Si è svolto a Medjugorje un campeggio per ragazzi

Dal 24 al 26 aprile si è svolto a Medjugorje un campeggio per ragazzi, organizzato dalla comunità di preghiera “Totus Tuus”, che opera presso la parrocchia francescana dei Santi Pietro e Paolo di Mostar. Damir Musa, membro della comunità, ci ha detto che lo scorso anno sono stati organizzati due campi per ragazze

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l’iniziativa ha riscosso molto successo: “Hanno cominciato quindi a domandarci quando ci sarebbe stato un campeggio per ragazzi. Abbiamo visto che la cosa suscitava interesse e così abbiamo organizzato il primo campeggio per ragazzi qui, in Bosnia Erzegovina. Abbiamo deciso di farlo a Medjugorje. La nostra comunità opera in Germania, in Croazia e qui a Mostar ed organizza campeggi già da molti anni. Con essi desideriamo far conoscere ai ragazzi che vanno dai nove ai quattordici anni i valori che sono davvero importanti nella vita (come la morale, le necessità spirituali dell’uomo, l’amicizia, la pace, la sincerità, la bontà, l’accoglienza, lo stare insieme, la preghiera ecc…)”. La nascita della comunità “Totus Tuus” è legata a Medjugorje. Durante una vacanza estiva in Croazia, infatti, due giovani sposi tedeschi vennero in pellegrinaggio a Medjugorje e si convertirono. Tornati poi in Germania, iniziarono a pregare  in famiglia e a vivere i messaggi della Madonna. In seguito anche altri fedeli si unirono a loro, dando così vita ad un piccolo circolo di preghiera. Nel 1994 organizzarono un pellegrinaggio per giovani a Medjugorje, che si sarebbe poi rivelato decisivo per l’organizzazione di molti altri pellegrinaggi, da cui si sono poi sviluppati circoli di preghiera in varie città. Così è nata la comunità “Totus Tuus”, che tradotto significa “Tutto tuo”

Messaggio a Marija 25 Aprile 2015

Messaggio a Marija 25 Aprile 2015

“Cari figli! Sono con voi anche oggi per guidarvi alla salvezza. La vostra anima è inquieta perché lo spirito è debole e stanco da tutte le cose terrene. Voi figlioli, pregate lo Spirito Santo perché vi trasformi e vi riempia con la sua forza di fede e di speranza perché possiate essere fermi in questa lotta contro il male. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

La nazionale italiana di pallanuoto a Medjugorje

La nazionale italiana di pallanuoto è stata a Medjugorje il giorno dopo aver perso a Spalato contro i giocatori di pallanuoto croati, nel Gruppo C della World League. L’allenatore Alessandro Campagna ha espresso soddisfazione per il fatto di trovarsi a Medjugorje insieme ai giocatori: “Penso che quello a venire sia stato un invito della CCoc4DxWEAAu9W7Madonna”, ha affermato l’allenatore dei pallanuotisti italiani, che sono venuti a Medjugorje per iniziativa del giocatore Alex Giorgetti. Dopo aver vinto il Campionato del mondo del 2011 con la nazionale italiana, infatti, egli era venuto a Medjugorje per la prima volta: “Da quel giorno la preghiera per me è tutto. La fede mi aiuta ad essere una persona migliore. Per me Medjugorje è amore e unione con la Madonna e con Dio”, ha detto Alex in occasione della visita a Medjugorje.

Programma pellegrinaggio per persone con invalidità 11-14 Giugno 2014

PROGRAMMA DEL PELLEGRINAGGIO PER PERSONE CON INVALIDITÀ, 11-14. 06. 2015

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GIOVEDÌ 11. 06. 2015

Ore 15:00 – 17:00 – Arrivo dei partecipanti (VITTO E ALLOGGIO GRATUITI IN CASE O HOTEL DEI PARROCCHIANI)

Partecipazione libera al programma di preghiera serale in Chiesa (Rosario, Messa, Adorazione).

Presso l’atrio della sede di Radio “Mir” Medjugorje: ADESIONI E ISCRIZIONE PER L’ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI.

VENERDÌ 12. 06. 2015

ALTARE ESTERNO DELLA CHIESA PARROCCHIALE:

Ore 9:00 – 12:00: Raduno di TUTTI I PARTECIPANTI.

  • Saluto a nome della parrocchia e degli organizzatori.
  • Presentazione dei partecipanti: comunità ed associazioni.
  • Brevi testimonianze sull’incontro dell’anno scorso.
  • (N.B. I gruppi scelgano la modalità in cui presentarsi e preparino degli striscioni).
  • Ore 12,30 – pranzo presso le pensioni.
  • POSSIBILITÀ PER IL POMERIGGIO, nel caso sia possibile che i pullman portino prima le persone con invalidità al Villaggio della Madre e poi gli altri al Križevac:
  1. AL VILLAGGIO DELLA MADRE:

 Ore 15:00 – 16:00: LABORATORIO MUSICALE per persone con invalidità, presso il salone “San Giuseppe” perché fuori farà ancora più caldo: insegnamento di canti con animazione.

Ore 16:00 – 16:30 – Pausa

Ore 16:30 – 17:30 – PREGHIERA DELLA VIA CRUCIS CON LE PERSONE CON INVALIDITÀ (presso lo spazio esterno della comunità “Padre Misericordioso”)

  1. KRIŽEVAC

Ore 15:30 – Preghiera della Via Crucis sul KRIŽEVAC (per i genitori e gli amici delle persone con invalidità)

Ore 18:00 – Rosario presso l’Altare esterno

Ore 19:00S. MESSA

 

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SABATO 13. 06. 2015

Al Villaggio della Madre:

  • Ore 9:00 – 12:00: TERAPIA MUSICALE, CREATIVA E SPORTIVA (per coloro che non possono salire sul Podbrdo).

PREGHIERA SUL PODBRDO:

  • Partenza intorno alle ore 9:00, in modo da ritrovarsi tutti attorno alla statua della Madonna alle ore 10:00: Rosario

 Ore 12:30 – 15:00 – pranzo e pausa presso le pensioni

ALTARE ESTERNO DELLA CHIESA:

Ore 15:30 – 17:45 – conferenze e testimonianze

Ore 18: 00 – ROSARIO

Ore 19:00 – SANTA MESSA

Ore 22:00 – ADORAZIONE

DOMENICA 14. 06. 2015

ALTARE ESTERNO DELLA CHIESA:

Ore 9:30 -10:30 – conferenza conclusiva

Ore 11:00 – Santa Messa parrocchiale presso l’Altare esterno.

Il Messaggio di Maria a Medjugorje «Accogliete tutti» su La Croce – Quotidiano 3 Aprile 2015

Il Messaggio di Maria a Medjugorje «Accogliete tutti»

La Croce – Quotidiano 3 Aprile 2015

 

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Mirjana insieme a Ivanka, sono state le prime veggenti alle quali la Vergine è apparsa, in quel pomeriggio del 24 giugno 1981 a Biakovici , una delle quattro frazioni che formano il villaggio di Medjugorje. Le due giovani ragazze, Ivanka (15 anni) e Mirjana sedicenne, erano andate in quella piccola frazione dalla città, dove le loro rispettive famiglie possedevano una casa, per passare le vacanze scolastiche.

Non esiste un vero resoconto ufficiale dell’inizio delle apparizioni avvenute a Medjugorje. Dai racconti e dalle interviste fatte ai veggenti, emergono però, alcuni fatti e da questi si può tracciare una breve storia di quei primi due giorni, nei quali, ha avuto inizio la manifestazione della Vergine Maria.

Mirjana e Ivanka stavano passeggiano ai piedi di una collina, chiamata Podbrdo, in una giornata cupa, con un cielo carico di nubi, quando Ivanka, indicando un luogo, disse: “È la Gospa!” Parola che in croato definisce la Madonna. Mirjana incredula, senza neanche porgere uno sguardo, con voce decisa le rispose : “Non può essere la Gospa!” . Ivanka aveva visto sulla collina, una figura luminosa, distante da loro 200 metri era una immagine di donna , che posava i piedi su una piccola nube.

Iniziano cosi quelle apparizioni, della Madre di nostro Signore Gesù, in un piccolissimo villaggio di provincia di quella, che allora, era la nazione Jugoslava, apparizioni che avvengono ancora oggi dopo oltre trenta anni.

Ivanka da due mesi era rimasta orfana di madre e in quel tempo, aveva un fidanzamento con un giovane del posto, che già sognava di sposare, decisa a fare presto, sia la moglie che la madre. Gli studi non le interessavano e voleva sposarsi quanto prima, Mirjana, invece, amava studiare ed era decisa a proseguire gli studi all’università di Sarajevo, nella facoltà di Agraria.

Dopo quella visione, entrambe furono prese da un grande spavento e correndo rientrarono al villaggio. Era molta la paura per quello che stava accadendo, forse troppa, ma c’era anche, una forte attrazione per quel luogo dove stavano succedendo cose misteriose e stupefacenti. Subito dopo però, hanno avuto una strana e forte attrazione per quel posto, misto ad una grandissima paura, quella visione le aveva, più che turbate, sconvolte. Così , poco dopo, verso le 18,30, incontrarono Milka, una giovane pastorella di 14 anni, che disse alle due amiche “Venite ad aiutarmi a radunare il mio gregge” Cosi tutte arrampicarono di nuovo sul quella pietraia che conduce alla vetta della collina e vicino ad un piccolo arbusto, tutte e tre, ebbero la visione di una figura di donna.

In quel preciso momento arrivò la amica comune, Vicka, una giovane di 16 anni, inseparabile compagna di Ivanka e di Mirjana, durante le vacanze estive. Il giorno precedente, le tre ragazze si erano date appuntamento per fare una passeggiata, ma Vicka che era andata a Mostar per un esame di riparazione, non aveva rispettato l’ora che avevano stabilito. Infatti stanca per la prova di matematica e per il lungo viaggio in autobus, si era addormentata in casa e non era andata all’appuntamento concordato con le sue amiche. Ivanka e Mirjana fecero cenno a Vicka “Guarda lassù…. La Gospa!”.

Vicka incuriosita, ma allo stesso tempo irritata, infastidita per quella che credeva essere uno scherzo di cattivo gusto, poiché non si poteva prendere in giro la Madonna. Con un gesto rapido si tolse i sandali e scappò via, indispettita.

Lungo la strada incontrò due suoi amici, Ivan Dragicevic (16 anni) e Ivan Ivankovic, (ventenne), insieme raggiunsero le ragazze che stavano ancora avendo quella strana visione. Ivan, arrivato per primo, fu subito colto da una grande paura e scappò via di corsa, rovesciando il sacco di mele che aveva con se. Anche l’altro Ivan rimase profondamente turbato e come il suo amico, fuggì via velocemente.

Rimase solo Vicka, che sbalordita, guardava e contemplava quella figura umana luminescente. Intravedeva una bellissima donna, giovane, che sembra avere un bambino in braccio. Quella figura fece come un cenno alle ragazze di avvicinarsi, ma nessuna delle quattro riesci a farlo, il timore, lo stupore, le resero immobili, pietrificate come statue. Questa è la prima di una serie di apparizioni, che nei giorni successivi si verificheranno. Il gruppo definitivo dei veggenti, però, non si era ancora formato. Le ragazze una volta tornate in paese , raccontarono ai loro amici di quella strana e paurosa avventura, con dovizia di particolari descrivendo quella figura intravista, la sua luminescenza, il bambino che teneva in braccio, lo raccontano con agitazione perché la visione di quella donna le aveva sconvolte. Una strana, curiosa ma paurosa storia da raccontare agli amici, che però ravviva quelle noiose, sempre uguali, calde giornate di vacanze scolastiche.

I primi veggenti con una sorta di speranza, mista a tanto timore dicevano tra di loro “Se era veramente la Gospa, può anche tornare di nuovo”. Marija, sorella di Milka la giovane pastorella, prendeva in giro le amiche, si burlava di loro, però era presa da quella tipica curiosità dei ragazzi e diceva alla sua amica Vicka “Se domani ci vai, chiamami, voglio venire anch’io”. Una frase detta con sfida, curiosità ma anche con paura, però non voleva mancare a quella che sembrava essere un’occasione veramente unica. Un’avventura, paurosa certamente, della quale però si sarebbe vantata con gli amici, una grande occasione che Marija non voleva lasciarsi sfuggire.

Il giorno successivo, le tre inseparabili amiche, Ivanka, Mirjana e Vicka, ritornano sulla collina, nel medesimo posto, la Gospa nuovamente apparve. La videro, era una figura luminosa, sospesa nell’aria, che posa i piedi su una nuvola, aveva il capo coronato da stelle. Questa volta, però, quello che provano è diverso, le invade uno strano senso di pace, di amore , sentono una profonda serenità, non temono più quella persona che appare loro, anzi, si sentono attratte da lei.

Vicka che voleva mantenere la promessa fatta, il giorno precedente, alla sua amica Marija corse a chiamarla. Anche Milka, la sorellina, che il giorno prima era stata presente all’apparizione, sarebbe voluta andare, ma la madre non glielo permise, deve occuparsi del gregge. Marija, invece, doveva preparare la cena, ma aveva ancora tutto il tempo che le necessitava e per lei il permesso di andare fu accordato.

Il piccolo Jakov Colo, che aveva solo 10 anni, presente in quel momento a casa di Mirjana, incuriosito da ciò che dicevano le sue amiche più grandi, si aggregò al gruppo, che nuovamente si inerpicò sulla collina. Correvano velocemente, verso il luogo dove Vicka aveva lasciato le sue amiche e lungo la strada incontrarono anche Ivan, che era salito per un altro sentiero. Il gruppo definitivo dei veggenti si è così formato e tutti insieme videro la Madonna. La figura che si presentava loro aveva un aspetto semplice, sembrava irradiasse un grande amore, lo si poteva percepisce nel profondo del proprio cuore. Aveva un vestito luminoso, color argento, i capelli corvini e ondulati che si intravedevano sotto il velo bianco che indossava. Sul capo aveva una corona di 12 stelle, due meravigliosi occhi azzurri che guardavano, con affetto di madre, quei ragazzi impietriti. Ivanka, in quel momento, con un grande sforzo ebbe il coraggio di dire a quella donna: “ La mia mamma è morta, dove si trova ora?”. Le rispose la Madonna con una voce dolce, tenera, quasi musicale “È felice, è con me”.

Tutto è iniziato così, con questi ricordi fatti di racconti e di interviste, che negli anni successivi a quegli avvenimenti sono stati fatti dai diversi veggenti. Inizia, così, in maniera semplice, dolce, delicata, che sembra quasi una favola, ma che favola non è. Maria ha scelto i suoi semplici e giovani testimoni, che saranno il suo tramite tra il cielo e la terra, ambasciatori dei suoi messaggi che dona al mondo.

Mirjana Dragicevic Soldo è nata il 18 marzo 1965 a Sarajevo da Jonico, radiologo ospedaliero e da Milena, operaia ed ha un fratello minore, Miroslav.

Ha avuto le apparizioni quotidiane dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982, quando la Madonna le ha comunicato il decimo e ultimo dei segreti che riguardano il futuro dell’umanità. Durante la sua ultima apparizione quotidiana, la Madonna le ha promesso che le sarebbe apparsa il 18 marzo di ogni anno, così è accaduto dal 1983. Ma a queste apparizioni, dal 2 agosto 1987, se ne sono aggiunte altre, ogni due del mese. Dal 2 gennaio 1997, tale esperienza non è più esclusivamente privata ma l’apparizione è pubblica.

Il 18 marzo è il giorno in cui è nata Mirjana, ma come lei stessa afferma, è una data che non ha nulla a che vedere con il suo compleanno, dice infatti: “Questa bellissima giornata della venuta della Madonna sulla terra, non è perché è il mio compleanno, per la Madonna è come se fosse il compleanno di ognuno di voi. Quando cominceranno a rivelarsi le cose per le quali è venuta, capirete perché ha scelto il 18 marzo”

Il perché della scelta del 18 Marzo, non ha ad oggi una vera spiegazione, anche se alcuni, si sono spinti ad affermare, che questa data è quella del giorno del’Annunciazione, che quindi potrebbe essere avvenuta il 18 Marzo e non il giorno 25, data che da secoli la Chiesa festeggia. Che Maria, a Medjugorje, sposti le date degli eventi a lei riferiti, del resto è cosa nota, già in altra occasione i veggenti hanno affermato, che la Vergine stessa abbia fissato la data della sua nascita il giorno 5 Agosto, data diversa da quella che la Chiesta festeggia per la natività della Madonna, l’8 di Settembre.

Mirjana si è sposata il 16 settembre 1989 con Marco Soldo, nipote di padre Slavko. Ha avuto due figlie: Marija, nata nel 1990, e Veronika, più piccola nata nel 1994. Abita a Medjugorje e fa la mamma a tempo pieno, il marito è un intermediatore commerciale tra aziende croate e società estere. L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine è per i non credenti, come li definisce la Madonna “Per coloro che non conoscono l’amore di Dio”.

Il messaggio del 2 Aprile che la Madonna ha dato alla veggente Mirjana è il seguente::

“ Cari figli, ho scelto voi, miei apostoli, perché ognuno di voi porta dentro di sé qualcosa di bello. Voi potete aiutarmi affinché l’amore per il quale mio Figlio è morto e poi risorto nuovamente vinca. Perciò vi invito, apostoli miei, affinché in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli, possiate trovare quello che c’è di buono e proviate a comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo dello stesso Spirito Santo. Voi colmi di amore verso il mio Figlio, potete dire a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore, quello che sapete. Voi siete figli miei, voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Resurrezione. Voi con gioia volgete i vostri occhi verso di Lui. Mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, che con gioia viviate l’Eucaristia, perché attraverso l’Eucaristia mio Figlio vi si dona sempre, nuovamente, e con il suo esempio vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio” (Traduzione temporanea)

Mirjana ha detto che la Madonna era molto determinata nella sua intenzione di aiutarci.

Solo alcuni spunti di riflessione:

La Madonna, in questo messaggio ci invita ad essere apostoli dell’Amore di suo Figlio “ Cari figli, ho scelto voi, miei apostoli,” Il termine apostolo è una traslitterazione dal greco “apóstolos” letteralmente significa inviato. Anche nel messaggio del 2 di Marzo, alla stessa veggente Mirjana, aveva affermato “ Voi siete la mia forza. Voi, apostoli miei” Di nuovo, con forza, Maria ci spinge ad essere annunciatori dell’Amore di Gesù. Perché quell’Amore per “Il quale mio Figlio è morto e poi risorto nuovamente vinca”. Essere apostoli, ambasciatori, testimoni, perché “Voi siete figli miei, avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Resurrezione” Un annuncio della Pasqua che è imminente, quella Pasqua che è la speranza vera ed ultima di ogni cristiano.

 

Nota: pubblicando i messaggi non si vuole dare nessuna forma di autenticazione agli stessi o agli eventi di Medjugorje in generale. Ogni decisione in merito, spetta solo alla Chiesa a cui ci si rimette in piena obbedienza.

Roberto Lauri

Messaggio a Mirjana 2 Aprile 2015

Messaggio alla veggente Mirjana del 2 Aprile 2015

“ Cari figli, ho scelto voi, miei apostoli, perché ognuno di voi porta dentro di sé qualcosa di bello. Voi potete aiutarmi affinché l’amore per il quale mio Figlio è morto e poi risorto nuovamente vinca. Perciò vi invito, apostoli miei, affinché in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli, possiate trovare quello che c’è di buono e proviate a comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo dello stesso Spirito Santo. Voi colmi di amore verso il mio Figlio, potete dire a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore, quello che sapete. Voi siete figli miei, voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Resurrezione. Voi con gioia volgete i vostri occhi verso di Lui. Mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, che con gioia viviate l’Eucaristia, perché attraverso l’Eucaristia mio Figlio vi si dona sempre, nuovamente, e con il suo esempio vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio”
Mirjana ha detto che la Madonna era molto determinata nella sua intenzione di aiutarci.
(Traduzione temporanea)

” Quella tenera normalita della veggente #Marija” su La Croce – Quotidiano 27 Marzo 2015

” Quella tenera normalita della veggente #Marija”

La Croce – Quotidiano 27 Marzo 2015

 

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Il venticinque di questo mese, la Madonna di Medjugorje, tramite Marija Pavlovic Lunetti, ha consegnato il suo messaggio mensile.
I messaggi mensili dati a Marija, sono considerati i più importanti, non perché gli altri abbiano una valenza minore, ma perché sono interpretati come i messaggi universali, consegnati, anzi donati al mondo intero.
Le apparizioni ai sei veggenti avvengono con periodicità differente, alcuni di loro le hanno quotidiane, altri invece, solo in occasioni particolari. Nel corso delle apparizioni, che avvengono da oltre 34 anni, i veggenti hanno ricevuto progressivamente dei segreti, che riguardano il futuro della salvezza degli uomini e le minacce che incombono sul mondo. I veggenti  che hanno ricevuto tutti e dieci i segreti, non hanno più apparizioni quotidiane.
Mirjana, è stata la prima, nel giorno di Natale del 1982, a ricevere il decimo e ultimo segreto,  in quella occasione la Madonna le disse: “Non mi vedrai più d’ora in poi, eccetto il giorno del tuo compleanno e nelle circostanze gravi che lo richiederanno”.
Il suo compleanno ricade il 18 Marzo, la stessa Mirjana ha più volte affermato, che la data scelta da Maria per apparirle, non ha nulla a che fare con il suo compleanno ma è solo una pura coincidenza. Il 18 Marzo scorso, Mirjana ha aggiunto: “Questa bellissima giornata della venuta della Madonna sulla terra, non è perché è il mio compleanno. Per la Madonna è come se fosse il compleanno di ognuno di voi. Quando cominceranno a rivelarsi le cose per le quali è venuta, capirete perché ha scelto il 18 marzo”.
Dal 2 agosto 1987, Mirjana, ogni due del mese, ha altre apparizioni o locuzioni interiori. Sono colloqui tra lei e la Madonna, che le necessitano, per prepararsi alla rivelazione pubblica dei dieci segreti, che segneranno anche la fine delle apparizioni a Medjugorje. In occasione dell’apparizione mensile, Mirjana, divulga un breve messaggio di Maria.
Il 6 maggio 1985, anche  Ivanka Ivankovic-Elez, ha ricevuto il decimo segreto e la promessa di un’unica apparizione annuale, che avviene ogni 25 Giugno, anniversario della prima apparizione. In realtà la prima si era verificata il giorno 24, ma questa è da sempre considerata come una prima semplice presa di “contatto” tra Maria e i veggenti.
Jakov Colo, il più giovane dei veggenti, da1 12 settembre 1998, non ha più apparizioni quotidiane, avendogli la Madonna rivelato il decimo e ultimo segreto. Vede comunque Maria ogni anno, nel giorno di Natale, quando spesso gli appare con Gesù Bambino in braccio, talvolta vestita  con abiti color oro.
Vicka Ivankovic,  Ivan Dragicevic e  Marja Pavlovic,  hanno ancora apparizioni   quotidiane, infatti,  hanno ricevuto solo nove dei dieci segreti.
Riguardo ai messaggi dati dalla Madonna ai diversi veggenti, sono necessarie ed opportune alcune precisazioni. Quelli dati ad Ivan, spesso presso la Croce Blu, sono da considerarsi esclusivamente come dei  messaggi privati, specifici per il suo gruppo di preghiera. Ciò che Ivan  rivela dopo le apparizioni pubbliche, possono definirsi come una sorta di “Commenti”.
I messaggi dati a Mirjana, il 2 di ogni mese, sono per  una cerchia di persone circoscritta, sono infatti per coloro “ Che non conoscono ancora l’amore di Dio”,  come la stessa Madonna ha definito le persone che non hanno il dono della Fede.
Quanto rivelano i veggenti, dopo le loro apparizioni,  sono da considerarsi come una sorta di commento alle apparizioni stesse, che comunque sono solamente private. Del resto, chi ha assistito alle apparizioni sa bene che i veggenti, dopo le stesse, divulgano solo generiche frasi di commento, oppure, descrivono  lo stato d’animo della Madonna: “Oggi appariva felice” “ Ha benedetto i presenti” “Oggi appariva triste” “ Ha benedetto in particolar modo gli ammalati”.
In considerazione a quanto detto, il messaggio consegnato a Marija, è il vero e unico messaggio universale, perché donato alla Parrocchia di San Giacomo, e tramite essa al mondo intero.
C’è da sottolineare, come la Madonna non abbia  scelto solo i veggenti, ma tutta la parrocchia come suoi testimoni e per certi aspetti come suoi “collaboratori”.  Lo ha affermato fin dalle sue prime apparizioni: “Io ho appositamente scelto questa parrocchia ed intendo guidarla”. Confermando, anche  in un’altra occasione questa sua preferenza, quando il 21 marzo 1985 aveva affermato: “Ho scelto in modo particolare questa parrocchia che mi è più cara delle altre e vi ho dimorato con piacere quando l’Altissimo mi ha mandata”
Con questi messaggi mensili del 25, consegnati alla parrocchia di Medjugorje,  tramite la veggente Marija, la Vergine desidera approfondire e rendere sempre più comprensibili le sue suppliche, i suoi materni consigli e i suoi accorati appelli alla conversione del cuore, che ha iniziato a dare fin dal 25 Giugno 1981.
Talvolta siamo propensi a pensare che i veggenti siano delle persone straordinarie, dotate di carismi o peculiarità particolari, ma la verità è ben diversa, da nessuno di loro emerge nulla di trascendentale, di eccezionale, di soprannaturale, l’unica cosa forse è nel fatto che dialogano con la Madonna, sicuramente cosa non da poco e non da tutti, ma per il resto  sono delle comuni persone. La stessa Marija, portatrice al mondo del messaggio universale, non è che una persona come tante altre, con pregi e difetti, comuni a molti uomini e donne.
Marija Pavlovic-Lunetti, è  nata il 1° aprile 1965 a Bijakovici, da Filippo e Iva, due semplici e umili agricoltori. Ha tre fratelli, Pero, Andrija e Ante, tutti  e tre sono stati operai emigranti in Germania, ha anche due sorelle, una maggiore, Ruzica, e una minore, Milka. Quest’ultima è stata anche lei   veggente, ma solo per un giorno, era presente infatti all’apparizione del  24 giugno 1981, la prima a Medjugorje. Marija, invece vide la Madonna nella sua seconda apparizione, quella del 25 giugno 1981; a tutt’oggi la vergine le appare tutti i giorni alle ore 17,45 circa. E’ sposata con Paolo Lunetti ed ha tre figli, risiede in Italia, a Monza, anche se vive per una buona parte dell’anno a Medjugorje.
Prima del suo matrimonio, celebrato nel settembre 1993, Marija aveva contemplato di diventare suora, una vocazione che avrebbe desiderato intraprendere, ma le Madri Superiori, le avevano fatto intendere che una vita  consacrata, le avrebbe imposto un assoluto silenzio riguardo ai messaggi affidatile dalla Madonna.
La sua particolare missione indicatale dalla Vergine, è quella di pregare per i sacerdoti, le suore e le anime del purgatorio.
Quando le apparizioni iniziarono, Marija era una persona molto timida e schiva, ora, invece, si presenta più estroversa e con una maggiore propensione a parlare.
Sono stato presente a diverse sue apparizioni pubbliche, ma solo recentemente ho avuto l’occasione di conoscerla personalmente. Una conoscenza che mi ha arricchito profondamente, per la particolarità del suo carattere, per il suo modo di essere schietta, socievole, che non lesina parole, facile ad iniziare un colloquio con tutti. Mi ha arricchito, soprattutto, conoscerla e vederla vivere come una donna normale, eliminando lo stereotipo che avevo, quello della veggente-superwoman. Durante il mio ultimo soggiorno a Medjugorje, alla fine di febbraio scorso, ho alloggiato presso la sua casa di spiritualità e di preghiera, il Magnificat. E’ proprio in quel luogo che ho avuto occasione di conoscerla, e vederla, da una angolatura differente, non esclusivamente nella veste di veggente, ma anche nei panni di una normale persona. Vederla agire come una comune manager che gestisce  una casa di accoglienza, indaffarata tra gli scaffali del bar, o impegnata nel controllo degli elenchi dei pellegrini alloggiati o a rispondere a domande alla reception. Scoprirla come una persona con i problemi, le preoccupazioni, le aspettative, le ansie di una qualunque donna e madre di famiglia, è stato per me una grande rivelazione. E’ una persona normale, anche se  ha l’onore e l’onère di parlare con la Madonna tutti i giorni! In una bellissima e tenera  normalità, l’ho vista parlare via Skype, con i suoi figli in Italia, per dare consigli, ma anche per rimproverarli,  in quanto trovati svegli a un’ora tarda, cose comuni di una comune madre di famiglia. Poche ore prima, ero presente alla sua apparizione quotidiana con la Madonna, l’avevo prima vista assorta in preghiera, poi in colloquio con Maria, le parlava ma soprattutto ascoltava e annuiva a ciò che la Madonna le diceva. Vederla poi, nella veste di madre apprensiva, amorevolmente preoccupata dei figli lontani dal suo sguardo, mi ha fatto, di nuovo, calare nella sua quotidianità, fatta di cose concrete. La conferma e la consapevolezza della sua “normalità” l’ho avuta, anche in un’altra occasione,  unica nel suo genere, sono stato, infatti, al suo fianco sul bus, durante il viaggio di ritorno in Italia. Marija, con la semplicità che la contraddistingue, ci ha chiesto  un passaggio sul nostro bus, che rientrava in patria. Una grande occasione che ho sfruttato al meglio per parlare con lei. Ma di cosa ho parlato, con lei ? Delle apparizioni? Dei suoi colloqui con la Madonna? Di alta teologia o di divagazioni Mariologiche? No, ho parlato semplicemente dei figli, abbiamo infatti figli della stessa età, delle loro problematiche, delle divergenze di opinioni tra genitori e ragazzi, del loro progressi o delle difficoltà scolastiche, di problematiche comuni a genitori comuni. Marija è una donna e una madre “Normale”. Anche se durante il viaggio ho notato un particolare, che non rientra, certo, tra le “Normalità” di una persona, quel suo tenere in maniera continua,  il rosario tra le mani, sgranato per tutta la durata del viaggio di rientro. Questo suo modo di essere, la preghiera costante, continua, la faceva diversa da me. Uguali tra noi in quell’essere genitore, ma diversi per la sua fedeltà, alla preghiera, assidua, tenace, costante, richiesta da sempre da Maria. Mi sono permesso solo un’eccezione, durante il nostro dialogare , quando le ho chiesto, se che quanto detto della Madonna nel suo ultimo messaggio al mondo, quel: “ Parlate di meno e pregate di più” era l’esatta traduzione dalla lingua croata. Una frase che mi aveva scosso nel profondo dell’anima, Maria mi aveva colpito, aveva fatto centro! Con uno sguardo un po’ di rimprovero, per la domanda che le avevo posta, non ama, infatti, parlare di questi argomenti, ma con la grazia che la contraddistingue, mi ha riferito che la traduzione era la corretta. Una frase, quella della Madonna, ha aggiunto “Che era sicuramente  diretta a me”. “No, Marija” ho replicato io “ La frase, non era solo per te, esclusivamente diretta a te, ma anche, e soprattutto riferita a me, parlo troppo e prego poco!”  Ancora una volta una dura ma semplice verità, detta come sempre con amorevole maternità dalla Madonna.
Ultimo messaggio dato da Marija, in questo 25 di Marzo:
“Cari figli! Anche oggi l’Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
Solo pochi spunti di riflessione.
Maria continua ancora il suo accorato appello alla conversione del cuore,anche se stavolta, lo fa in maniera decisa. “Anche oggi l’Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione” Quel “Anche oggi” sottolinea che l’Altissimo, è ancora paziente, ancora ci da una possibilità, anche se “Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata” Un sottolineare , come dice Padre Livio Fargazza che questi sono gli “Ultimi appelli” Una minaccia? Dio non minaccia, al massimo, avverte, consiglia,vuole la nostra salvezza, cosa a Lui più cara. Appelli ancora oggi, dopo 34 anni, non ascoltati. Satana, sembra dirci Maria, è oltremodo scatenato nella sua opera di seduzione, soprattutto per opera del modernismo. Una frase che mi ha colpito moltissimo, se avessi qui Marija, ancora una volta le chiederei delucidazioni sulla traduzione dal croato. Quel “Modernismo” può essere anche tradotto con “Falsi miti del Progresso?”
Nota: pubblicando i messaggi non si vuole dare nessuna forma di autenticazione agli stessi o agli eventi di Medjugorje in generale. Ogni decisione in merito, spetta solo alla Chiesa a cui ci si rimette in piena obbedienza.

Roberto Lauri

Foto di Daniel Miott.     http://www.guardacon.me