Il Messaggio di Maria a Medjugorje «Accogliete tutti» su La Croce – Quotidiano 3 Aprile 2015

Il Messaggio di Maria a Medjugorje «Accogliete tutti»

La Croce – Quotidiano 3 Aprile 2015

 

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Mirjana insieme a Ivanka, sono state le prime veggenti alle quali la Vergine è apparsa, in quel pomeriggio del 24 giugno 1981 a Biakovici , una delle quattro frazioni che formano il villaggio di Medjugorje. Le due giovani ragazze, Ivanka (15 anni) e Mirjana sedicenne, erano andate in quella piccola frazione dalla città, dove le loro rispettive famiglie possedevano una casa, per passare le vacanze scolastiche.

Non esiste un vero resoconto ufficiale dell’inizio delle apparizioni avvenute a Medjugorje. Dai racconti e dalle interviste fatte ai veggenti, emergono però, alcuni fatti e da questi si può tracciare una breve storia di quei primi due giorni, nei quali, ha avuto inizio la manifestazione della Vergine Maria.

Mirjana e Ivanka stavano passeggiano ai piedi di una collina, chiamata Podbrdo, in una giornata cupa, con un cielo carico di nubi, quando Ivanka, indicando un luogo, disse: “È la Gospa!” Parola che in croato definisce la Madonna. Mirjana incredula, senza neanche porgere uno sguardo, con voce decisa le rispose : “Non può essere la Gospa!” . Ivanka aveva visto sulla collina, una figura luminosa, distante da loro 200 metri era una immagine di donna , che posava i piedi su una piccola nube.

Iniziano cosi quelle apparizioni, della Madre di nostro Signore Gesù, in un piccolissimo villaggio di provincia di quella, che allora, era la nazione Jugoslava, apparizioni che avvengono ancora oggi dopo oltre trenta anni.

Ivanka da due mesi era rimasta orfana di madre e in quel tempo, aveva un fidanzamento con un giovane del posto, che già sognava di sposare, decisa a fare presto, sia la moglie che la madre. Gli studi non le interessavano e voleva sposarsi quanto prima, Mirjana, invece, amava studiare ed era decisa a proseguire gli studi all’università di Sarajevo, nella facoltà di Agraria.

Dopo quella visione, entrambe furono prese da un grande spavento e correndo rientrarono al villaggio. Era molta la paura per quello che stava accadendo, forse troppa, ma c’era anche, una forte attrazione per quel luogo dove stavano succedendo cose misteriose e stupefacenti. Subito dopo però, hanno avuto una strana e forte attrazione per quel posto, misto ad una grandissima paura, quella visione le aveva, più che turbate, sconvolte. Così , poco dopo, verso le 18,30, incontrarono Milka, una giovane pastorella di 14 anni, che disse alle due amiche “Venite ad aiutarmi a radunare il mio gregge” Cosi tutte arrampicarono di nuovo sul quella pietraia che conduce alla vetta della collina e vicino ad un piccolo arbusto, tutte e tre, ebbero la visione di una figura di donna.

In quel preciso momento arrivò la amica comune, Vicka, una giovane di 16 anni, inseparabile compagna di Ivanka e di Mirjana, durante le vacanze estive. Il giorno precedente, le tre ragazze si erano date appuntamento per fare una passeggiata, ma Vicka che era andata a Mostar per un esame di riparazione, non aveva rispettato l’ora che avevano stabilito. Infatti stanca per la prova di matematica e per il lungo viaggio in autobus, si era addormentata in casa e non era andata all’appuntamento concordato con le sue amiche. Ivanka e Mirjana fecero cenno a Vicka “Guarda lassù…. La Gospa!”.

Vicka incuriosita, ma allo stesso tempo irritata, infastidita per quella che credeva essere uno scherzo di cattivo gusto, poiché non si poteva prendere in giro la Madonna. Con un gesto rapido si tolse i sandali e scappò via, indispettita.

Lungo la strada incontrò due suoi amici, Ivan Dragicevic (16 anni) e Ivan Ivankovic, (ventenne), insieme raggiunsero le ragazze che stavano ancora avendo quella strana visione. Ivan, arrivato per primo, fu subito colto da una grande paura e scappò via di corsa, rovesciando il sacco di mele che aveva con se. Anche l’altro Ivan rimase profondamente turbato e come il suo amico, fuggì via velocemente.

Rimase solo Vicka, che sbalordita, guardava e contemplava quella figura umana luminescente. Intravedeva una bellissima donna, giovane, che sembra avere un bambino in braccio. Quella figura fece come un cenno alle ragazze di avvicinarsi, ma nessuna delle quattro riesci a farlo, il timore, lo stupore, le resero immobili, pietrificate come statue. Questa è la prima di una serie di apparizioni, che nei giorni successivi si verificheranno. Il gruppo definitivo dei veggenti, però, non si era ancora formato. Le ragazze una volta tornate in paese , raccontarono ai loro amici di quella strana e paurosa avventura, con dovizia di particolari descrivendo quella figura intravista, la sua luminescenza, il bambino che teneva in braccio, lo raccontano con agitazione perché la visione di quella donna le aveva sconvolte. Una strana, curiosa ma paurosa storia da raccontare agli amici, che però ravviva quelle noiose, sempre uguali, calde giornate di vacanze scolastiche.

I primi veggenti con una sorta di speranza, mista a tanto timore dicevano tra di loro “Se era veramente la Gospa, può anche tornare di nuovo”. Marija, sorella di Milka la giovane pastorella, prendeva in giro le amiche, si burlava di loro, però era presa da quella tipica curiosità dei ragazzi e diceva alla sua amica Vicka “Se domani ci vai, chiamami, voglio venire anch’io”. Una frase detta con sfida, curiosità ma anche con paura, però non voleva mancare a quella che sembrava essere un’occasione veramente unica. Un’avventura, paurosa certamente, della quale però si sarebbe vantata con gli amici, una grande occasione che Marija non voleva lasciarsi sfuggire.

Il giorno successivo, le tre inseparabili amiche, Ivanka, Mirjana e Vicka, ritornano sulla collina, nel medesimo posto, la Gospa nuovamente apparve. La videro, era una figura luminosa, sospesa nell’aria, che posa i piedi su una nuvola, aveva il capo coronato da stelle. Questa volta, però, quello che provano è diverso, le invade uno strano senso di pace, di amore , sentono una profonda serenità, non temono più quella persona che appare loro, anzi, si sentono attratte da lei.

Vicka che voleva mantenere la promessa fatta, il giorno precedente, alla sua amica Marija corse a chiamarla. Anche Milka, la sorellina, che il giorno prima era stata presente all’apparizione, sarebbe voluta andare, ma la madre non glielo permise, deve occuparsi del gregge. Marija, invece, doveva preparare la cena, ma aveva ancora tutto il tempo che le necessitava e per lei il permesso di andare fu accordato.

Il piccolo Jakov Colo, che aveva solo 10 anni, presente in quel momento a casa di Mirjana, incuriosito da ciò che dicevano le sue amiche più grandi, si aggregò al gruppo, che nuovamente si inerpicò sulla collina. Correvano velocemente, verso il luogo dove Vicka aveva lasciato le sue amiche e lungo la strada incontrarono anche Ivan, che era salito per un altro sentiero. Il gruppo definitivo dei veggenti si è così formato e tutti insieme videro la Madonna. La figura che si presentava loro aveva un aspetto semplice, sembrava irradiasse un grande amore, lo si poteva percepisce nel profondo del proprio cuore. Aveva un vestito luminoso, color argento, i capelli corvini e ondulati che si intravedevano sotto il velo bianco che indossava. Sul capo aveva una corona di 12 stelle, due meravigliosi occhi azzurri che guardavano, con affetto di madre, quei ragazzi impietriti. Ivanka, in quel momento, con un grande sforzo ebbe il coraggio di dire a quella donna: “ La mia mamma è morta, dove si trova ora?”. Le rispose la Madonna con una voce dolce, tenera, quasi musicale “È felice, è con me”.

Tutto è iniziato così, con questi ricordi fatti di racconti e di interviste, che negli anni successivi a quegli avvenimenti sono stati fatti dai diversi veggenti. Inizia, così, in maniera semplice, dolce, delicata, che sembra quasi una favola, ma che favola non è. Maria ha scelto i suoi semplici e giovani testimoni, che saranno il suo tramite tra il cielo e la terra, ambasciatori dei suoi messaggi che dona al mondo.

Mirjana Dragicevic Soldo è nata il 18 marzo 1965 a Sarajevo da Jonico, radiologo ospedaliero e da Milena, operaia ed ha un fratello minore, Miroslav.

Ha avuto le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982, quando la Madonna le ha comunicato il decimo e ultimo dei segreti che riguardano il futuro dell’umanità. Durante la sua ultima apparizione quotidiana, la Madonna le ha promesso che le sarebbe apparsa il 18 marzo di ogni anno, così è accaduto dal 1983. Ma a queste apparizioni, dal 2 agosto 1987, se ne sono aggiunte altre, ogni due del mese. Dal 2 gennaio 1997, tale esperienza non è più esclusivamente privata ma l’apparizione è pubblica.

Il 18 marzo è il giorno in cui è nata Mirjana, ma come lei stessa afferma, è una data che non ha nulla a che vedere con il suo compleanno, dice infatti: “Questa bellissima giornata della venuta della Madonna sulla terra, non è perché è il mio compleanno, per la Madonna è come se fosse il compleanno di ognuno di voi. Quando cominceranno a rivelarsi le cose per le quali è venuta, capirete perché ha scelto il 18 marzo”

Il perché della scelta del 18 Marzo, non ha ad oggi una vera spiegazione, anche se alcuni, si sono spinti ad affermare, che questa data è quella del giorno del’Annunciazione, che quindi potrebbe essere avvenuta il 18 Marzo e non il giorno 25, data che da secoli la Chiesa festeggia. Che Maria, a Medjugorje, sposti le date degli eventi a lei riferiti, del resto è cosa nota, già in altra occasione i veggenti hanno affermato, che la Vergine stessa abbia fissato la data della sua nascita il giorno 5 Agosto, data diversa da quella che la Chiesta festeggia per la natività della Madonna, l’8 di Settembre.

Mirjana si è sposata il 16 settembre 1989 con Marco Soldo, nipote di padre Slavko. Ha avuto due figlie: Marija, nata nel 1990, e Veronika, più piccola nata nel 1994. Abita a Medjugorje e fa la mamma a tempo pieno, il marito è un intermediatore commerciale tra aziende croate e società estere. L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine è per i non credenti, come li definisce la Madonna “Per coloro che non conoscono l’amore di Dio”.

Il messaggio del 2 Aprile che la Madonna ha dato alla veggente Mirjana è il seguente::

“ Cari figli, ho scelto voi, miei apostoli, perché ognuno di voi porta dentro di sé qualcosa di bello. Voi potete aiutarmi affinché l’amore per il quale mio Figlio è morto e poi risorto nuovamente vinca. Perciò vi invito, apostoli miei, affinché in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli, possiate trovare quello che c’è di buono e proviate a comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo dello stesso Spirito Santo. Voi colmi di amore verso il mio Figlio, potete dire a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore, quello che sapete. Voi siete figli miei, voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Resurrezione. Voi con gioia volgete i vostri occhi verso di Lui. Mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, che con gioia viviate l’Eucaristia, perché attraverso l’Eucaristia mio Figlio vi si dona sempre, nuovamente, e con il suo esempio vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio” (Traduzione temporanea)

Mirjana ha detto che la Madonna era molto determinata nella sua intenzione di aiutarci.

Solo alcuni spunti di riflessione:

La Madonna, in questo messaggio ci invita ad essere apostoli dell’Amore di suo Figlio “ Cari figli, ho scelto voi, miei apostoli,” Il termine apostolo è una traslitterazione dal greco “apóstolos” letteralmente significa inviato. Anche nel messaggio del 2 di Marzo, alla stessa veggente Mirjana, aveva affermato “ Voi siete la mia forza. Voi, apostoli miei” Di nuovo, con forza, Maria ci spinge ad essere annunciatori dell’Amore di Gesù. Perché quell’Amore per “Il quale mio Figlio è morto e poi risorto nuovamente vinca”. Essere apostoli, ambasciatori, testimoni, perché “Voi siete figli miei, avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Resurrezione” Un annuncio della Pasqua che è imminente, quella Pasqua che è la speranza vera ed ultima di ogni cristiano.

 

Nota: pubblicando i messaggi non si vuole dare nessuna forma di autenticazione agli stessi o agli eventi di Medjugorje in generale. Ogni decisione in merito, spetta solo alla Chiesa a cui ci si rimette in piena obbedienza.

Roberto Lauri