Come accogliere i messaggi della Madonna.

Come accogliere i messaggi della Madonna, come faceva Padre Slavko.

1. RICEVETELO il giorno nel quale è stato donato

2. LEGGETELO una prima volta in spirito di preghiera

3. ACCOGLIETELO nel fondo del vostro cuore

4. CONSIDERATELO come un messaggio che la Vergine vi dà personalmente e siateLe riconoscenti !!

5. COPIATE il messaggio e mettetelo nel vostro messale, sul frigorifero, in ufficio, sullo specchio del bagno, sul parabrezza e dovunque, in modo da ricordarvelo sempre e che diventi il vostro compagno per tutto il mese. Con il permesso del vostro Parroco affiggetelo in parrocchia

6. CONDIVIDETE il messaggio con tutti quelli che incontrate: è un tesoro del Cielo! Fate in modo cheTutto il mondo ne parli, fatelo pubblicare

7. PREGATE il messaggio ogni giorno del mese; fate in modo che il messaggio dia il tono alla vostra vita spirituale. Vi farà crescere, vi aprirà al pentimento, alla guarigione ed alla speranza.

8. CERCATE nel Vangelo i passaggi nei quali Gesù dice cose analoghe a quelle suggerite dalla Madonna.

BREVE RACCONTO DEI PRIMI GIORNI DELLE APPARIZIONI A MEDJUGORJE

BREVE RACCONTO DEI PRIMI GIORNI DELLE APPARIZIONI A MEDJUGORJE

37 anni fa……

🌹Il primo giorno: 24 giugno 1981

È il tardo pomeriggio di mercoledì 24 giugno 1981, festa di San Giovanni Battista, quando sei ragazzini tra i 12 e i 20 anni si trovano a passeggiare sul monte Crnica (oggi chiamato la Collina delle Apparizioni) e in una zona sassosa detta Podbrdo vedono apparire in aria la figura evanescente di una giovane donna bellissima e luminosa con un bambino tra le braccia. I sei giovani sono Ivanka Ivanković (15 anni), Mirjana Dragićević (16 anni), Vicka Ivanković (16 anni), Ivan Dragićević (16 anni), 4 dei 6 attuali veggenti, più Ivan Ivanković (20 anni) e Milka Pavlović (12 anni). Capiscono subito che si tratta della Madonna, anche se l’apparizione non parla e fa loro solamente il cenno di avvicinarsi, ma sono molto impauriti e scappano via. A casa raccontano l’accaduto ma gli adulti, spaventati dalle possibili conseguenze (non dimentichiamo che la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia era ufficalmente atea) intimano loro di stare zitti.

🌹Apparizioni di Medjugorje: il secondo giorno

La notizia si diffonde velocemente nel villaggio e il giorno seguente, il 25 giugno ’81, un gruppo di curiosi si raccoglie nello stesso posto e alla stessa ora nella speranza di una nuova apparizione, che non tarda ad arrivare. Tra di loro ci sono i ragazzi della sera prima tranne Ivan Ivanković e Milka, che non vedranno più la Madonna nonostante partecipino alle successive Apparizioni. Sono invece Marija Pavlović(16 anni), sorella maggiore di Milka, e il piccolo Jakov Čolo di 10 anni a vedere con gli altri 4 la “Gospa”, la Madonna, che stavolta appare su una nuvola e senza bambino, sempre bellissima e luminosa. Il gruppo dei sei veggenti prescelti dalla Beata Vergine è così stabilmente formato, ed è per questo che l’anniversario delle Apparizioni viene celebrato il 25 giugno di ogni anno, come espressamente deciso dalla Vergine stessa.

Questa volta, al cenno della Gospa tutti i 6 giovani veggenti corrono veloci tra sassi, rovi e sterpaglie verso la cima del monte. Nonostante il sentiero non fosse segnato non si fanno neanche un graffio e diranno poi al resto dei partecipanti che si erano sentiti “trasportare” da una forza misteriosa. La Madonna appare sorridente, vestita con abito lucente di colore grigio-argento, con un velo bianco che le ricopre i capelli neri; ha amorevoli occhi azzurri ed è incoronata da 12 stelle. La sua voce è dolce “come musica”. Scambia alcune parole coi ragazzi, prega con loro e promette di tornare.

🌹Apparizioni di Medjugorje: il terzo giorno

Venerdì 26 giugno 1981 si radunano più di 1000 persone, attirate da un bagliore luminoso. Vicka, su suggerimento di alcuni anziani, getta sull’apparizione una bottiglietta di acqua benedetta per verificare se la figura sia un’entità celeste o demoniaca. “Se sei la Madonna rimani con noi, se non lo sei vai via!” esclama con forza. La Madonna sorride e alla domanda diretta di Mirjana, “Come ti chiami?”, per la prima volta dice “io sono la Beata Vergine Maria”. Ripete più volte la parola “Pace” e, finita l’apparizione, mentre i veggenti lasciano al collina appare di nuovo solamente a Marija, stavolta piangendo e con la Croce alle sue spalle. Le sue parole sono tristemente premonitrici: “Il mondo può essere salvato soltanto tramite la Pace, ma tutto il mondo avrà pace soltanto se troverà Dio. Dio c’è, ditelo a tutti. Riconciliatevi tra voi, fatevi fratelli…”. Dieci anni dopo, il 26 giugno 1991, scoppia la Guerra dei Balcani, una guerra feroce e disumana proprio nel cuore dell’Europa che ridisegna completamente la Jugoslavia.

🌹Apparizioni di Medjugorje: il quarto giorno

Sabato 27 giugno 81 i giovani vengono convocati nell’ufficio della polizia e subiscono un primo lungo interrogatorio che comprende anche degli esami medico-psichiatrici, al termine di quali vengono dichiarati perfettamente sani di mente. Una volta liberati, corrono alla collina per non mancare la quarta Apparizione. La Madonna risponde a varie domande sul ruolo dei sacerdoti (“Devono essere fermi nella Fede e aiutarvi, devono proteggere la Fede del popolo”) e sulla necessità di credere anche senza aver visto le apparizioni.

🌹Apparizioni di Medjugorje: il quinto giorno

Domenica 28 giugno 1981 una gran folla di persone provenienti da tutte le zone limitrofe inizia a radunarsi fin dalle prime ore, tanto che a mezzogiorno ci sono più di 15.000 persone in attesa dell’Apparizione: un imponente raduno spontaneo che non ha precedenti in una paese a guida comunista. La Beata Vergina appare felice, prega con i veggenti e risponde alle loro domande.

Domenica è anche il giorno in cui il parroco di Medjugorje, padre Jozo Zovko, rientrato da un viaggio e sbalordito da ciò che gli viene raccontato, interroga i veggenti per valutare la loro buona fede. Inizialmente è scettico e teme che sia una montatura del regime comunista per screditare la Chiesa, ma le parole dei giovani, così spontanee e senza contraddizioni, lentamente vincono le sue riserve anche se sul momento decide di usare prudenza e non appoggiare ciecamente i sei ragazzi.

🌹Apparizioni di Medjugorje: il sesto giorno

Lunedì 29 giugno 1981 è la festa dei Santi Pietro e Paolo, molto sentita dalla popolazione croata. I sei giovani veggenti vengono prelevati nuovamente dalla polizia e portati nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Mostar, dove ben 12 medici li aspettano per sottoporli ad un altro esame psichiatrico. Le autorità sperano che venga stabilita la loro infermità mentale ma la dottoressa che guida questa equipe medica, tra l’altro di fede musulmana, dichiara che non sono i ragazzi ad essere pazzi ma piuttosto chi li ha condotti lì. Nella sua relazione alla polizia segreta scrive di essere rimasta particolarmente colpita dal piccolo Jacov e dal suo coraggio: più veniva accusato di raccontare falsità e più lui si dimostrava fermo e incrollabile nelle sue affermazioni, senza tradire alcuna paura ma anzi manifestando una fiducia incrollabile nella Madonna, per la quale è disposto a dare la vita. “Se c’è una manipolazione in quei ragazzi, io non ho potuto smascherarla”.

Quella sera, durante l’Apparizione, tra la folla si trova anche un bambino di 3 anni, Danijel Šetka, gravemente malato di setticemia, ormai incapace di parlare e camminare. I genitori, disperati, chiedono l’intercessione della Madonna per guarire il piccolo e Lei acconsente ma chiede che l’intera comunità e in particolare i due genitori preghino, digiunino e vivano una Fede autentica. Le condizioni di Danijel migliorano progressivamente e per la fine dell’estate il bambino è in grado di camminare e parlare. Questa è la prima di una lunga serie di guarigioni miracolose che ad oggi sono diverse centinaia.

🌹Apparizioni di Medjugorje: il settimo giorno

Martedì 30 giugno i sei giovani veggenti non si presentano alla solita ora ai piedi della collina. Nel pomeriggio due ragazze mandate dal governo di Sarajevo (preoccupato dall’affluenza di gente che i fatti di Medjugorje stanno richiamando e convinti che si tratti di una montatura clericale e nazionalista dei croati) propongono ai veggenti di fare un giro in auto nei dintorni, con l’intento segreto di trattenerli lontano del luogo delle Apparizioni. Provati da tutte le vicissitudini e ignari del complotto, i giovani veggenti accettano questa occasione di svago, tranne Ivan che resta a casa. Alla “solita ora” sono ancora in giro, ben lontani dal Podbrdo, ma sentono come un’urgenza interiore, fanno fermare l’auto e scendono. Una luce si vede all’orizzonte e la Madonna appare lì, su una nuvola, va loro incontro e prega con loro. Rientrati in paese si recano in canonica dove padre Jozo li interroga nuovamente. Sono presenti anche le due ragazze “cospiratrici”, sconvolte dall’aver visto quei fenomeni luminosi in cielo. Non lavoreranno più con le forze dell’ordine.

Da quel giorno la polizia vieta l’accesso dei ragazzi e della folla al Podbrdo, il luogo delle apparizioni. Ma questo divieto terreno non ferma i fenomeni divini e la Vergine continua a comparire in luoghi diversi.

🌹Apparizioni di Medjugorje: l’ottavo giorno

Il 1° luglio 1981 è un giorno convulso: i genitori dei veggenti sono convocati negli uffici della polizia e subiscono minacce per i loro figli definiti “impostori, visionari, sobillatori e ribelli”. Nel pomeriggio due incaricati del comuni si presentano con un furgone a casa di Vicka e fanno salire lei, Ivanka e Marija col pretesto di accompagnarle in canonica, ma mentono e arrivati alla chiesa proseguono il tragitto. Le ragazze protestano e battono i pugni contro i finestrini ma all’improvviso si estraneano e hanno una fugace apparizione in cui la Madonna le incoraggia a non avere paura. I due funzionari comunali si rendono conto che è successo qualcosa di strano e riportano le tre ragazze in canonica.
Quel giorno Jacov, Mirjana e Ivan hanno l’apparizione in casa.

Ancora oggi le apparizioni continuano.

Fonte: Radio Maria

Damir Coric: una delle prime guarigioni avvenute a Medjugorje

Damir Coric: una delle prime guarigioni avvenute a Medjugorje

Una delle prime guarigioni fisiche avvenute a Medjugorje riguarda un certo Damir Coric che, già all’età di 17 anni, aveva cominciato ad avere problemi di deambulazione, a causa di un indebolimento dei muscoli delle gambe.

Così, a soli 20 anni, Damir, dopo molte visite mediche, si sentì dire di essere affetto da idrocefalia interna, causa di una pressione sul cervello, che provocava il mal funzionamento dei nervi di tutto il corpo.
Nonostante gli interventi chirurgici, i medici non gli diedero molte speranze di guarigione e lui si ridusse a non poter né camminare, né parlare.

Damir era, ormai, senza speranze per il futuro, ma Medjugorje lo attendeva.
Nel Luglio del 1981, infatti, i suoi familiari lo portarono in quel luogo Santo, dove -si diceva- sei veggenti vedevano, oggi giorno, la Vergine Maria, che dava loro dei messaggi, per tutta l’umanità. Damir e la famiglia arrivarono, dunque, sulla collina Podbrdo. Pregarono incessantemente, per chiedere un segno alla Madonna, in merito alla condizione precaria del ragazzo e, tornati a casa, non smisero né di pregare, né di sperare.

Tre settimane e tanti digiuni dopo, erano di nuovo a Medjugorje, dove anche la veggente Vicka pregò per e con Damir.
Lui, che all’epoca aveva solo 21 anni, cominciò improvvisamente a sentire una forza che gli invadeva il corpo e gli dava nuovo vigore.
Da quel momento, non fece altro che migliorare. A Natale dello stesso anno, parlava normalmente; a Pasqua dell’anno successivo, era di nuovo una persona sana, che poteva, finalmente, pensare al suo futuro.

Quella di Damir è solo una delle vicende, testimoniate e avvenute a Medjugorje. In 37 anni di apparizioni, le guarigioni fisiche, ma anche quelle spirituali e le conversioni, sono state tantissime.
Questi sono i frutti che quel luogo presenta al mondo; questi sono i doni elargiti, per intercessione della Vergine Maria, ai fedeli devoti.

Antonella Sanicanti

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Messaggio del 2 luglio 2018.

Messaggio del 2 luglio 2018.

“Cari figli, sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere. So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi: mio Figlio che è unito al Padre Celeste ed allo Spirito Consolatore; mio Figlio che conduce le anime nel Regno da cui è venuto, il Regno della pace e della luce. Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene. Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi qual è la verità, anche se a volte non capite le parole. Figli miei, non perdete la verità e la vera vita per seguire quella falsa. Con la vera vita il Regno dei Cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il Regno della pace, dell’amore e dell’armonia. Allora, figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, che vi allontana da mio Figlio. Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo. Perché ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri — il prossimo — e darsi a loro. Amate e date in mio Figlio, allora egli opererà in voi, per voi. Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amatelo immensamente ed avrete la vera vita, che sarà per l’eternità. Vi ringrazio, apostoli del mio amore”.