Perché la Madonna è qui a Medjugorje da così tanto tempo?

Perché la Madonna è qui a Medjugorje da così tanto tempo? Risponde la veggente Vicka.

 

 

PADRE LIVIO – Perché la Madonna è qui a Medjugorje da così tanto tempo?

VICKA – La Madonna conosce il motivo meglio di noi, perché sa i tempi nei quali viviamo e vuole fare tutto il possibile per salvarci. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna quanto tempo sarebbe rimasta con noi e ci ha risposto dicendo: vi siete già stancati di me? Allora ho deciso di non chiederglielo più. Questi sono tempi di grande grazia e il fatto che la Madonna sia qui presente in mezzo a noi è la grazia più grande.

PADRE LIVIO – Secondo quanto riportato nei messaggi dei primi anni la Madonna avrebbe detto di essere venuta per l’ultima volta a richiamare l’umanità alla conversione. Cosa significa?

VICKA – Lei ha detto chiaramente che questa è l’ultima sua venuta sulla Terra.

PADRE LIVIO – Per te questo fatto che significato ha?

VICKA – Sai, su queste cose non ho mai riflettuto. La Madonna ha dato quel messaggio e io penso a vivere e a trasmettere quello che lei vuole e il suo vivo messaggio, voglio vivere la sua verità e dare questa verità agli altri affinché tutti possano essere poi contenti come io lo sono. Io sono consapevole di essere stata chiamata come un suo strumento, e questo io faccio. Io le dico: io voglio seguire te e fare tutto quello che tu vuoi. Voglio essere a sua completa disposizione e lei sa cosa io posso fare.

PADRE LIVIO – Quindi a te interessa testimoniare i messaggi, trasmetterli e viverli però non ti interroghi sulla loro interpretazione. Però la Madonna ha detto che viviamo in un tempo di grazie particolari, e siamo chiamati alla conversione.

VICKA – Certo, ogni giorno deve essere un giorno di conversione. Nessuno di noi può dire “io sono convertito” ma può dire “io voglio”. Anche io non posso dire di essere convertita, so di fare un cammino e so che ogni giorno bisogna cercare di fare un passo in avanti e pregare che Dio ci dia la grazia per la nostra conversione. Tutta la vita deve essere un cammino di conversione.

PADRE LIVIO – I messaggi che la Madonna dà alla parrocchia terminano sempre con la frase: “grazie di aver risposto alla mia chiamata”. In effetti, anche se qualche volta la Madonna ci ha richiamati perché non eravamo fedeli ai messaggi, se guardiamo indietro a questi 25 anni possiamo notare che la preghiera della conversione è andata in tutto il mondo e che Medjugorje da piccolo paese sperduto e diventata una luce per l’intera umanità. Mi sembra che ci sia stata una bella risposta. Sbaglio?

VICKA – Guarda, anche io penso che la Madonna, come una madre, voglia invitarci a seguire i messaggi ogni volta sempre di più. La Madonna vede che sono in tanti, tra quelli che arrivano a Medjugorje, che portano il suo messaggio nei luoghi in cui vivono. Lei non si aspetta una cosa grande, ma tante piccole cose fatte con amore e con umiltà.

PADRE LIVIO – Dunque anche le nostre preghiere e piccoli sacrifici li benedice.

VICKA – Noi cominciamo con le piccole cose. Anche nella preghiera. È inutile pregare per ore se poi si prega con la bocca e basta: in questio modo una persona si sente dentro più vuota di prima. L’importante è iniziare a pregare poco, ma quello che si prega lo si deve pregare col cuore e con amore. Quello è il nostro rapporto tra noi e Dio. Agli altri cosa può interessare riguardo a quanto
tempo noi oggi abbiamo pregato? Se ci vantiamo del tempo che usiamo della preghiera significa che lo facciamo per nostra vanagloria, e questo non serve a nulla. Le cose si devono fare con cuore, con amore e con gioia.

PADRE LIVIO – Però il digiuno a pane ed acqua che la Madonna ha chiesto di fare il mercoledì e il venerdì è un grande impegno e sacrificio.

VICKA – Il digiuno deve essere a pane ed acqua, ma per le persone malate basta che si facciano piccoli sacrifici come non prendere dolci, caffè o qualche altra cosa in modo che tutti rinunciamo a qualcosa che ci piace. Una persona che invece sta bene e non vuol digiunare e trova mille scuse per non farlo significa che non ha una forte volontà. Con la nostra forte volontà si può fare tutto perché tutto dipende dalla nostra scelta. Il digiuno serve ad allanare la nostra volontà. Quando poi la Madonna raccomanda per il digiuno di mangiare solo pane e acqua non significa né non mangiare niente né mangiare altre cose. La Madonna ha parlato chiaro, se tu vuoi fare mangiare altre cose come pasta ecc. questo dipende da te.

PADRE LIVIO – Però con voi veggenti la Madonna vi ha condotto gradualmente alla pratica del digiuno: prima solo il venerdì e solo più tardi ha aggiunto anche il giorno di mercoledì. Questo significa che si può fare anche un cammino. Ma qual è il valore di questo digiuno?

VICKA – Ci sono tanti che iniziano a digiunare ma poi dicono di non riuscire, di far fatica, di diventano più nervosi ecc. Questo però non è un vero digiuno perché il digiuno non significa soltanto non mangiare ma serve per aiutare la purificazione interiore. Noi non possiamo prima digiunare e poi fare le altre cose male: noi dobbiamo fare il digiuno con cuore e con amore. Lo stessa cosa va fatta nella preghiera: quando si chiede qualche grazia col cuore e con amore, Gesù e Maria sono sempre pronti ad aiutare, ma se si chiede senza amore allora la grazia non arriva mai.

PADRE LIVIO – Quindi il digiuno comporta un cammino personale di purificazione. La Madonna ha anche detto che con il digiuno si possono fermare anche le guerre per quanto violente esse siano. Però molte volte noi vogliamo chiedere delle grazie di guarigione o di conversione per i nostri cari. Penso che per ottenerle non dobbiamo solo chiedere ma anche anche dare qualcosa.

VICKA – Noi ogni giorno siamo pronti a chiedere, ma poco a dare. Invece dovremmo essere più felici quando si è pronti a dare qualcosa. Quando siamo pronti a dare qualcosa di sé stessi, allora anche le grazie arrivano prima. Non bisogna rivolgersi nella preghiera dicendo: io oggi voglio questo, io ti chiedo quest’altro, ecc. Sembra quasi una compravendita: io ti chiedo questo per avere un’altra cosa in cambio. Questo modo di fare ci porta poi ad allontanarci da Gesù e Maria appena abbiamo ottenuto quello che avevamo bisogno per poi ritornare quando abbiamo bisogno di qualcos’altro. La Madonna da mamma capisce che questo è un modo sbagliato di comportarsi. Uno deve essere pronto a dare qualche piccolo sacrificio e quando si dà qualcosa allora si può chiedere e le grazie arrivano. Non dobbiamo poi chiedere dicendo: io oggi ho bisogno di questo. Non bisogna anteporre ciò che io voglio ma quello il Signore vuole. Bisogna mettersi nell’ottica di essere a disposizione di Dio e dire: o Signore, tu conosci i desideri del mio cuore, io ti offro le mie sofferenze e fai come tu vuoi. L’importante è fare la volontà del Signore.

PADRE LIVIO – Quindi non bisogna fare sacrifici, preghiere e digiuni solo per chiedere, ma anche per dare, per le intenzioni della Madonna.

VICKA – Una grazia non si può comprare, ma solo vivere giorno per giorno.

 

Fonte: Intervista di Padre Livio a Vicka di Medjugorje
Diretta da Medjugorje, 30 Dicembre 2006

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Messaggio, 25 dicembre 2018 a Marija

Messaggio, 25 dicembre 2018 a Marija

Cari figli! Vi porto mio Figlio Gesù che è il Re della pace. Lui vi dona la pace, che questa pace non sia solo per voi, figlioli, ma portatela agli altri nella gioia e nell’umiltà. Io sono con voi e prego per voi in questo tempo di grazia che Dio desidera darvi. La mia presenza è il segno dell’amore, mentre sono qui con voi per proteggervi e guidarvi verso l’eternità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio straordinario dato a Jakov oggi 25 Dicembre 2018.

Messaggio straordinario dato a Jakov oggi 25 Dicembre 2018.

” Cari figli, In questo giorno pieno di grazia in modo particolare vi invito all’amore.
Figlioli, Dio Vi ama con un amore immenso e perciò figlioli pieni di fiducia non guardate indietro ma senza paura donateGli i vostri cuori, in modo che Dio li riempia con il suo Amore.
Non abbiate paura di credere al suo Amore e alla Sua misericordia, perché il Suo Amore è più forte di ogni vostra debolezza e paura. Perciò figli miei pieni d’amore nei vostri cuori abbiate fiducia in Gesù e diteGli il vostro sì, perché Lui è l’unica via che vi porta all’Eterno Padre.”

Quando Cristian era guarito a Medjugorje

Quando Cristian era guarito a Medjugorje

 

I miracoli che avvengono a Medjugorje, o meglio, alle presunte guarigioni inspiegabili visto che la “certificazione” del miracolo può venire solo dalla Chiesa cattolica che ha una complessa e minuziosa procedura (medica e teologica) per giungere a questa definizione.

Usiamo allora il termine “miracolo” in modo molto largo, per intenderci: uno dei primi casi è stato quello, raccontato da padre Livio Fanzaga direttore di Radio Maria, che riguarda Diana Basile, malata di sclerosi a placche.

Ecco come racconta la sua guarigione nel libro di Fanzaga: “Mi trovavo ai piedi degli scalini, presso l’altare della chiesa di Medjugorje, il giorno 23 maggio 1984. Una signora mi ha aiutato a salire i gradini, prendendomi per il braccio. Quando mi sono trovata là non volevo più entrare nella sagrestia con i veggenti. Ricordo che un signore in lingua francese mi diceva di non muovermi da quel punto. In quel momento la porta è stata aperta e sono entrata nella sagrestia. Mi sono inginocchiata dietro la porta, posi sono entrati i veggenti in attesa dell’apparizione. Quando questi ragazzi si sono inginocchiati contemporaneamente, come spinti da una forza, ho sentito un rumore forte. Poi non ricordo più nulla (né preghiera, né osservazione).

Ricordo soltanto una gioia indescrivibile e di aver rivisto (come in un film) alcuni episodi della mia vita che avevo completamente dimenticato. Alla fine dell’apparizione ho seguito i veggenti che si recavano verso l’altare principale della chiesa di Medjugorje”.

 

medjugorje madonna

 

E quindi: “Improvvisamente camminavo dritta come tutti e mi sono inginocchiata normalmente, ma non me ne accorgevo… Mentre questo accade, dentro nasce qualcosa che dà la gioia… è difficile da spiegare con le parole. Se trovassi qualcuno con la mia stessa malattia di prima, piangerei perché è difficile comunicare che dentro bisogna essere veri, che non siamo fatti solo di carne, noi siamo di Dio, noi facciamo parte di Dio. (…) La sclerosi a placche mi ha colpito a 30 anni, nel fiore dell’età, con due bambini piccoli. Ero svuotata dentro. Io direi a un altro con la stessa malattia: vai a Medjugorje. Io non avevo speranze ma dicevo: se Dio vuole così, mi accetto così. Dio perà deve pensare ai miei figli. Mi faceva soffrire il pensiero che altri dovevano fare le cose che avrei dovuto fare io”.

Probabilmente il caso più clamoroso venuto di recente alla ribalta è quello di un giovane calabrese, Cristian Filice di Piane Crati in provincia di Cosenza. È il 26 settembre 2013 quando Filice sale sul monte Podbordo guarendo dalla Sla dopo aver incontrato la veggente Vicka. La donna gli aveva imposto le mani rivelandogli: “Stai bene, non ti preoccupare, so tutto”. Poi, poco dopo, è successo qualcosa di strano: lui ha avuto una visione, che ha raccontato al quotidiano digitale quicosenza.it.

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Loretta Young, la diva di Hollywood, prima di morire: “Medjugorje ha dato un senso a tutto”

Loretta Young, la  diva di Hollywood, prima di morire: “Medjugorje ha dato un senso a tutto”

La miracolosa esperienza dell’attrice Loretta Young a Medjugorje.

Un elenco formidabile di diplomatici, cardinali, vescovi, uomini d’affari, regalità, cantanti, scrittori, politici, attori, atleti  e una varietà di altre celebrità che hanno visitato Medjugorje, a questa possiamo aggiungere la leggendaria attrice  di Hollywood, Loretta Young, cattolica devota che è morta nel 2000.

Loretta Young  era famosa nell’età d’oro del cinema di Hollywood, insieme a personaggi come Clark Gable, Spencer Tracy, Cary Grant, David Niven, Douglas Fairbanks Jr., William Holden e James Cagney.

Ha vinto l’Oscar come miglior attrice nel 1947 per la sua interpretazione in “A Woman’s Destiny” Ha vinto, anche  tre Emmy per il suo famoso programma televisivo “The Loretta Young Show”, che è stato trasmesso per ben 8 stagioni.

Prima della sua morte, Loretta ha raccontato la storia del suo pellegrinaggio a Medjugorje in un libro di Joan Wester Anderson, storie non conosciute dell’ attrice, ma rese note nel  libro  “Forever Young”. Loretta raccontava di alcune eventi soprannaturali che le erano accaduti a  Medjugorje. Queste esperienze furono così potenti che più tardi Loretta cominciò a pregare 15 decadi del Rosario ogni giorno, così come a digiunare il mercoledì e il venerdì.

“Medjugorje ha dato un senso a tutto quello per il quale ho sempre sperato e pregato”, ha raccontato la star Hollywoodiana. “Ho visitato diversi santuari, ma non c’è un posto che mi abbia colpito di più come questo.”

L’attrice a Mejugorije  nel 1988, mentre stava comprando una statua della Madonna,  sentì improvvisamente una donna che urlava mentre guardava il sole.  Anche Loretta guardò il  sole, quando il disco di fuoco iniziò a crescere. Ciò che l’attrice vedeva era una sfera d’oro pulsante che cresceva  e che cambiava da rosso, verde e bianco. “Poi un’immagine è apparsa nel centro”, racconta l’attrice.

Il giorno seguente Loretta  inciampò in un gradino all’interno della Chiesa di San Giacomo a Medjugorje e si lussò pesantemente la caviglia. Era con diversi compagni, compreso suo figlio. Tutti capirono che era una brutta distorsione. Quando il dolore  diventò insopportabile per l’attrice, una suora indiana, venuta fuori dal nulla, disse loro che era un medico e cercò di curarla. Quindi la suora-medico li lasciò per un momento, racconta Loretta “ è tornata, portando quello che sembrava un pò di fango e alcune bende. Mi Hanno cosparso il piede di con il fango, e lo hanno avvolto in alcune bende, dicendomi di non togliermele”. Poi la suora scomparve, non l’hanno mai più rivista. Ma, miracolosamente le spari il dolore, Loretta  riuscì a completare il suo pellegrinaggio.

Quando tornò a casa si fece visitare  dal suo medico, il quale le rivelò che non era solo una  una distorsione, Loretta aveva sei ossa rotte nel piede. Quando le bende furono rimosse, improvvisamente si gonfiarono e il suo piede si gonfio improvvisamente. In qualche modo quelle bende fangose avevano tenuto il piede libero dal dolore per tutto il suo pellegrinaggio!

Fonte: Nel Cuore di Gesù

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Messaggio del 2 dicembre 2018 a Mirjana

Messaggio del 2 dicembre 2018 a Mirjana

“Cari figli, quando venite a me come Madre con cuore puro e aperto, sappiate che vi ascolto, vi incoraggio, vi consolo e soprattutto intercedo per voi presso mio Figlio.

So che volete avere una fede forte ed esprimerla nel modo giusto.

Quello che mio Figlio vi chiede è una fede sincera, forte e profonda. Allora ogni modo in cui la esprimete è valido.

La fede è un meraviglioso mistero che si custodisce nel cuore.

Essa sta tra il Padre Celeste e tutti i suoi figli. La si riconosce dai frutti e dall’amore che si ha verso tutte le creature di Dio.

Apostoli del mio amore, figli miei, abbiate fiducia in mio Figlio!

Aiutate a far sì che tutti i miei figli conoscano il suo amore.

Voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio Figlio.

In nome dell’amore, per la vostra salvezza, secondo la volontà del Padre Celeste e per mezzo di mio Figlio, sono qui in mezzo a voi.

Apostoli del mio amore, con la preghiera ed il sacrificio i vostri cuori siano illuminati dall’amore e dalla luce di mio Figlio.

Quella luce e quell’amore illumini tutti coloro che incontrate e li riporti a mio Figlio!

Io sono con voi. In modo particolare sono con i vostri pastori: col mio amore materno li illumino e li incoraggio, affinché, con le mani benedette da mio Figlio, benedicano il mondo intero.

Vi ringrazio!”.