Medjugorje: la veggente Mirjana, parla del 7° segreto. Il più drammatico.

Medjugorje: la veggente Mirjana, parla del 7° segreto. Il più drammatico.

 

  • Mirjana tu conosci tutti i segreti. Pur senza rivelare niente dei segreti, cosa ti senti di dire al mondo di oggi e a noi?

La prima cosa che devo dire è di non aver paura di questi segreti perché per noi credenti potrebbe essere solo meglio dopo. Suggerirei quello che Maria stessa ha suggerito: di pregare di più, di digiunare di più, fare più penitenza, di aiutare gli ammalati, gli infermi, gli anziani, far celebrare le messe per le anime nel purgatorio e più preghiera per gli atei. Perché Maria soffre molto per gli atei, perché loro sono pure suoi alle pari di noi e dice di pregare per loro perché -dice- non sanno quello che li aspetta; quindi tocca a noi pregare anche per loro

 

  • Sappiamo che durante l’apparizione straordinario del 25.10.1985 la Madonna ti ha fatto vedere un castigo per una regione del mondo. Tu eri molto triste. Allora ha ragione la gente che quanto sente parlare di segreti e di castighi si spaventa e ha paura?

Mirjana: Non è così, io penso che chi è credente deve sapere che Dio è suo Padre e la Madonna è sua Madre e la Chiesa è sua casa. Allora penso che non bisogna avere paura perché questo Padre, questa madre non ti faranno nulla di male se ti abbandoni completamente a loro. Io ero triste -posso dire- solo per i bambini. Nient’altro.

 

  • Abbiamo saputo qualche anno fa che il 7° segreto -un castigo- è stato ridotto grazie alla preghiera e al digiuno di molti. Anche gli altri segreti, castighi o ammonimenti possono essere alleggeriti dalla nostra preghiera, digiuno, ecc.?

Ecco questo sarebbe un po più lungo perché qui si tratta del 7° segreto ed io ho vissuto distante dagli altri veggenti. Quando ho ricevuto il 7° segreto mi sono sentita troppo male perché questo segreto mi è sembrato peggiore degli altri, allora ho pregato la Madonna di pregare Dio -perché nemmeno Lei può nulla senza di Lui— di dirmi se sarebbe Stato possibile diminuire questo. Allora la Madonna mi ha detto che serve molta preghiera, che anche Lei ci avrebbe aiutato e che neanche Lei può fare niente; anche Lei doveva pregare. La Madonna mi ha promesso di pregare. Io ho pregato insieme a delle suore e ad altre Persone. Alla fine la Madonna mi aveva detto che una parte di questo castigo siamo riusciti a diminuirlo -chiamiamolo così- con la preghiera, con il digiuno; però di non chiedere più in avanti, perché i segreti sono segreti: essi dovranno essere eseguiti, perché questo spetta al mondo. E il mondo se lo merita. Per esempio: nella città di Sarajevo dove vivo, se passasse una suora, quante persone le direbbero: ‘Quanto è brava, quanto è intelligente, prega per noi”?; e quante persone invece la deriderebbero. E naturalmente la maggioranza sarebbe proprio quell’altra che deriderebbe la suora che prega per loro. La preghiera per me è il parlare con Dio e con Maria come parlare col padre e con la madre. Non si tratta di dire semplicemente Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre. Molte volte praticamente io racconto; la mia preghiera consiste solo nel dialogo a ruota libera, così mi sento più vicina a Dio parlandoGli direttamente. Per me la preghiera vuoi dire abbandonarsi a Dio, nient’altro.

  • Sappiamo che a te è stata affidata la missione di pregare molto per la conversione degli atei. Per questo abbiamo saputo che a Sarajevo, dove abiti, avete formato un gruppo di preghiera tra amici. Ci puoi parlare di questo gruppo e dirci che cosa e come pregate?

Prevalentemente siamo giovani che studiamo a Sarajevo. Quando noi arriviamo, uno ha già preparato una parte della Bibbia, legge questa parte. Dopo parliamo insieme, discutiamo insieme di questo pezzo della Bibbia, dopodiché preghiamo il Rosario, i 7 Padre Nostro e cantiamo i canti sacri e dopo parliamo.

Medjugorje: la veggente Mirjana, parla del 7° segreto.

 

  • In molti messaggi la Madonna insiste sul digiuno (anche il 28 gennaio a te). Secondo te perché così importante il digiuno?

Questo è per me la cosa più forte, poiché questa è l’unica cosa che noi doniamo a Dio come sacrificio. Perché Lei ci ha chiesto anche che cosa altrimenti doniamo a Dio in confronto a quello che Lui offre a noi? Il digiuno è molto importante, è molto forte perché è proprio questo sacrificio che noi direttamente offriamo a Dio quando diciamo “Io oggi non mangio, digiuno e offro questo sacrificio a Dio”. Ha detto anche: “Quando digiuni non dirlo a tutti quanti che hai digiunato: basta lo sappiate tu e Dio”. Null’altro.

 

  • Il 7.6.1987 festa di Pentecoste è iniziato l’Anno Mariano. P. Slavko dice: il Papa ci dà 13 anni di tempo per prepararci al bimillenario della nascita di Gesù; la Madonna, che ci conosce meglio, ci ha dato quasi 20 anni (dall’inizio delle apparizioni): ma tutto, Medjugorje e Anno Mariano, è preparazione al Giubileo dal 2000. Tu ritieni importante questo Anno Mariano? Perché?

Certamente è importante già per il solo fatto che si tratta dell’Anno Mariano. A… Non posso dire niente. Non posso. Non devo.

 

 

  • Prima di lasciarci, vuoi dirci ancora qualche cosa?

Ho già detto tutto. Invito ancora una volta di pregare, di digiunare per i non credenti, per gli atei, perché loro avranno più bisogno di noi. Loro sono i nostri fratelli e le nostre sorelle. Nient’altro e grazie per questo incontro.

 

FONTE: CONVERSAZIONE CON MIRJANA Tratto dall’Eco di Medjugorje 1987 (A cura di Alberto Bonifacio. Traduzione di Mirjana Vasilj Zuccarini e collaborazione di Giovanna Brini.)

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

La mia famiglia è stata sterminata ad Auschwitz …. poi Medjugorje

La mia famiglia è stata sterminata ad Auschwitz …. poi Medjugorje

Testimonianza di Benjamin Berger, Medjugorje Giugno 2005

La mia famiglia è stata sterminata ad Auschwitz e io non credevo più…
“Provengo da una famiglia ebrea religiosa, non ultra ortodossa, ma ortodossa. I miei genitori erano dei sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti. Mio padre tedesco e mia madre austriaca erano riusciti ad emigrare in America, mentre la maggior parte della mia famiglia era stata sterminata a Auschwitz. Mio fratello ed io eravamo stati educati da ebrei osservanti. Eravamo solo in due. Nella prima parte della mia vita ero stato molto religioso, ma col passare degli anni, nel mio cuore si erano affacciati molti dubbi, in particolare sulla storia del popolo ebreo e su quello che ci era capitato. Mi chiedevo: ‘Come può Dio aver permesso una cosa così terribile?’ Poi quando studiavo all’università decisi di lasciare tutto e di diventare…non posso dire proprio ateo, ma quasi ateo. Pensavo: ‘Non posso credere che esista veramente un Dio che abbia permesso una cosa simile, ed inoltre non avevo mai veramente fatto esperienza di Dio’. Da quel momento ho abbandonato tutto e sono diventato completamente ateo.


Un po’ di tempo dopo sono venuto a lavorare in Europa, nello studio di un architetto in Danimarca. Ma sentivo un grande vuoto nel cuore. Qualcosa mi mancava e nulla sembrava potesse riempire questo vuoto. L’arte e l’architettura mi interessavano molto, mi appassionavano, ma questo non bastava. Sono arrivato al punto di rassegnarmi e mi sono detto: ‘Non so se troverò mai quello che cerco!’ Non sapevo cosa cercare, ma sapevo che questo aveva rapporto con la verità. Sono rimasto in questa situazione per molto tempo.

Nella primavera del 1967, un giorno, rientrato dal lavoro, mentre stavo leggendo come al solito il giornale, ho cominciato ad rimuginare i soliti pensieri sulla fede e mi sono detto: ‘Sono arrivato ad un punto della mia vita in cui non credo più a nulla! Non è normale, devo credere in qualche cosa!’. Questo pensiero mi ha molto angosciato ed ho pensato: ‘Se devo credere in qualcosa, voglio credere in qualcosa che sia vero! Perché si corre il rischio di credere in qualsiasi cosa!’ Ma non sapevo cosa questo volesse dire.
Mentre pensavo a queste cose, d’improvviso sentii una presenza accanto a me nella stanza. Non vedevo nulla.

Questo mi fece un po’ paura perché era la prima volta che facevo una simile esperienza. Ero una persona molto razionale (caratteristica abbastanza comune negli ebrei). Credevo in tutto quello che potevo toccare e vedere, nel resto non credevo. Ma nella stanza c’era una presenza che diveniva sempre più intensa. Questa presenza era di una purezza incredibile; questa presenza emanava qualcosa di purissimo! Assolutamente senza macchia! (Non era una cosa, era una persona.

Ma all’inizio dicevo una ‘cosa’ perché non potevo assolutamente identificare cosa fosse). ‘Ciò’ riempiva la stanza, era come una sensazione della Santità di Dio nella stanza. Per qualcuno che non era assolutamente abituato a pensare in questi termini, era impossibile sapere cosa fosse. Poi, era come se qualcuno fosse venuto vicinissimo a me con una chiave in mano, l’avesse introdotta nel mio cuore, l’avesse girata ed avesse aperto la porta. La porta era estremamente spessa, come quella delle banche dove si tengono i valori, come la porta della cassaforte. Ecco a cosa assomigliava la porta del mio cuore.

Quando la porta si è aperta è stato come se l’amore fosse entrato riempiendo completamente il mio cuore. Non capivo cosa mi stesse succedendo ma cominciai a piangere e sono rimasto così, seduto, per un bel po’. Allora Dio mi ha parlato, ed era come se la Sua voce riempisse tutto l’universo. Mi ha detto: ‘Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe e sono il tuo Dio. La tua vita è come un libro aperto davanti a Me, conosco tutto di te’.
Era molto confortante sapere che Dio esisteva e che Dio mi parlava personalmente, ma al tempo stesso era anche spaventoso. Era meraviglioso sapere che Dio è un Dio personale e che veniva a me in questa maniera.

Perché capitava proprio a me? Non ne avevo idea! Ero alla ricerca della verità, ma vivevo la vita a modo mio.
Proprio in quel momento è avvenuto qualcosa di ancora più incredibile. Dall’alto del cielo è piombato un nome ebreo, Yeshua, il nome di Gesù in ebraico. Non avevo mai letto il Nuovo Testamento, non avevo amici cristiani e non avevo mai sentito veramente parlare dei Vangeli. Le sole cose che sapevo di Gesù erano quelle ascoltate alla televisione o a Natale, oppure attraverso dei film come ‘La Tunica’ (di H.Koster con Richard Burton, 1953, NDT), ma non le avevo mai veramente capite.

Ero sempre rimasto sconcertato davanti ai cristiani che parlavano di Sion, di cose che mi erano familiari come ebreo, ma non avevo mai capito quali fossero i legami tra loro e noi. Ma nel momento preciso in cui ho ricevuto il Suo nome, in quel preciso istante, ho saputo che Lui era il Messia. Lui era il Dio d’Israele. Era una rivelazione; non veniva certamente dal mio spirito. Ho saputo che era la risposta alla mia domanda, a tutte le mie domande.

Poi ebbi un’esperienza che è difficile da descrivere, ma ho pensato: ‘Se qualcuno come lui venisse nel mondo, cosa gli succederebbe?’ Sapevo che il mondo lo avrebbe respinto e lo avrebbe crocifisso, perché Lui è troppo all’opposto di tutto quello che è nel mondo. Ecco come tutto è cominciato…”
Benjamin racconta poi la sua vita con Gesù negli ultimi venti anni, ed in particolare il suo incontro con una comunità italiana molto legata a Medjugorje.

L’intervista continua così:
“Abbiamo incontrato questa comunità nel 1996 e Dio ha unito i nostri cuori in una maniera molto profonda, siamo ancor adesso molto uniti. Sono stati per noi un modello di vita e questo ci ha molto aiutati. Siamo rimasti in contatto molto stretto e se Dio vuole verranno in Israele in Ottobre. Vedremo quello che ne nascerà. E’ certo la prima volta che una comunità messianica ed una comunità cattolica vivono una tale comunione, una reale comunione. Non credo che questo sia già avvenuto. Penso che sia un segno, un segno profetico di ciò che Dio desidera (…).

Poi, ecco come è avvenuta la mia andata a Medjugorje…mi sono sempre interessato a Medjugorje perché ne avevo sentito parlare molto. So che molte persone si sono convertite a Gesù proprio lì e questo fatto mi ha toccato moltissimo. Satana non può ottenere che tante persone si convertano al Signore! Durante una conferenza in una città nel sud Italia, padre Luigi, (che mi accompagnava in macchina), mi propose di andare a Medjugorje. Così siamo partiti immediatamente!”

“Ho posto questo interrogativo al Signore per molti anni. Ero ben consapevole che per fare l’unità della chiesa, bisognava trovare unità su alcuni punti. Questo è probabilmente il punto di maggior disaccordo nel mondo protestante. Noi non siamo protestanti, ma abbiamo un poco in comune con le diverse parti della chiesa . Riconosco che questo argomento è uno dei punti più importanti della divisione, ma io sono rimasto sempre aperto a questo riguardo, non ho mai detto che questo non veniva da Dio. Ho solo detto: “Non lo capisco completamente”. In questi ultimi giorni qui, credo di aver capito tante cose, ascoltando le testimonianze dei veggenti e vedendo quanto loro siano autentici. Non ci sono dubbi su questo. Non c’è nulla di strano nelle loro testimonianze, sono tutti molto autentici. I messaggi che hanno ricevuto sono messaggi

assolutamente fondamentali che devono essere diffusi in tutto il mondo: conversione, preghiera, una vita di santità, di purezza e di consacrazione al Signore. Sono stato molto toccato da tutto quello che ho ascoltato. Anche stamattina ho incontrato Vicka e lei era splendente dell’amore di Dio nella sua estrema semplicità. Credo che tutto questo venga da Dio, devo ancora capire cosa significa tutto questo. Ma sono sulla buona strada.”

Fonte: http://medjugorje.altervista.org

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Messaggio, del 25 novembre 2018 dato a Marija

Messaggio, 25. novembre 2018

Cari figli!

Questo tempo è tempo di grazia e di preghiera, tempo di attesa e di donazione.

Dio si dona a voi perché lo amiate al di sopra di ogni cosa.

Perciò, figlioli, aprite i vostri cuori e le vostre famiglie affinché quest’attesa diventi preghiera ed amore e soprattutto donazione.

Io sono con voi, figlioli e vi esorto a non rinunciare al bene perché i frutti si vedono, si sentono, arrivano lontano.

Perciò il nemico è arrabbiato e usa tutto per allontanarvi dalla preghiera.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

I segni prodigiosi che avverranno a Medjugorje, ecco cosa ha detto di loro la Madonna

I segni prodigiosi che avverranno a Medjugorje, ecco cosa ha detto di loro la Madonna

Generalmente la Chiesa dice molto poco riguardo ai segni di Medjugorje. Noi non vogliamo dare loro troppa importanza, ma, allo stesso tempo, non possiamo ignorare il fatto che continuino a verificarsi.

Infatti, mentre la veggente Marija era in America nel 1988-89, prima di un’apparizione, apparve un segno che è durò un’ora e mezza. Questo segno furono tre arcobaleni che apparvero nel cielo il 20 gennaio del 1989, un giorno d’inverno senza pioggia in cui gli arcobaleni non compaiono.
Un arcobaleno si estendeva da orizzonte a orizzonte.
Sotto di esso c’era un altro arcobaleno capovolto, rovesciato, con le sue due estremità collegate all’arcobaleno che si estendeva agli orizzonti.
Il terzo arcobaleno era un arcobaleno normale con il secondo che toccava la parte superiore del terzo con la sua parte superiore capovolta. Tutti i presenti videro questo fenomeno e molti riuscirono a fotografarlo.

La foto raffigura due dei tre arcobaleni visti quel giorno.


Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni attendibili che nel maggio del 1989 molte persone videro un segno a Medjugorje, siamo stati in grado di trovare le seguenti informazioni:

Venerdì 12 maggio 1989, dopo la Santa Messa serale, le persone affermarono di aver visto vari segni sul Monte della Croce e anche dall’altra parte sulla collina delle apparizioni. Questi segni furono visti anche da altre città intorno a Medjugorje, in particolare da Ljubuski.
Un pellegrino americano riporta:
In primo luogo ho visto una grande stella, e da questa grande stella sono uscite dodici stelle più piccole che formano un cerchio. Le dodici stelle allora formavano una croce, quindi la lettera ‘M’, poi altre piccole stelle apparvero per formare la parola ‘MIR.’ E’ durato circa cinque minuti.

La chiesa può convalidare solo che il segno di cui sopra è stato visto da diverse fonti affidabili. Per comprendere più a fondo, vi riportiamo le parole della Madonna di seguito.

* 22 Ottobre 1981

In risposta alla domanda “È la bianchezza della croce un fenomeno soprannaturale?” la Madonna rispose:

– Sì, lo confermo

Dopo che molte persone videro la croce sul monte Krizevac trasformarsi in una luce e poi in una forma della Vergine:

– Tutti questi segni sono progettati per rafforzare la vostra fede fino a quando non lascio il segno visibile e permanente.

* 28 Ottobre 1981

In risposta alla domanda “Eri lì a ieri al Krizevac per mezz’ora?” la Madonna disse:

– Sì, non mi avete visto?

Presso il sito della prima apparizione, centinaia di abitanti del villaggio videro un fuoco che ardeva senza consumare nulla. Quella sera, la Madonna disse ai veggenti:

L’incendio visto dai fedeli era di carattere soprannaturale. E’ uno dei segni, un precursore del grande segno

* 22 Novembre 1981

La Madonna spiega la croce, il cuore e il sole che furono visti durante un’apparizione ai veggenti.

– Questi sono i segni della salvezza: la croce è un segno di misericordia, proprio come il cuore. Il sole è la sorgente di luce, che ci illumina

Anche in questo caso, una figura luminosa della Madonna prende il posto della croce sul Krizevac. I veggenti chiesero alla Santa Vergine se era lei.

– Perché me lo chiedete, angeli miei? Non mi avete visto? Il mondo deve trovare la salvezza, mentre c’è tempo. Lasciate che preghi con fervore. Possa avere lo spirito della fede

* 22 Aprile 1982

Per quanto riguarda i segni luminosi visti alla Croce sul Krizevac:

– Sono segni di Dio e non di fenomeni naturali. ‘S’ e ‘T’ sono segni di salvezza

* 6 Agosto 1982

Quella notte, dopo l’apparizione, due segni luminosi sotto forma di raggi di luce furono visti sulla Croce al Krizevac e sulla Chiesa. Ivan e un gruppo di giovani avevano pregato sulla Collina delle Apparizioni. Prima che apparisse il segno, la Madonna disse:

– Ora, sto per darvi un segno al fine di rafforzare la vostra fede

Molti membri del gruppo di preghiera videro quel segno.

* 15 Febbraio 1984

Gli abitanti del villaggio notarono un vento gelido quella sera.

– Il vento è il mio segno. Verrò nel vento. Quando soffia il vento, sappiate che io sono con voi. Avete imparato che la croce rappresenta Cristo, è un Suo segno. E’ lo stesso per il Crocifisso che avete in casa vostra. Per me, non è lo stesso. Quando fa freddo, venite in chiesa, vogliate offrire tutto a Dio. Sarò, così, con voi. Io sono con voi nel vento. Non abbiate paura

* 16 Luglio 1984

Dopo aver parlato della parrocchia, la Madonna aggiunge:

– … Inoltre, non temete; in futuro ci saranno segni riguardanti peccatori, non credenti, alcolisti, e giovani. Mi accetteranno di nuovo

I segni servono da impulso per la conversione. La Madonna disse…

* 2 Maggio 1982

– Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta…

La gravità di queste apparizioni, e di tanti segni soprannaturali viene così spiegato. Dio sta cercando di comunicare, di arrivare a salvare l’uomo dalla sua attuale tendenza ad auto-distruggere se stesso.

Fonte:madonnadimedjugorje.org

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Medjugorje. Testimonianza di Padre Leonid, esorcista ucraino

Medjugorje. Testimonianza di Padre Leonid, esorcista ucraino: ‘Io pregavo e Satana rideva’

Il mio primo pellegrinaggio a Medjugorje è stato legato ai miei compiti e ad un interesse nella mia vocazione sacerdotale. 

Il Sacerdote Leonid, della Provincia ucraina dell’Ordine dei Redentoristi, ha partecipato al 15° Seminario Internazionale per i Sacerdoti a Medjugorje ed ha dato, prima ai partecipanti al seminario e poi anche ai giornalisti di Radio “Mir” Medjugorje, una testimonianza non comune. 

Nel 2005 cioè la Chiesa locale mi ha affidato una grande responsabilità ed il compito di portare una croce pesante: cioè il ministero di esorcista. I primi mesi ed i primi anni sono stati riempiti dall’amore e dalla grazia di Dio, ma naturalmente anche di grandi difficoltà.

Tuttavia, la vera grande difficoltà capito durante un, per dirla così, “grande esorcismo” su un posseduto. Con voce molto rozza, piena di orrore, quella voce si rivolse a me con queste parole: `Io sono orribile, io sono forte ed io ti distruggerò. Distruggerò il tuo sacerdozio, il tuo stato religioso e tutta la tua vita`. Fu molto terribile, tuttavia non presi tutto troppo seriamente, poiché credo totalmente in Dio e non ho motivi per cui non credere a Dio. E so che la paura di fronte a satana è già una perdita. Ma Dio permise quella situazione, che vi racconterò, perché sperimentassi quanto è grande e forte Sua Madre. E perché sperimentassi quanto Medjugorje sia una terra santa.

Quando ero in grandi dolori, prove e tentazioni tentavo di pregare, ma non potevo pregare. Andavo a confessarmi ogni giorno, ma satana mi tentava. Le prove furono così forti che persi completamente la pace nell’anima. E non solo questo. Sentivo nell’anima di aver perso il sacerdozio e lo stato religioso. Sentivo una completa rovina e fallimento. In quella difficile realtà, mentre non capivo cosa mi stava succedendo, qualcuno mi offrì un viaggio a Medjugorje. Sono venuto. Ero con un gruppo di Sacerdoti. Essi pregavano, ma io non potevo. Semplicemente non potevo pregare.

In quel pellegrinaggio incontrai anche un anziano Sacerdote, P. Ambrogio dalla Slovacchia. Lui ha sacrificato totalmente la sua vita e la sua vocazione nel lavoro con gli Ucraini nella Regione dei Carpazi. Era venuto allora dopo aver superato un infarto ed aveva anche il diabete. Lui era stato già cinque volte a Medjugorje. Mi entusiasmò per il suo sacrificio e la sua umiltà. Lui è un religioso francescano. Diventammo amici nel viaggio. Io lo aiutavo, lo guidavo per mano, in quanto era un uomo anziano. Sembrava che io lo aiutassi, ma in verità è lui che ha aiutato me. Siamo saliti insieme sul Podbrdo. Ci era stato detto che sulla collina ci sarebbe stata l’apparizione ad uno dei veggenti. C’era molta gente, Sacerdoti.

E’ questa è stata semplicemente la prima sorpresa a Medjugorje. Ero seduto accanto a P. Ambrogio e con le spalle ero girato verso il luogo delle apparizioni. Sentivo di non essere degno di essere lì. Ma durante la preghiera del Rosario mi nacque il desiderio di guardare ciò che accadeva nel luogo delle apparizioni. Contemporaneamente a questo desiderio, sentii un’altra voce che mi diceva: “Non devi guardare là. Tu sei perduto e finirai all’inferno”. Terribile.

Tuttavia, quei primi sentimenti positivi mi indirizzarono verso il luogo delle apparizioni. Cominciai a guardare e cercare. Forse avrei visto qualcosa. Pian piano nasceva in me la speranza, ma crescevano anche nuovi argomenti per i quali la mia umiliazione non sarebbe cambiata. In quel momento decisivo credetti. Per un momento. Come risposta a tutte le domande sentii, sperimentai la Gospa che scendeva dal Cielo. Allora è stato terribile. Una forte percezione, il profumo di qualche altro mondo che ho avevo vissuto fino ad allora. Poi mi ha tranquillizzato una tenerezza, una facilità, come un vento tenero della presenza della Gospa. Lei si avvicinò a me. E quanto più lei era vicino, la forza del male se ne andava. Sperimentai nel cuore una nuova scoperta.

Sperimentai quanto è forte la Gospa e la Sua umiltà. Allora compresi che Lei non scaccia gli spiriti maligni, poiché essi stessi fuggono! Fuggono perché non possono sopportare la purezza e la bellezza della Sua presenza. Lei non li umilia, non li scaccia. Lei semplicemente ama, ma essi non possono sopportarlo. E allora avvenne il cambiamento degli spiriti in me! Lo spirito di satana, che distrugge, sparì con la sua depressione, con tutte le paure. Egli è semplicemente sparito e al suo posto è sceso lo Spirito della Gospa. Sentii una voce nel cuore: `Non temere, io sono tua madre! Io sono la garanzia per te che non ti perderai!”. Tutto cambiò!

Questa esperienza della presenza della Purissima Vergine Maria è divenuta per la mia chiamata, per la mia vocazione sacerdotale e religiosa, per il mio servizio al miracolo d’amore che mi salva! Sento la presenza della Gospa in ogni esorcismo che compio. Solo un piccolo esempio, perché ne ho tanti. I nostri Sacerdoti avevano una ragazza indemoniata che venne a confessarsi. La confessò un Sacerdote che era appena tornato dagli studi a Roma. E, mentre pronunciava la formula dell’assoluzione, questa persona colpì così fortemente il Sacerdote, cioè satana attraverso di lei, che egli stramazzò in un momento. Cadde. Poi quella persona con una qualche voce chiamò un altro sacerdote.

Egli si spaventò e mi chiamò: “P. Leonid, vieni in fretta, abbiamo una situazione insolita…”. Dopo quel dialogo, la ragazza venne dove ero io. Quando iniziai il rito dell’esorcismo, accertai subito la diagnosi. Compresi che era posseduta, che satana operava molto fortemente attraverso di lei. Chiesi addirittura a cinque devoti parrocchiani di pregare durante il mio rito di esorcismo su quella persona. E mentre io leggevo le consuete, tradizionali preghiere di esorcismo, satana rideva. Parlava in inglese. Mi umiliava, mi prendeva in giro. Allora iniziai una preghiera alla Gospa. Ero esausto. Divenni nervoso. Sentivo che dovevo finire la preghiera, ma egli non usciva. Era uno spirito di suicidio. Iniziai a invocare la Gospa con tutto il cuore. Come quando un figlio chiama la madre.

Ed allora iniziarono le vere urla: `Io non posso più, perché è arrivata la Gospa! Io non lo sopporterò, poiché è arrivata la Gospa, io devo andare fuori`. E se ne andò. Questo è stato solo un caso, ma ne ho molti simili. In questi cinque anni in cui mi è stato affidato il ministero di compiere esorcismi, ho grandi tentazioni. Le avevo anche prima, so che le avrò ancora. Ma la Madre di Dio mi protegge nel Suo Cuore. Io non posso più vivere senza Medjugorje e Gerusalemme. Ogni anno devo andare a Medjugorje ed a Gerusalemme. Perché questo è per me la fede. Qui ho la fede, la benedizione e la grazia”.

Poi agli ascoltatori di Radio “Mir” Medjugorje ha detto che è grato a Dio di poter testimoniare anche in questo modo la grazia della Gospa ed ha aggiunto: “Auguro a tutti gli ascoltatori la gioia. Vorrei che ciascuno di noi desiderasse amare di più la Santissima Madre di Dio, perché Lei è nostra Madre. Lei ama i suoi figli. E’ pronta a fare tutto per noi, se glielo chiediamo. Sento che, se non ci fosse la Madre di Dio, ci perderemmo. Perciò viviamo con Lei ogni secondo della nostra vita. Personalmente sento la chiamata ad aiutare anch’io perché le persone vengano a Medjugorje. Di portare qui le persone che soffrono spiritualmente in maniera terribile!”. Al termine, P. Leonid ha benedetto tutti gli ascoltatori.

Fonte: signoresorprendimi.blogspot

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Milona vive a Medjugorie dal 1984, e da allora è al servizio della Madonna.

Milona vive a Medjugorie dal 1984, e da allora è al servizio della Madonna.

 

Medjugorie  é diventata la mia patria. Milona Habsurg  vive a Medjugorie, sin dalla sua prima visita avvenuta nel 1984 si è messa al servizio della Madonna. Padre Slavko Barbaric  l’ha guidata con la sua energia” sovrannaturale” e il suo profondo amore per la Madonna.  Grazie alla sua conoscenza delle lingue, per molti è un punto di riferimento nella diffusione dei messaggi di Medjugorie.  Milona appartiene al grande circolo dei testimoni degli eventi di Medjugorie sin dagli inizi.

Milona, sei da anni un’ amica di tutti qui a Medjugorie.  Cosa ne pensi delle ondate di pellegrini che giungono qui da tutte le parti del mondo ?

Provo solo gioia e profonda gratitudine. Anche un po’ di nostalgia. Sono giunta qui per la prima volta nel 1984, nel giorno dell’ anniversario 32 anni fa. In quell’occasione  ebbi un incontro sulla montagna delle apparizioni che mi  cambiò la vita. Questo cambiamento che segnò l’inizio di una nuova vita, non è mai cessato e continua ancora oggi. So per certo che i messaggi della Madonna in tutti questi anni sono sempre stati la luce che mi ha fatto orientare :nelle tenebre più profonde, nello smarrimento più grande. Nelle difficoltà di questo mondo questa luce è la via che mi porta in cima alla montagna . Ciò che ho imparato dai Veggenti è la strada verso l’unificazione con Dio. Gesù vive nella presenza della Madonna . Maria ci permette di diventare tutt’ uno con Gesù.  Questo insegnamento continua per me tutti i giorni . Anche la Santa Messa è per me ogni giorno più importante.  Non so Come andrà a finire tutto ciò in ogni caso in paradiso.

Milona, hai lavorato molto conPadre Slavko. Quali sono i tuoi ricordi di Padre Slavko?

Lo conobbi  nel 1984, ma solo di vista, non personalmente.  Allora lo trovai alquanto severo ed inquietante.  Faceva commenti molto diretti e calzanti che mi rendevano insicura . Tra il 1984 e il 1985 venivo qui da Monaco ogni mese con la mia amica e parente Sophie Toerring.  Ogni pellegrinaggio era molto spontaneo e mi ha cambiato la vita ogni volta.  Un cammino sorprendente pieno di eventi inattesi.  Padre Slavko era sempre presente a dare il benvenuto ai pellegrini.  Piano piano ci siamo avvicinati a lui.  Ci ha aiutato lungo la strada della Conversione.  Credo che ciò che più mi ha colpito di Padre Slavko nella mia vita è stata la sua solerzia e il suo profondo amore per gli eventi di Medjugorje.  Sapeva esattamente cosa fare per accompagnarci in questo cammino . Noi tutti abbiamo imparato a comprendre bene gli eventi e le esperienze e ad applicarli nella nostra vita.Confessarsi con lui era  un’esperienza semplice e sana. Sono in tanti a dire la stessa cosa. Pregava molto e viveva tutto con cuore dedicandosi pienamente a DIO e mettendosi al servizio dell’ uomo . Sono queste le cose che mi hanno segnato. Ricordo tantissime storie ma quanto ho appena detto è la cosa più importante.

Milona vive a Medjugorie dal 1984

Tu vivi con tuo marito a Medjugorie.  Come mai ha preso questa decisione?

Mio marito mi ha detto circa 10 anni fa che sarebbe stato bello avere un luogo in cui vivere da considerare come la propria patria ed ha proposto Medjugorje.  Io non ne ero molto sicura sia a causa del mio lavoro che per la mia figlia  che andava a scuola,tuttavia aveva visto proprio giusto. Le cose sono andate proprio bene dopo aver fatto questa scelta.  Ne sono convinta oggi. Noi siamo spesso in viaggio per i pasti di Maia e per motivi familiari.  Tuttavia il nostro cuore è sempre fortemente ancorato a Medjugorje.  Qui abbiamo ricevuto tanto in dono che è giusto continuare a rendere servizio in questo luogo il più possibile.

 

 

Da anni traduci il messaggio del 25 in varie lingue . Come consideri questo lavoro nel tuo rapporto con la madonna?

Allora, negli anni 80, spesso ero solo io a tradurre con Padre Slavko . Grazie a Dio abbiamo sempre trovato chi ci aiutava con le lingue più difficili.  Spesso lavoravo fino a tarda notte e traducevo  il messaggio parola per parola nelle varie lingue. Ricevevo telefonate da tutto il mondo Perché la gente voleva vivere i messaggi.  Mi sentivo onorata oltre che responsabile mentre passavo tutta la notte senza mai perdere la pazienza ad ascoltare le telefonate che ricevevo da Singapore,dall’ Africa e spesso le linee erano disturbate o si interrompevano.  A volte ci volevano ore per completare una conversazione.  Ma il tempo non aveva valore quando si pensa alle parole che scambiavamo tra “estranei”. Erano in tanti a desiderare la parola della Madre. Sentivo un profondo timore di Dio  perché c’erano come una grande forza ed un senso di autenticità in quei momenti. Sebbene non ci conoscessimo, ci sentivamo già molto vicini mentre parlavamo al telefono.  C’era qualcosa di grande e Sacro che ci univa come fratelli.  Tutto ciò era semplicemente meraviglioso.  E oggi continua tutto allo stesso modo.  Noi siamo tutti fratelli quando viviamo Medjugorje.  È una scuola di pace e di riconciliazione con tutti.  Sappiamo tutti quanto sia difficile questo percorso nel mondo di oggi. Oggi aiuto i vari traduttori ufficiali ma non svolgo più un ruolo centrale. Si è sviluppato un grande gruppo che svolge il servizio perfettamente.  Tuttavia la gioia per questo lavoro non mi ha abbandonato.  Sono sempre entusiasta per tutto ciò che la Regina della Pace ci vuole comunicare.

Come descriverebbe la veggente Marija a chi non la conosce.

È molto gentile ed affabile . È grata a tutti coloro che accolgono i messaggi della Regina della Pace e cercano di viverli.  Ringrazia sempre in modo concreto, è sensibile con tutti in maniera così profonda da riscaldare i cuori di ognuno.  Ha fatto della sua vita un servizio per gli altri. Porta una Croce pesante e lo fa con Amore.  Ciò vale per tutti i veggenti.  Essi colpiscono per la loro sensibilità e profondità d’ animo . Li ho visti percorrere questo cammino per 32 anni con coraggio e fede. Non posso fare altro che essere loro grata.  Essi custodiscono un tesoro prezioso .

Che ne pensi del messaggio di pace nel mondo di oggi in cui la pace anche in Europa è in pericolo ?

Quanto più la situazione diventa complessa e  confusa, tanto più vedo la grandezza della Misericordia che ci viene donata. È incredibile che la Regina della Pace ci sono tanta speranza. Ella ci accompagna in modo concreto e costante.  Ringrazio sempre Dio e cerco di vivere gli insegnamenti della Madonna.

Intervista effettuata il 24 Giugno 2016.

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Marija: ‘Quella volta che la Madonna venne con uno stuolo di Angeli’


Medjugorje. La veggente Marija: ‘Quella volta che la Madonna venne con uno stuolo di Angeli’

D. Nei messaggi Maria, invita tutti a testimoniare la gioia

Marija: La Madonna ci chiede sempre di vivere i messaggi che ci dà.

Lei non vuole renderci dipendenti dai messaggi, ma ci chiama ad essere gioiosi portatori della sua parola e ci invita sempre ad essere buoni cristiani.

La Vergine ci dà l’opportunità di venire a Medjugorje e cominciare una vita nuova; per questo ci ha scelto e io desidero, con la mia testimonianza, aiutarvi ad immergervi nella grazia di Medjugorje.

Quando la Madonna è apparsa le abbiamo chiesto: “Perché hai scelto noi ?”. Lei ha risposto: “Dio mi ha dato la possibilità di scegliere e io ho scelto voi.”

Come testimone della Madonna, desidero aiutarvi ad entrare in questa grazia particolarmente mentre viviamo quest’anno giubilare che ci dona la Chiesa, che ci dona Dio.

D. La Madonna è presente qui ancora oggi, nonostante tanti si chiedano: cosa fa?, perché appare così a lungo?

Marija: “Io dico sempre: la Madonna ci ama e perciò è con noi e desidera guidarci in un cammino concreto, il cammino d’ogni cristiano; non di un cristiano che è morto, ma di un cristiano che è risorto, che vive con Gesù giorno per giorno.

Una volta un Papa ha affermato che se un cristiano non è mariano, non è un buon cristiano; per questo il mio desiderio è di farvi innamorare della Madonna pensando a quei momenti in cui noi ci siamo innamorati di Lei.

Mi ricordo che una volta la Madonna ci ha chiesto di offrirle per nove giorni alcune ore di preghiera durante la notte e così andavamo sulla collina delle apparizioni e alle 2,30 Lei appariva.

Durante quei nove giorni, noi veggenti insieme ad altre persone abbiamo offerto la novena secondo le intenzioni della Madonna.

La Madonna appariva alle 2,30 ma noi e la gente raccolta lì rimanevamo ancora a ringraziarla. Siccome non conoscevamo tante preghiere avevamo deciso di dire, ciascuno, un Padre nostro, un’Ave Maria e un Gloria al Padre; in questo modo passavamo la notte fino alle 5 o 6 del mattino.

Alla fine della novena la Madonna è apparsa molto contenta ma la cosa più bella è stata che insieme con Lei c’erano tantissimi Angeli, piccoli e grandi.

Abbiamo sempre notato che quando la Madonna arriva con gli Angeli, se Lei è triste anche gli Angeli lo sono, ma se è contenta la loro espressione di gioia è ancora più intensa di quella della Madonna.

Quella volta gli Angeli erano molto contenti.

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Con i petali di rose portati da Medjugorje, avviene un miracolo.

Con i petali di rose portati da Medjugorje, avviene un miracolo.

 

La Gospa in Galilea! Nel piccolo villaggio di Abeline dove è nata Santa Maryam di Betlemme, la famiglia Hahouad si lamentava. La loro figlia di 3 anni, Eleonora, nata handicappata, era condannata a non camminare mai. Un mese fa, un amico israeliano e cattolico è andato a visitare questa famiglia molto provata. Vedendo la piccola, ebbe l’idea di darle dei petali di rose che aveva portato con sé da Medjugorje e che erano stati benedetti dalla Vergine durante un’apparizione.

La Gospa benedice gli oggetti religiosi che Le sono presentati, rosari, icone, crocifissi, medaglie, ma anche i petali di rosa. I pellegrini se li portano a casa e li danno a coloro che non possono andare a Medjugorje, soprattutto ai malati, come segno che la Vergine li raggiunge con la sua benedizione di Madre. Attraverso questi semplici segni ricevuti in fede e nella preghiera, Maria Santissima compie quello che vuole alla persona che soffre e dona le grazie che giudica necessarie.

Mosso da compassione davanti alla piccola Eleonora, il nostro amico comincia a sperare l’impossibile. Spiega alla famiglia la provenienza di questi petali e glieli lascia dopo aver pregato con loro. Alla sera, la nonna dice alla madre: “Hai messo i petali sulle gambe di tua figlia?”, “No, risponde la madre!”, “Ma cosa aspetti?” La madre depone i petali sulle gambe inerti della figlia e, dopo avere pregato molte Ave Maria, va a dormire ma piange tutta la notte, per il pesante dolore che prova. Al mattino seguente, il padre, semplice operaio edile, domanda a sua moglie: “Perché non vai a vedere se la Madonna ha fatto qualcosa per Eleonora?”. La madre va dalla figlia e cerca di metterla in piedi, ma – sorpresa – la piccola si alza da sola, ed eccola a suo agio sui suoi due piedi e si mette a camminare davanti a tutti! Esce in cortile e ne fa il giro più volte, sbalordita di essere finalmente in grado di camminare! Da allora Eleonora cammina sempre meglio e tutta la famiglia benedice Dio per il miracolo. I documenti medici attestano una guarigione inspiegabile per la scienza. La Gospa di Medjugorje ha visitato quella famiglia angosciata. Come non esultare di gioia!

I primi passi di Eleonora sono stati filmati per un minuto:
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Fonte: © Enfants de Medjugorje 2018
www.enfantsdemedjugorje.fr
E-mail : gospa.italia@gmail.com

Di Roberto Lauri già apparso su Papaboys.org

Messaggio di Medjugorje del 2 novembre 2018 a Mirjana

Messaggio di Medjugorje del 2 novembre 2018 a Mirjana

Cari figli, il mio cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità e che la nascondono, mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e con le opere. Sono molto triste mentre parlo a mio Figlio di tanti miei figli che non hanno più la fede e che non conoscono Lui, mio Figlio. Ecco perché invito voi, apostoli del mio amore: cercate di guardare fino nel profondo del cuore umano e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto. Guardare in questo modo è la misericordia del Padre Celeste. Cercare il bene anche dove domina il male, cercare di comprendere gli uni e gli altri e non giudicare. Questo è ciò che mio Figlio vi chiede ed io, come madre, vi invito di ascoltarLo. Figli miei, lo spirito è più potente del corpo e portato con amore e con le opere, supera tutti gli ostacoli. Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il Suo amore è con voi e in voi quando siete una cosa con Lui. Lui è la luce del mondo e nessuno e nulla riuscirà a fermarLo nella gloria finale. Perciò apostoli del mio amore, non abbiate paura di testimoniare la verità. Testimoniatela con entusiasmo, con le opere, con l’amore, con il vostro sacrificio e sopratutto con umiltà. Testimoniate la verità a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio, io sarò accanto a voi, io vi incoraggerò. Testimoniate l’amore che non passa mai, perché proviene dal Padre Celeste che è eterno e che offre l’eternità a tutti i miei figli. Lo spirito di mio Figlio sarà accanto a voi. Nuovamente vi invito, figli miei, a pregare per i vostri pastori. Pregate affinché possano essere guidati dall’amore per mio Figlio. Vi ringrazio.