modello, dove la sigla della nazione è inserita dentro il vessillo azzurro con le dodici stelle. Dunque” il segno dell’Immacolata”, il “Simbolo della Donna dell’Apocalisse”, marchia in qualche modo, ogni strada di quell’Europa della quale, da secoli, Maria era stata proclamata regina dai suoi devoti. E sulla facciata degli edifici pubblici di ogni Paese dell’Unione non è esposto l’azzurro stellato accanto ai colori delle bandiere nazionali del luogo?
Non sono che due esempi: ma tutto questo – già lo ricordavamo – unisce la gloria, l’adempimento della profezia del Magnificat, alla discrezione. Quanti fra le centinaia di milioni di automobilisti d’Europa sono consapevoli di portare in giro, sul davanti e sul retro del loro mezzo, un riferimento tanto enigmatico quanto preciso alla Vergine Maria? E quanti sanno delle origini del vessillo quando lo vedono sventolare su ministeri, scuole, ospedali, posti di polizia?
Messori Vittorio

foto di Medjugorje Miracoli -di- Conversioni.
foto di Medjugorje Miracoli -di- Conversioni.