” Quella tenera normalita della veggente #Marija” su La Croce – Quotidiano 27 Marzo 2015

” Quella tenera normalita della veggente #Marija”

La Croce – Quotidiano 27 Marzo 2015

 

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Il venticinque di questo mese, la Madonna di Medjugorje, tramite Marija Pavlovic Lunetti, ha consegnato il suo messaggio mensile.
I messaggi mensili dati a Marija, sono considerati i più importanti, non perché gli altri abbiano una valenza minore, ma perché sono interpretati come i messaggi universali, consegnati, anzi donati al mondo intero.
Le apparizioni ai sei veggenti avvengono con periodicità differente, alcuni di loro le hanno quotidiane, altri invece, solo in occasioni particolari. Nel corso delle apparizioni, che avvengono da oltre 34 anni, i veggenti hanno ricevuto progressivamente dei segreti, che riguardano il futuro della salvezza degli uomini e le minacce che incombono sul mondo. I veggenti  che hanno ricevuto tutti e dieci i segreti, non hanno più apparizioni quotidiane.
Mirjana, è stata la prima, nel giorno di Natale del 1982, a ricevere il decimo e ultimo segreto,  in quella occasione la Madonna le disse: “Non mi vedrai più d’ora in poi, eccetto il giorno del tuo compleanno e nelle circostanze gravi che lo richiederanno”.
Il suo compleanno ricade il 18 Marzo, la stessa Mirjana ha più volte affermato, che la data scelta da Maria per apparirle, non ha nulla a che fare con il suo compleanno ma è solo una pura coincidenza. Il 18 Marzo scorso, Mirjana ha aggiunto: “Questa bellissima giornata della venuta della Madonna sulla terra, non è perché è il mio compleanno. Per la Madonna è come se fosse il compleanno di ognuno di voi. Quando cominceranno a rivelarsi le cose per le quali è venuta, capirete perché ha scelto il 18 marzo”.
Dal 2 agosto 1987, Mirjana, ogni due del mese, ha altre apparizioni o locuzioni interiori. Sono colloqui tra lei e la Madonna, che le necessitano, per prepararsi alla rivelazione pubblica dei dieci segreti, che segneranno anche la fine delle apparizioni a Medjugorje. In occasione dell’apparizione mensile, Mirjana, divulga un breve messaggio di Maria.
Il 6 maggio 1985, anche  Ivanka Ivankovic-Elez, ha ricevuto il decimo segreto e la promessa di un’unica apparizione annuale, che avviene ogni 25 Giugno, anniversario della prima apparizione. In realtà la prima si era verificata il giorno 24, ma questa è da sempre considerata come una prima semplice presa di “contatto” tra Maria e i veggenti.
Jakov Colo, il più giovane dei veggenti, da1 12 settembre 1998, non ha più apparizioni quotidiane, avendogli la Madonna rivelato il decimo e ultimo segreto. Vede comunque Maria ogni anno, nel giorno di Natale, quando spesso gli appare con Gesù Bambino in braccio, talvolta vestita  con abiti color oro.
Vicka Ivankovic,  Ivan Dragicevic e  Marja Pavlovic,  hanno ancora apparizioni   quotidiane, infatti,  hanno ricevuto solo nove dei dieci segreti.
Riguardo ai messaggi dati dalla Madonna ai diversi veggenti, sono necessarie ed opportune alcune precisazioni. Quelli dati ad Ivan, spesso presso la Croce Blu, sono da considerarsi esclusivamente come dei  messaggi privati, specifici per il suo gruppo di preghiera. Ciò che Ivan  rivela dopo le apparizioni pubbliche, possono definirsi come una sorta di “Commenti”.
I messaggi dati a Mirjana, il 2 di ogni mese, sono per  una cerchia di persone circoscritta, sono infatti per coloro “ Che non conoscono ancora l’amore di Dio”,  come la stessa Madonna ha definito le persone che non hanno il dono della Fede.
Quanto rivelano i veggenti, dopo le loro apparizioni,  sono da considerarsi come una sorta di commento alle apparizioni stesse, che comunque sono solamente private. Del resto, chi ha assistito alle apparizioni sa bene che i veggenti, dopo le stesse, divulgano solo generiche frasi di commento, oppure, descrivono  lo stato d’animo della Madonna: “Oggi appariva felice” “ Ha benedetto i presenti” “Oggi appariva triste” “ Ha benedetto in particolar modo gli ammalati”.
In considerazione a quanto detto, il messaggio consegnato a Marija, è il vero e unico messaggio universale, perché donato alla Parrocchia di San Giacomo, e tramite essa al mondo intero.
C’è da sottolineare, come la Madonna non abbia  scelto solo i veggenti, ma tutta la parrocchia come suoi testimoni e per certi aspetti come suoi “collaboratori”.  Lo ha affermato fin dalle sue prime apparizioni: “Io ho appositamente scelto questa parrocchia ed intendo guidarla”. Confermando, anche  in un’altra occasione questa sua preferenza, quando il 21 marzo 1985 aveva affermato: “Ho scelto in modo particolare questa parrocchia che mi è più cara delle altre e vi ho dimorato con piacere quando l’Altissimo mi ha mandata”
Con questi messaggi mensili del 25, consegnati alla parrocchia di Medjugorje,  tramite la veggente Marija, la Vergine desidera approfondire e rendere sempre più comprensibili le sue suppliche, i suoi materni consigli e i suoi accorati appelli alla conversione del cuore, che ha iniziato a dare fin dal 25 Giugno 1981.
Talvolta siamo propensi a pensare che i veggenti siano delle persone straordinarie, dotate di carismi o peculiarità particolari, ma la verità è ben diversa, da nessuno di loro emerge nulla di trascendentale, di eccezionale, di soprannaturale, l’unica cosa forse è nel fatto che dialogano con la Madonna, sicuramente cosa non da poco e non da tutti, ma per il resto  sono delle comuni persone. La stessa Marija, portatrice al mondo del messaggio universale, non è che una persona come tante altre, con pregi e difetti, comuni a molti uomini e donne.
Marija Pavlovic-Lunetti, è  nata il 1° aprile 1965 a Bijakovici, da Filippo e Iva, due semplici e umili agricoltori. Ha tre fratelli, Pero, Andrija e Ante, tutti  e tre sono stati operai emigranti in Germania, ha anche due sorelle, una maggiore, Ruzica, e una minore, Milka. Quest’ultima è stata anche lei   veggente, ma solo per un giorno, era presente infatti all’apparizione del  24 giugno 1981, la prima a Medjugorje. Marija, invece vide la Madonna nella sua seconda apparizione, quella del 25 giugno 1981; a tutt’oggi la vergine le appare tutti i giorni alle ore 17,45 circa. E’ sposata con Paolo Lunetti ed ha tre figli, risiede in Italia, a Monza, anche se vive per una buona parte dell’anno a Medjugorje.
Prima del suo matrimonio, celebrato nel settembre 1993, Marija aveva contemplato di diventare suora, una vocazione che avrebbe desiderato intraprendere, ma le Madri Superiori, le avevano fatto intendere che una vita  consacrata, le avrebbe imposto un assoluto silenzio riguardo ai messaggi affidatile dalla Madonna.
La sua particolare missione indicatale dalla Vergine, è quella di pregare per i sacerdoti, le suore e le anime del purgatorio.
Quando le apparizioni iniziarono, Marija era una persona molto timida e schiva, ora, invece, si presenta più estroversa e con una maggiore propensione a parlare.
Sono stato presente a diverse sue apparizioni pubbliche, ma solo recentemente ho avuto l’occasione di conoscerla personalmente. Una conoscenza che mi ha arricchito profondamente, per la particolarità del suo carattere, per il suo modo di essere schietta, socievole, che non lesina parole, facile ad iniziare un colloquio con tutti. Mi ha arricchito, soprattutto, conoscerla e vederla vivere come una donna normale, eliminando lo stereotipo che avevo, quello della veggente-superwoman. Durante il mio ultimo soggiorno a Medjugorje, alla fine di febbraio scorso, ho alloggiato presso la sua casa di spiritualità e di preghiera, il Magnificat. E’ proprio in quel luogo che ho avuto occasione di conoscerla, e vederla, da una angolatura differente, non esclusivamente nella veste di veggente, ma anche nei panni di una normale persona. Vederla agire come una comune manager che gestisce  una casa di accoglienza, indaffarata tra gli scaffali del bar, o impegnata nel controllo degli elenchi dei pellegrini alloggiati o a rispondere a domande alla reception. Scoprirla come una persona con i problemi, le preoccupazioni, le aspettative, le ansie di una qualunque donna e madre di famiglia, è stato per me una grande rivelazione. E’ una persona normale, anche se  ha l’onore e l’onère di parlare con la Madonna tutti i giorni! In una bellissima e tenera  normalità, l’ho vista parlare via Skype, con i suoi figli in Italia, per dare consigli, ma anche per rimproverarli,  in quanto trovati svegli a un’ora tarda, cose comuni di una comune madre di famiglia. Poche ore prima, ero presente alla sua apparizione quotidiana con la Madonna, l’avevo prima vista assorta in preghiera, poi in colloquio con Maria, le parlava ma soprattutto ascoltava e annuiva a ciò che la Madonna le diceva. Vederla poi, nella veste di madre apprensiva, amorevolmente preoccupata dei figli lontani dal suo sguardo, mi ha fatto, di nuovo, calare nella sua quotidianità, fatta di cose concrete. La conferma e la consapevolezza della sua “normalità” l’ho avuta, anche in un’altra occasione,  unica nel suo genere, sono stato, infatti, al suo fianco sul bus, durante il viaggio di ritorno in Italia. Marija, con la semplicità che la contraddistingue, ci ha chiesto  un passaggio sul nostro bus, che rientrava in patria. Una grande occasione che ho sfruttato al meglio per parlare con lei. Ma di cosa ho parlato, con lei ? Delle apparizioni? Dei suoi colloqui con la Madonna? Di alta teologia o di divagazioni Mariologiche? No, ho parlato semplicemente dei figli, abbiamo infatti figli della stessa età, delle loro problematiche, delle divergenze di opinioni tra genitori e ragazzi, del loro progressi o delle difficoltà scolastiche, di problematiche comuni a genitori comuni. Marija è una donna e una madre “Normale”. Anche se durante il viaggio ho notato un particolare, che non rientra, certo, tra le “Normalità” di una persona, quel suo tenere in maniera continua,  il rosario tra le mani, sgranato per tutta la durata del viaggio di rientro. Questo suo modo di essere, la preghiera costante, continua, la faceva diversa da me. Uguali tra noi in quell’essere genitore, ma diversi per la sua fedeltà, alla preghiera, assidua, tenace, costante, richiesta da sempre da Maria. Mi sono permesso solo un’eccezione, durante il nostro dialogare , quando le ho chiesto, se che quanto detto della Madonna nel suo ultimo messaggio al mondo, quel: “ Parlate di meno e pregate di più” era l’esatta traduzione dalla lingua croata. Una frase che mi aveva scosso nel profondo dell’anima, Maria mi aveva colpito, aveva fatto centro! Con uno sguardo un po’ di rimprovero, per la domanda che le avevo posta, non ama, infatti, parlare di questi argomenti, ma con la grazia che la contraddistingue, mi ha riferito che la traduzione era la corretta. Una frase, quella della Madonna, ha aggiunto “Che era sicuramente  diretta a me”. “No, Marija” ho replicato io “ La frase, non era solo per te, esclusivamente diretta a te, ma anche, e soprattutto riferita a me, parlo troppo e prego poco!”  Ancora una volta una dura ma semplice verità, detta come sempre con amorevole maternità dalla Madonna.
Ultimo messaggio dato da Marija, in questo 25 di Marzo:
“Cari figli! Anche oggi l’Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
Solo pochi spunti di riflessione.
Maria continua ancora il suo accorato appello alla conversione del cuore,anche se stavolta, lo fa in maniera decisa. “Anche oggi l’Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione” Quel “Anche oggi” sottolinea che l’Altissimo, è ancora paziente, ancora ci da una possibilità, anche se “Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata” Un sottolineare , come dice Padre Livio Fargazza che questi sono gli “Ultimi appelli” Una minaccia? Dio non minaccia, al massimo, avverte, consiglia,vuole la nostra salvezza, cosa a Lui più cara. Appelli ancora oggi, dopo 34 anni, non ascoltati. Satana, sembra dirci Maria, è oltremodo scatenato nella sua opera di seduzione, soprattutto per opera del modernismo. Una frase che mi ha colpito moltissimo, se avessi qui Marija, ancora una volta le chiederei delucidazioni sulla traduzione dal croato. Quel “Modernismo” può essere anche tradotto con “Falsi miti del Progresso?”
Nota: pubblicando i messaggi non si vuole dare nessuna forma di autenticazione agli stessi o agli eventi di Medjugorje in generale. Ogni decisione in merito, spetta solo alla Chiesa a cui ci si rimette in piena obbedienza.

Roberto Lauri

Foto di Daniel Miott.     http://www.guardacon.me