Messaggio, 25 febbraio 2017 dato a Marija.

“Cari figli!
Oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l’Altissimo affinché la rafforzi, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla. Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna. Già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi, in questo tempo di grazia nel quale Dio vi dona la grazia affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Avviso del Centro informativo di Međugorje

Il fenomeno di Međugorje ha fatto nascere tante pubblicazioni in tutto il mondo. Noi vorremmo avere questa varietà di pubblicazioni per poter conservarla nell’archivio del Centro informativo  di Međugorje. Per questo motivo Vi preghiamo di fornirci in qualche modo il seguente:

  1. vostre riviste, circolari, giornali, libri, registrazioni audio e video, nonché ogni alta pubblicazione – in due copie se possibile;
  2. individui e organizzazioni che hanno in possesso un archivio privato sugli avvenimenti di Međugorje sono pregati di fornire, se possibile, gli originali e/o delle copie, e/o almeno una lista del contenuto di quello che si ha in possesso.

Vi preghiamo di indicare il nome, il cognome, il nome dell’organizzazione, l’indirizzo e il contatto.

Inviare i suddetti materiali a:

CENTRO INFORMATIVO “MIR”MEĐUGORJE

PER L’ARCHIVIO, MARIJA DUGANDŽIĆ

Gospin trg 1, 88266 Međugorje

Bosnia ed Erzegovina

Vi preghiamo di trasmettere il presente invito a tutti coloro che si occupino di attività editoriale in relazione agli avvenimenti di Međugorje.

Vi ringraziamo per tutto quello che fate!

Ventottesimo Incontro Internazionale di Preghiera dei Giovani a Medjugorje 2017

 ANNUNCIO RIGUARDANTE IL VENTOTTESIMO INCONTRO INTERNAZIONALE DI PREGHIERA DEI GIOVANI A MEDJUGORJE

 

 

Il Ventottesimo Incontro Internazionale di Preghiera dei Giovani a Medjugorje si svolgerà dal 1° al 6 agosto 2017. Anche il programma della prossima edizione del Festival dei Giovani sarà caratterizzato da catechesi, testimonianze, celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera e di Adorazione.

Vi aspettiamo quindi a Medjugorje, cari giovani, per il Ventottesimo Incontro Internazionale di Preghiera dei Giovani. Gli Incontri Internazionali dei Giovani sono iniziati nel 1990, su iniziativa del defunto fra Slavko Barbarić. Il primo di essi, che si svolse interamente sotto un tendone di colore verde, radunò a Medjugorje un centinaio di giovani, due chitarristi ed alcune persone che cantavano. Da allora, il numero dei partecipanti è cresciuto fino a superare quello dei partecipanti ad ogni altro incontro che si svolge a Medjugorje.

Più in dettaglio

Medjugorje comunicato della Segreteria di Stato vaticana.

Comunicato della Segreteria di Stato: Nomina dell’Inviato Speciale della Santa Sede per Medjugorje, 11.02.2017

In data 11 febbraio 2017 il Santo Padre ha incaricato S.E. Mons. Henryk Hoser, S.A.C., Arcivescovo-Vescovo di Warszawa-Praga (Polonia), di recarsi a Medjugorje quale Inviato Speciale della Santa Sede.

La missione ha lo scopo di acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale di quella realtà e, soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio e, in base ad esse, suggerire eventuali iniziative pastorali per il futuro. Avrà, pertanto, un carattere esclusivamente pastorale.

È previsto che S.E. Mons. Hoser, il quale continuerà ad esercitare l’ufficio di Arcivescovo-Vescovo di Warszawa-Praga, completi il suo mandato entro l’estate prossima.

http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2017/02/11/0092/00219.html


COMUNICATO DEL PROVINCIALATO DELLA PROVINCIA FRANCESCANA DELL’ERZEGOVINA IN OCCASIONE DELLA NOMINA DELL’INVIATO SPECIALE DELLA SANTA SEDE PER MEDJUGORJE.
Oggi, 11 febbraio 2017, memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, alle ore 12:00, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto che il Santo Padre Francesco ha nominato un Inviato Speciale della Santa Sede per Medjugorje nella persona di S.E. Mons. Henryk Hoser, S.A.C., Arcivescovo polacco, attuale Ordinario di Warszawa – Praga.

A nome della Provincia Francescana dell’Erzegovina, alla cui cura pastorale la parrocchia di Medjugorje è affidata, esprimo filiale gratitudine al Romano Pontefice, il Santo Padre Francesco, per l’autentica sollecitudine ed attenzione pastorale mostrata con tale nomina.

Rivolgo al contempo a S.E. l’Arcivescovo Mons. Hoser un cordiale benvenuto. Questa Provincia, ed i francescani che svolgono il loro ministero pastorale a Medjugorje, accolgono l’Inviato Speciale designato dalla Santa Sede con rispetto e devozione, confermandogli la loro sincera e piena collaborazione e promettendogli le loro preghiere per un’attività feconda e benedetta nell’espletamento del compito a lui affidato.

Mostar, 11 febbraio 2017

Fra Miljenko Šteko, provinciale

 


COMUNICATO DEL VESCOVO  RATKO PERIC

Eccellenza Reverendissima!
Avuta la notizia sulla Nomina Pontificia dell’Eccellenza Vostra ad “Inviato Speciale della Santa Sede”, con l’incarico di approfondire la conoscenza della realtà pastorale della parrocchia di Medjugorje, appartenente a questa Diocesi di Mostar-Duvno, l’incarico di un carattere esclusivamente pastorale, vorrei esprimerLe le mie fraterne congratulazioni ed anche preghiere al Signore per un ottimo esito della Sua missione.
Sin d’ora Le assicuro, Eccellenza, una fraterna accoglienza e un sincero benvenuto in questa Diocesi, in particolare nella parrocchia di Medjugorje.
Questa Curia diocesana Le sta a disposizione per quanto riguarda la Sua visione della situazione pastorale di detta parrocchia.
In attesa di buone notizie e dell’arrivo della Sua stimata Persona, Le invio i miei migliori saluti ed auguri
+ Ratko Perić, vescovo

Testimonianza di don Gonzalo Moreno e don Carlos Ballbé.

Testimonianza di don Gonzalo Moreno e don Carlos Ballbé, che hanno ricevuto la loro vocazione a Medjugorje

 

Don Gonzalo Moreno  e don Carlos Ballbé, due futuri sacerdoti spagnoli, sono stati ospiti di una trasmissione di Radio “Mir” Medjugorje. Secondo quanto loro stessi testimoniano, la loro vocazione sacerdotale è un frutto di Medjugorje.

 

Don Gonzalo ha sentito parlare per la prima volta di questo luogo nel 2005, in occasione della morte di San Giovanni Paolo II: “In quel periodo lavoravo per un giornale di Madrid, e ci era giunta notizia che uno dei veggenti di Medjugorje aveva visto Giovanni Paolo II durante una apparizione, dopo la sua morte. Quella informazione interessò molto il direttore del giornale che, visto l’interesse crescente dei lettori, inviò a Medjugorje dei giornalisti, tra cui anche me. Io avevo un parere negativo su questi eventi: non ci credevo ed ero contrario, anche se a Madrid avevamo intervistato alcune persone che ci avevano riferito storie straordinarie su questo luogo.

 

Ma per me tutto è cambiato quando sono venuto di persona ed ho visto come la fede, la devozione alla Madonna ed i Sacramenti vengono vissuti qui. Grazie a Medjugorje ed alla sua spiritualità, posso continuare a crescere nel mio rapporto con Dio, nella mia relazione filiale verso la Chiesa e nei confronti della Madonna, la mia Madre del Cielo. Conoscere chi è Dio in realtà è un frutto di Medjugorje. Qui la gente ha una reale esperienza di Dio, e non ne parla solo in modo teorico. Sono venuto venti volte, a partire dal 2006. Quando sono tornato a casa dopo la prima volta, nessuno credeva al mio racconto su tutto quello che avevo sperimentato qui, e nessuno mi ha prestato fede neppure quando ho intrapreso il cammino del sacerdozio. Avevano ragione a dubitare, perché la mia vita in precedenza non era buona: sono stato anche nel mondo della droga. Per cui capisco perché la gente non mi credeva, ora però mi credono perché sono veramente un miracolo della Madonna. Incoraggio tutti a venire a Medjugorje”.

 

Don Carlos è venuto per la prima volta a Medjugorje nell’agosto del 2005: “Voglio dire anzitutto che la mia vita è completamente cambiata, perché qui ho ricevuto la mia chiamata e ho fatto esperienza della vicinanza di Dio. Medjugorje ha cambiato anche tutta la mia famiglia. Ho creduto alle apparizioni fin dal primo momento in cui ne ho sentito parlare. La mia vocazione è un primo frutto di Medjugorje, perché non avevo mai neppure pensato di poter diventare sacerdote. Qui, con la Madonna, ho imparato a pregare col cuore. Ho studiato giornalismo, volevo diventare un inviato di guerra, e giocavo a hockey su prato fin dall’età di cinque anni. Due anni fa, quando sono venuto qui, nella mia vita è avvenuto un grande cambiamento. Tornare a Medjugorje, per me significa tornare all’inizio, prendere un po’ d’aria e respirare”.

48° anniversario della Dedicazione della chiesa parrocchiale di Medjugorje

Ricorre quest’anno il quarantottesimo anniversario dellaDedicazione della chiesa parrocchia

le di San Giacomo a Medjugorje. Dopo l’istituzione della parrocchia, avvenuta nel 1892, una prima chiesa parrocchiale, grande e bella per quei tempi, venne ultimata nel 1897.

Tuttavia, a causa del terreno franoso su cui era stata edificata, le sue mura cominciarono ben presto a creparsi, e l’intero complesso iniziò a sprofondare. Perciò, subito dopo la P rima Guerra Mondiale, si cominciò a pensare alla costruzione di una nuova chiesa, la cui

opera di edificazione si protrasse dal 1934 al 19 gennaio 1969, giorno della sua solenne Dedicazione. I lavori sono poi proseguiti senza sosta, in particolare per ciò che concerne gli interni dell’edificio sacro. Oggi la chiesa di San Giacomo è il centro della vita sacramentale e di preghiera non soltanto dei parrocchiani di Medjugorje, ma anche dei pellegrini provenienti da tutto il mondo.

da Medjugorje HR