Seminario internazionale per la vita (pro life) 16-19 giugno 2016

Seminario internazionale per la vita (pro life)

si terrà a Međugorje dal 16 al 19 giugno 2016

Il tema dell’incontro sarà:

“Il bambino del grembo” (Lc 1, 41)

 “Siate misericordiosi, com’è misericordioso il Padre vostro.” (Lc 6, 36)

Con la Madre della vita: seminario dedicato ai difensori della vita, preghiera per chi ha perso un figlio, per chi è ferito dall’aborto volontario o spontaneo, per le coppie sposate che desiderano un figlio, per gli attivisti pro-life, per le vittime della violenza domestica, per le famiglie monogenitoriali, per le donne in stato di gravidanza…

PROGRAMMA

Giovedì, 16.06.2016

Ore 16.00 – Registrazione dei partecipanti

Ore 18.00 – Programma serale di preghiera in chiesa

Venerdì, 17.06.2016

Ore 9.00 –  Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare

Ore 9.30 –  Lezione

                    Pausa

Ore 11.00 – Lezione, testimonianze

Ore 12.00 – 15.30 – Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare in silenzio

Ore 15.30 – Lezione

Ore 18.00 – Programma serale di preghiera in chiesa

Sabato, 18.06.2016

Ore 6.00 – Via crucis sul Križevac, preparazione alla confessione

Ore 10.00 – Lezione

Ore 12.00 – 15.30 – Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare in silenzio

Ore 15.30 – Lezione, testimonianze

Ore 18.00 – Programma serale di preghiera in chiesa

Ore 22.00 – Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare

Domenica, 19.06.2016

Ore 6.00 – Preghiera sul Colle delle apparizioni

Ore 9.00 – Esperienze dei partecipanti, s. Messa

Il seminario sarà coordinato da p. Marinko Šakota, parroco di Međugorje

I relatori del seminario sono:

padre Ante Vučković, ofm. Nato nel 1958 a Sinj da una famiglia numerosa, appartiene alla provincia francescana del Santissimo Redentore con sede a Spalato. Ha frequentato il seminario e il liceo classico a Sinj ed ha studiato teologia a Makarska e a Zagabria. Ordinato sacerdote nel 1983, dopo aver ricoperto la funzione di cappellano a Metković e a Monaco di Baviera, ha proseguito gli studi di filosofia in quest’ultima città e a Roma, dove ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi intitolata “La dimensione dell’ascolto in Martin Heidegger”. Ha insegnato filosofia a Roma, presso l’Università Pontificia Antonianum, e presso l’Istituto Francescano di Teologia di Makarska. È docente presso la Facoltà di teologia cattolica dell’Università degli Studi di Spalato. Insegna anche presso il Dipartimento di filosofia del medesimo ateneo. Tiene esercizi spirituali, seminari e rinnovamenti spirituali. È assistente e consulente spirituale. Ha pubblicato alcuni libri. Collabora a diverse riviste specializzate e a periodici di gran tiratura.

Zrinka Jelaska, professoressa di lingua croata e fonetica di Zagabria, membro dell’Ordine francescano secolare, è moglie e madre di due figli già in età adulta. Educata alla fede fin da piccola, negli anni della giovinezza si allontanò da Dio. Suo padre, tuttavia, non si perse d’animo, e a Međugorje ricevette l’incitamento a pregare per la sua conversione (a recitare almeno un’Ave Maria ogni volta che sarebbe passato per la Kamenita vrata – Porta di pietra di Zagabria). Quando Zrinka, ritornata alla Chiesa, cominciò ad andare a Messa ogni giorno, suo padre disse in tono scherzoso di aver probabilmente esagerato con le preghiere. I bambini nel ventre materno sono il tema della sua vita, sia sotto l’aspetto affettivo, sia nelle preghiere e nelle intercessioni, sia sotto l’aspetto cognitivo. È anche autrice di due articoli scientifici sullo sviluppo linguistico nel periodo della gravidanza.

ANNOTAZIONI:

Il SEMINARIO INTERNAZIONALE PER LA VITA (PRO LIFE) si terrà a Međugorje dal 16 al 19 giugno 2016 nella Sala Giovanni Paolo II. Poiché il numero dei posti è limitato dallo spazio a disposizione, vi preghiamo di anticipare la vostra adesione al seminario effettuando quanto prima la registrazione via e-mail al seguente indirizzo: seminar.marija@medjugorje.hr

            Per ragioni di carattere organizzativo e per la vostra sicurezza, la vostra registrazione sarà valida soltanto dopo che avrete ricevuto la nostra conferma via e-mail. Se non avrete ricevuto il nostro messaggio di conferma, la vostra registrazione non sarà ritenuta valida. Tra i motivi più frequenti del mancato ricevimento della ns. risposta, ricordiamo l’invio del messaggio di registrazione a un indirizzo di posta elettronica errato, oppure la presenza di un virus informatico che blocca automaticamente i vostri messaggi di posta elettronica. Potrete, dunque, ritenervi registrati al seminario soltanto dopo che avrete ricevuto il nostro messaggio di conferma.

            Il seminario si avvarrà del servizio d’interpretariato simultaneo per ogni gruppo linguistico. La quota individuale di partecipazione al seminario ammonta a 30 €. Detta quota copre tutte le spese legate all’organizzazione e allo svolgimento del seminario. All’atto del pagamento della quota di partecipazione, prima che il seminario abbia avuto inizio, ogni partecipante riceverà l’accreditamento che gli consentirà di partecipare ai lavori del seminario. Per quanto riguarda l’alloggio a Međugorje, ogni partecipante dovrà provvedere da sé e a proprie spese.

            Poiché ci è difficile contattare ogni organizzatore personalmente, approfittiamo di quest’occasione per invitare gli organizzatori dei pellegrinaggi, le guide e i responsabili dei Centri della pace e dei gruppi di preghiera e carità a informare quanti possano essere interessati a quest’incontro.

            Grati fin d’ora delle vostre iscrizioni e lietissimi di potervi incontrare, vi porgiamo i nostri più cordiali saluti!  

I seminari di studio Medjugorje 2016

Oltre ai consueti Seminari di digiuno e preghiera, a Medjugorje, durante l’anno si svolgono anche diversi Seminari Internazionali: alcuni di essi vantano ormai una tradizione pluriennale, mentre altri si sono cominciati a tenere solo da qualche anno. Ve ne sono di rivolti ai sacerdoti, ai laici, alle guide dei Centri della pace, alle coppie di coniugi, ai medici ed al personale paramedico. Il primo Seminario del 2016 — il Ventitreesimo Incontro Internazionale per organizzatori di pellegrinaggi, guide di Centri della pace e di gruppi caritativi e di preghiera legati a Medjugorje — si terrà dal 29 febbraio al 4 marzo. Il tema dell’Incontro sarà: “Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro” (Lc 6,36). Le relazioni del Seminario saranno tenute da fra Marinko Šakota, parroco della parrocchia di Medjugorje. 

Messaggio a Marija del 25 Febbraio 2016.

Messaggio del 25 Febbraio 2016:
“Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti alla conversione. Figlioli, amate poco, pregate ancora meno. Siete persi e non sapete che qual’ è il vostro scopo. Prendete la croce, guardate Gesù e seguitelo. Lui si dona a voi fino alla morte in croce perché vi ama. Figlioli, vi invito a ritornare alla preghiera del cuore perché nella preghiera possiate trovare la speranza ed il senso della vostra esistenza. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Medjugorje in inverno

A Medjugorje i mesi di gennaio e febbraio sono diversi dagli altri mesi dell’anno. La parrocchia di San Giacomo, infatti, eccettuata la presenza di qualche pellegrino straniero o di piccoli gruppi — che hanno scelto appositamente di venire in questo periodo più tranquillo per privilegiare la preghiera personale — attualmente non si differenzia molto dalle altre parrocchie dell’Erzegovina. La sua vita sacramentale e pastorale prosegue normalmente: il programma di preghiera in lingua croata si svolge in chiesa secondo l’orario consueto, i sacerdoti confessano nelle ore pomeridiane e, il venerdì, si prega la Via Crucis sul Križevac come al solito. In Quaresima tale Pio Esercizio si svolge anche in chiesa, sempre il venerdì, dopo la Santa Messa serale. La Domenica pomeriggio, come di consueto, si prega il Rosario sulla Collina delle apparizioni e, ogni venticinque del mese, si svolge l’Adorazione notturna. Nei giorni scorsi Medjugorje è stata visitata da piccoli gruppi di pellegrini italiani, americani, coreani, inglesi e polacchi.

Testimonianza su Medjugorje di suor Rastislava Ralbovsky

Testimonianza su Medjugorje di suor Rastislava Ralbovsky

Suor Rastislava Ralbovsky appartiene alla provincia croata dell’ordine delle Suore Misericordine della Santa Croce, con sede a Đakovo. Lei ha dato inizio al Pellegrinaggio a Medjugorje per persone con invalidità che, nel giugno di quest’anno, si svolgerà per la quinta volta. Nel corso del Festival dei Giovani del 2015, suor Rastislava ha parlato del suo legame con Medjugorje, dove è venuta per la prima volta nel 1981: “La maggior parte delle persone che vengono a Medjugorje ha qualche particolare necessità o intenzioni particolari. Così, anche tra i giovani venuti in pellegrinaggio con me, alcuni erano in crisi esistenziali per problemi familiari, dipendenze o difficoltà psichiche. Così è nato un gruppo che si propone di dar loro un sostegno. Col passare del tempo esso si è sviluppato, ed ora è tra i programmi a cui dedichiamo molta sollecitudine ed amore. Nel 1997, con l’aiuto di fra Slavko, abbiamo iniziato a organizzare pellegrinaggi per persone con invalidità e, da allora ad oggi, veniamo ogni anno. Ora, per la gioia di tutti, quell’iniziativa ha preso la forma di un incontro internazionale. È una gran cosa che la parrocchia di Medjugorje, oltre ad un programma ben organizzato, offra a questi pellegrini vitto e alloggio gratuiti. Qui, dalla Mamma, anche noi sani impariamo a cogliere il valore di queste persone, e a renderci conto che riceviamo da loro molto amore e gioia. I parrocchiani di Medjugorje, che hanno ospitato pellegrini con invalidità, testimoniano di aver ricevuto più di quanto hanno dato. Ho portato a Medjugorje anche altri gruppi ed il tutto si è sviluppato come frutto di Medjugorje, in silenzio e senza pubblicità. Cosa vuol dire aiutare spiritualmente? Di solito pensiamo che voglia dire aiutare una persona a sbarazzarsi della sua croce, ma questo non è sempre possibile. Ad esempio, con una persona portatrice di handicap o con persone malate psichicamente, che hanno una diagnosi permanente, noi ci troviamo di fronte a situazioni che è difficile cambiare. Certo, Dio può sempre fare un miracolo, ma solitamente si tratta di condizioni di vita che caratterizzano, con le loro conseguenze, l’intera esistenza. La croce rimane sempre un mistero. Io cerco di fare quello che ho imparato dalla Madonna: stare vicino a queste persone, esserci per loro anche quando non so cosa fare per loro. Creare per loro uno spazio in cui si sentano amate ed accolte e possano percepire la loro dignità. Dio ama quelle persone e non fa differenze tra loro e noi sani. Quello che ritengo importante è far vivere loro l’esperienza di essere amate; renderle consapevoli che, anche se malate, hanno un valore e una dignità. Bisogna fare molto per loro. La Madonna mi ha insegnato che, anche in questo ambito, bisogna portare ciò che Gesù ha lasciato alla sua Chiesa, ossia la dimensione spirituale. Così è nato anche il laboratorio spirituale di San Giuseppe, che riunisce persone con difficoltà psichiche, i loro genitori ed amici. Ci siamo poi anche uniti al movimento internazionale “Fede e Luce” e ad un gruppo di sostegno, che riunisce giovani con difficoltà di vita di varia natura, soprattutto psichica. Il legame con questo gruppo è nato spontaneamente e si sta rivelando molto proficuo. I giovani vengono come volontari ed amici per aiutare le persone con invalidità. È bene stare vicino alle persone che soffrono”.

Fonte:http://www.medjugorje.hr

Incontro internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi a Medjugorje

23.  INCONTRO INTERNAZIONALE DEGLI ORGANIZZATORI DI PELLEGRINAGGI, GUIDE DEI CENTRI DELLA PACE E DEI GRUPPI DI PREGHIERA,
PELLEGRINAGGI E CARITÀ DI MEĐUGORJE
Il 23. incontro internazionale di organizzatori di pellegrinaggi, guide dei centri della pace, gruppi di preghiera e carità legati a Međugorje si svolgerà a Medjugorje dal 29 febbraio  al 4 marzo 2016
Il tema dell’incontro sarà:
“Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.”  (Lc 6, 36)
Alla scuola della Madonna

PROGRAMMA

Lunedì, 29.02.2016
15.00 Registrazione dei partecipanti
17.00 Programma di preghiera serale in chiesa
 Martedì, 1.03.2016
9.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare
9.30 Conferenza, dibattito
 Pausa
11.00 Incontro e discussione con il docente
15.00 Lavoro per gruppi linguistici
17.00 Programma di preghiera serale in chiesa
21.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare
Mercoledì, 2.03.2016
9.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare
9.30 Conferenza, dibattito
 Pausa
11.00 Incontro e discussione con il
14.00 Preghiera sul Križevac
17.00 Programma di preghiera serale in chiesa
19.00 Novità: Meditazione e cena con i parrocchiani (pane e thè)
Giovedì , 3.03.2016
9.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare
9.30 Conferenza, dibattito
 Pausa
11.00 Incontro dei partecipanti con il parroco
12.30 Pranzo comune
15.00 Preghiera sulla Collina delle Apparizioni
17.00 Programma di preghiera serale in chiesa
Venerdì, 4 .03.2016
9.00 Adorazione del Santissimo Sacramento dell’Altare
9.30 Esperienze dei partecipanti, Santa Messa conclusiva
 Il docente del seminario è p. Marinko Šakota, parroco della parrocchia di Medjugorje.
 Padre Marinko Šakota – nato a Čitluk nel 1968, frequenta le scuole dell’obbligo e la prima classe delle superiori a Čitluk. Scelta la vocazione francescana, si reca al Seminario francescano di Visoko dove porta a termine il secondo anno. Gli ultimi due anni del liceo li finisce presso il Liceo dei gesuiti di Dubrovnik (Ragusa), dove consegue la maturità classica. Veste l’abito francescano il 15 luglio 1987 a Humac, dove trascorre l’anno di Noviziato. Intraprende gli studi di filosofia e teologia a Sarajevo presso l’Istituto Teologico Francescano di Sarajevo (1989 – 1990). Poi è a Fulda, in Germania (1995), dove consegue la laurea.
Prende i voti perpetui a Široki Brijeg nel 1993. È ordinato diacono a Zagabria nel 1996 e sacerdote a Frohnleiten sempre nel 1996. Presta il suo primo servizio nel convento francescano di Innsbruck, dove trascorre un anno come coadiutore. Poi è a Frohnleiten come assistente spirituale e ad Augsburg (Augusta) come cappellano. Trascorre tre anni a Mostar come cappellano e sette anni a Gradnići come parroco. Dal settembre del 2010 presta servizio a Međugorje come cappellano. È parroco della parrocchia di Međugorje dal 2013.
Il 23. incontro internazionale degli organizzatori di pellegrinaggi, guide dei centri della pace, gruppi di preghiera e carità legati a Međugorje, si svolgerà presso il Nuovo salone di Međugorje dal 29 febbraio al 4 marzo 2016. Il numero dei partecipanti è limitato per lo spazio e per questo motivo siete gentilmente pregati di annunciare è di anbunci al più presto possibile il vostro arrivo al seminario. Le richieste possono essere inoltrate via e-mail: seminar.marija@medjugorje.hr
Sia per le esigenze organizzative del seminario, sia per la vostra sicurezza, siete cortesemente pregati di considerarvi registrati soltanto quando riceverete una risposta di conferma. Se non avete ancora ricevuto tale risposta, ciò significa che non abbiamo ricevuto la vostra richiesta d’iscrizione (e quindi non abbiamo potuto registrarvi) o perché il vostro messaggio e-mail è stato inviato ad un indirizzo sbagliato, o perché il vostro computer ha un virus che blocca automaticamente l’invio della posta elettronica. Ecco perché potete ritenervi registrati soltanto quando riceverete una risposta di conferma.
È organizzato il servizio di traduzione simultanea per tutti i gruppi linguistici.La quota di partecipazione al seminario è di € 50 a persona. Nel prezzo sono. lA quota di partecipazioneincluse tutte le spese di organizzazione e del lavoro del seminario (docenti, traduzione simultanea e pranzo comune dell’ultimo giorno). Al momento del pagamento, all’inizio del seminario, ogni partecipante otterrà un accredito che gli darà la possibilità di partecipare alle attività del seminario. Ciascuno provvederà personalmente all’alloggio a Međugorje.
Visto che non siamo in grado di contattare personalmente ogni organizzatore, cogliamo l’occasione di invitare tutti gli organizzatori di pellegrinaggi, guide, e guide di centri di pace e dei gruppi di preghiera e di carità di informare coloro che potrebbero essere interessati a quest’incontro.
Siamo Siamo lieti di ricevere le vostre adesioni e di lavorare insieme!
INVITO AI PARTECIPANTI
Il fenomeno di Međugorje ha fatto nascere tante pubblicazioni in tutto il mondo. Noi vorremmo avere questa varietà di pubblicazioni per poter conservarla nell’archivio del Centro informativo di Međugorje. Per questo motivo Vi preghiamo di portare con voi a Međugorje, oppure di fornirci in qualche altro modo il seguente:
1. vostre riviste, circolari, giornali, libri, registrazioni audio e video, nonché ogni alta pubblicazione – in due copie se possibile;
2. individui e organizzazioni che hanno in possesso un archivio privato sugli avvenimenti di Međugorje sono pregati di fornire, se possibile, gli originali e/o delle copie, e/o almeno una lista del contenuto di quello che si ha in possesso.
Vi preghiamo di indicare il nome, il cognome, il nome dell’organizzazione, l’indirizzo e il contatto.
Inviare i suddetti materiali a:
CENTRO INFORMATIVO “MIR”MEĐUGORJE
PER L’ARCHIVIO, MARIJA DUGANDŽIĆ
Gospin trg 1, 88266 Međugorje
Bosnia ed Erzegovina
Vi preghiamo di trasmettere il presente invito a tutti coloro che si occupino di attività editoriale in relazione agli avvenimenti di Međugorje.
Vi ringraziamo per tutto quello che fate!

Debora Vezzani Medjugorje e il contratto con San Giuseppe.

In quest’intervista l’artista e cantautrice, che è anche arrivata in finale alle selezioni di Sanremo 2009 con il suo single “Venticinque”, ci racconta la “biografia” dell’inedito e la storia della sua conversione.
*
Partiamo da un dato che crea un feeling tra te e una parte sostanziale dei nostri lettori: la tua canzone è stata l’unica canzone italiana nel prima album di suor Cristina. Come hai accolto la notizia?
L’ho accolta come un miracolo, come un grandissimo dono di Dio e come la conferma che questo brano mi è stato ispirato e suggerito da Maria.
Ero a Medjugorje ad agosto al Festival dei giovani e, dopo aver fatto un “contratto con San Giuseppe”, nel quale ho offerto la mia arte al Signore per portare l’amore di Dio agli altri attraverso la musica, ho ricevuto questa notizia.
Le conferme di questa mia certezza sono state numerose nel corso di questi mesi, come scoprire che la prima apparizione in tv di suor Cristina, durante la quale ho avuto un impulso fortissimo a scrivere per lei, è stata proprio il 19 marzo, la festa di San Giuseppe.
Il Signore in un colpo solo mi ha donato diversi regali: sul piano lavorativo ho ricevuto una grandissima soddisfazione artistica, sul piano umano ho avuto l’occasione di contribuire ad un progetto benefico (tutti i ricavati del disco andranno a sostenere alcuni progetti delle orsoline per i bambini meno fortunati) e sul lato spirituale ho ricevuto una grande dimostrazione di amore e di vicinanza da parte di Dio e di Maria, che ha consolidato e fortificato la mia fede.
Dio compie davvero grandi cose! E San Giuseppe, oltre ad essere un bravo falegname, se ne intende anche di musica! È stato un ottimo manager! Assieme a Maria ovviamente!
Qual è il messaggio che hai voluto racchiudere in quella canzone?
Il titolo “l’amore vincerà” è un esplicito riferimento al trionfo del cuore di Maria che, con la sua vita e con le sue apparizioni, ci insegna che “il male non vincerà mai” e ci ricorda che “l’amore vincerà”!
Più in generale, la canzone si riferisce al messaggio di Gesù, la vittoria del bene sul male, della vita sulla morte…la risurrezione, la vita eterna, come dico in una strofa (“siamo nati nella previsione di una storia indistruttibile, fatti per un tempo senza fine”).
La canzone vuole essere anche la testimonianza del viaggio dal dubbio (“a noi sembra una cosa impossibile”) alla certezza dell’amore di Dio (“siamo nati dalla decisione di un Amore incomprensibile”) attraverso la fede…fede che nasce dall’ascoltare la sete del cuore, per scoprire che c’è qualcosa di immenso che ci chiama e ci attira a sé (“la forza di gravità viene dall’alto”).
“Basta fidarsi” e abbandonarsi a Lui con fiducia per vedere realizzati grandi capolavori nella nostra vita (“progetto che diventerà capolavoro”), come diceva anche San Giovanni Paolo II.
Dio ti porta ad avere una “gioia invincibile”, una gioia che non ti può portare via nessuna persona e nessun evento della vita e ti rende capace di “spostare le montagne” e fare cose impossibili.
In fin dei conti questa canzone è la testimonianza concreta, la “prova scientifica”, dico io, dei capolavori che può compiere Dio se lo si accoglie nella propria vita.
Hai scritto questa canzone a suor Cristina, ancor prima di contattarla. Cosa ti ha spinto a farlo assumendo il ragionevole rischio di non essere considerata?
Senza l’aiuto di Dio e Maria non avrei mai potuto raggiungere un traguardo del genere, era umanamente impossibile. Ho scritto la canzone senza conoscere né suor Cristina né nessuno della sua casa discografica, la Universal, e con il solo scopo di portare l’amore di Dio a più persone possibili e di testimoniare cosa avevo maturato nel mio cammino di conversione…ci ho tanto pregato sopra perché potessi essere guidata nell’affrontare tutte queste tematiche nel modo giusto e perché il Signore potesse aprire per me le strade che riteneva più adatte per veicolare i suoi messaggi.
Volevo offrire i miei talenti a Dio perché venissero toccati più cuori possibili (“ho un dono che io vorrei donare al mondo”), e così è stato: dal giorno alla notte la mia canzone e arrivata in tutto il mondo!
Ora l’album è addirittura fra le mani di Papa Francesco. L’ha consegnato la stessa suor Cristiana mercoledì scorso!
Sei sempre un’artista cristiana, o hai avuto un altro percorso che ti ha condotto alla soglia della musica di fede?
Il mio percorso artistico ha seguito di pari passo il mio percorso di fede…ho avuto una conversione nel cuore e nella musica.
Il mio primo singolo, “venticinque”, con il quale sono arrivata in finale alle selezioni di Sanremo 2009, parla del mio desiderio di conoscere mia madre naturale, che mi ha abbandonata, ma che per me è sempre stata un’eroina per il fatto di non aver ascoltato i medici che le consigliavano di abortire e di avermi dato la vita.
Nella canzone dico “io non so chi sono, non so cosa cerco, che cosa ho perso”; e ancora “prepotente istinto, cordone ombelicale, mi è rimasto addosso e non si può staccare”.
Non sapevo ancora che stavo cercando Dio…e quella madre che tanto volevo conoscere, dopo una vita di affetti distrutti (l’abbandono di mia madre naturale, la separazione dei miei genitori adottivi, la nullità del mio matrimonio) era Maria.
E quale è stato il colpo di genio divino che ti ha aperto gli occhi al Volto che cercavi?
Nel 2011, nel momento più buio della mia vita, la fine del mio matrimonio, mi è stato chiesto di musicare il salmo 139. L’ho letto tante volte per adattare il testo e comporre la musica…le parole parlavano al mio cuore. “Sei tu che mi hai creato e mi hai tessuto nel seno di mia madre”…
Questa frase, che ho scelto di utilizzare come inizio del ritornello della canzone che stavo scrivendo, che si chiama “come un prodigio”, mi stava dicendo di non preoccuparmi più di niente, di smettere di disperarmi per il mio sentirmi sola e senza una vera famiglia. Finalmente non ero più orfana ma figlia di Dio.
Pochi mesi fa, prima di andare a Medjugorje per la prima volta mi è capitato fra le mani il santino del mio battesimo: sono rimasta senza parole nel vedere che erano citati proprio i versetti del salmo 139 che avevo scelto per il ritornello di “come un prodigio”.In più, poco sotto, c’era la scritta “O Maria, ti offriamo Debora”.
Avevo finalmente trovato la mia vera e definitiva famiglia, Dio e Maria! E dopo una vita passata a pensare di non valere nulla e di non meritarmi l’affetto di nessuno Maria mi era venuta a far sapere che agli occhi di Dio io sono un prodigio!
Progetti futuri?
Per il momento e per il futuro ho intenzione di continuare a portare in giro la mia testimonianza di vita e la mia musica, di continuare a scrivere per altri artisti e realizzare un disco mio come cantautrice, che possa trattare tematiche profonde e cristiane con un linguaggio e un sound moderni!
E ho anche intenzione di ringraziare Maria cantandole le mie canzoni ai piedi della croce blu…chissà… E mi piacerebbe anche cantare per il Papa…

Lo so che chiedo troppo, ma a Dio tutto è possibile!

 

 

 

 

 

 

Messaggio dato a Mirjana il 2 febbraio 2016.

Cari figli,

vi ho chiamati e nuovamente vi chiamo a conoscere mio Figlio, a conoscere la Verità. Io sono con voi e prego affinché ci riusciate. Figli miei dovete pregare molto per poter avere sempre più amore e pazienza. Per poter sopportare il sacrificio e per poter essere poveri nello spirito. Mio Figlio è sempre con voi per mezzo dello Spirito Santo. La sua Chiesa nasce in ogni cuore che lo conosce. Pregate per poter conoscere mio Figlio. Pregate affinché la vostra anima sia un tutt’uno con lui. Questo è la preghiera! Questo è l’amore che attira gli altri e vi rende miei apostoli. Vi guardo con amore, con amore materno. Vi invito. Conosco i vostri dolori e le vostre sofferenze perché anche io ho sofferto nel silenzio. La mia fede mi dava l’amore e la speranza. Ripeto: La Resurrezione di mio Figlio e la mia assunzione in cielo sono per voi speranza e amore. Perciò, Figli miei, pregate per poter conoscere la verità, per poter avere una fede forte la quale condurrà il vostro cuore e saprà trasformare i vostri dolori e le vostre sofferenze nell’amore e nella speranza. Vi ringrazio.